Paese alto della Val di Fiemme, celebre per le rocce e vicino alla foresta di Paneveggio e ai violini.
Un po’ di storia
Predazzo sta a poco più di mille metri, dove la Val di Fiemme incontra la Val di Fassa e il Travignolo. È un paese di montagna cresciuto tra boschi, prati e vie di passaggio verso i grandi passi dolomitici.
La sua fama è legata alla geologia. Intorno a Predazzo affiorano rocce rare, nate dall'incontro antico tra magmi e Dolomiti, che dall'Ottocento hanno attirato studiosi da tutta Europa. Il paese ospita un museo geologico che raccoglie minerali e fossili della zona. Per chi studia le rocce, Predazzo è un nome che conta.
Poco sopra il paese comincia la strada per il Passo Rolle e per la foresta di Paneveggio, dove crescono gli abeti di risonanza usati da secoli per costruire i violini. Predazzo è così porta di ingresso a uno dei boschi più celebri delle Alpi e alle cime del Lagorai.
Cosa vedere
- La foresta dei violini di Paneveggio, il grande bosco di abeti di risonanza sopra il paese, lungo la strada del Passo Rolle.
- La catena del Lagorai, la lunga dorsale selvaggia che chiude la valle a sud, tra laghi e sentieri poco battuti.
- Il museo geologico, che raccoglie le rocce, i minerali e i fossili che hanno reso Predazzo celebre tra gli studiosi.
Domande frequenti
Cosa vedere a Predazzo?
La foresta di Paneveggio con i suoi abeti di risonanza, il museo geologico che raccoglie le rocce rare della zona, e la catena del Lagorai sopra il paese. Predazzo è anche la porta verso il Passo Rolle e le Pale di San Martino.
Perché Predazzo è famosa per la geologia?
Perché intorno al paese affiorano rocce rare, nate dall'incontro antico tra magmi e Dolomiti. Dall'Ottocento hanno attirato studiosi da tutta Europa, e oggi il museo geologico ne raccoglie minerali e fossili.
