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La Marmolada

Il più vasto e compatto massiccio delle Dolomiti

La Marmolada è il massiccio più esteso e più alto delle Dolomiti: la vetta Marmolada si trova a 3342 metri slm ed è la più alta.
Altre cime rilevanti sono la Punta Rocca a 3310 m, il Sasso Vernale a 3054 m, la Punta Tasca a 3003 m, la Cima di Costabella, a 2762 m.

Il ghiacciaio della Marmolada è il più vasto delle Dolomiti e si espande per 3,5 km quadrati, mentre quello del Vernale è a forma circolare e si affaccia sulla Valle dei Contrin.
Il massiccio è composto da roccie speciali, esse infatti sono calcaree ma a basso contenuto di magnesio; si parla per questo di 'calcare della Marmolada'.
Per gli amanti del trekking consigliamo il Giro della Marmolada: percorso che si compie in 12 ore circa e che prevede l'attraversamento del massiccio partendo da Canazei e tornando nello stesso punto, previo pernottamento presso la Malga Ciapela.
La valle Pettorina si estende lungo il massiccio seguendo il corso del torrente Pettorina, nel comune di Rocca Pietore.

Una leggenda ladina racconta che un tempo la Marmolada non era ricoperta da ghiacciai ma da splendidi prati incontaminati; gli abitanti della frazione di Sottoguda erano però soliti recarsi su quelle cime per raccogliere il fieno per gli animali e gli arbusti per farne legna. Così il territorio mano a mano si è spogliato del verde ed è gelato.

Secondo un'altra leggenda, una vecchietta del posto raccolse fieno il giorno della festa votiva della madonna delle Nevi, nonostante l'avvertimento dei compaesani.
Quella notte iniziò a nevicare e nevicò così tanto da formarsi una lastra di ghiaccio che divenne appunto il ghiacciaio della Marmolada.

Il primo alpinista che salì la Marmolada fino a Punta Rocca fu l'austriaco Paul Grohmann, nel 1862, accompagnato dalla prima guida alpina delle Dolomiti, Pellegrino pellegrini, originario di Rocca Pietore.
Negli anni '60 venne costruita la prima funivia a cui seguirono altre che permisero il collegamento con il Superski Dolomiti: un enorme circuito di piste da sci che si snoda per ben 1220 km.

Il nome  Marmolada deriva secondo alcuni storici dal termine marmor, cioè marmo; secondo altri invece proviene dal verbo greco marmar che significa splendere, brillare, con chiaro riferimento al ghiacciaio.