Paese alto della Val di Fiemme, celebre per le rocce e vicino alla foresta di Paneveggio e ai violini.
Un po’ di storia
Predazzo sta a poco più di mille metri, dove la Val di Fiemme incontra la Val di Fassa e il Travignolo. È un paese di montagna cresciuto tra boschi, prati e vie di passaggio verso i grandi passi dolomitici.
La sua fama è legata alla geologia. Intorno a Predazzo affiorano rocce rare, nate dall'incontro antico tra magmi e Dolomiti, che dall'Ottocento hanno attirato studiosi da tutta Europa. Il paese ospita un museo geologico che raccoglie minerali e fossili della zona. Per chi studia le rocce, Predazzo è un nome che conta.
Poco sopra il paese comincia la strada per il Passo Rolle e per la foresta di Paneveggio, dove crescono gli abeti di risonanza usati da secoli per costruire i violini. Predazzo è così porta di ingresso a uno dei boschi più celebri delle Alpi e alle cime del Lagorai.
Predazzo è chiamata il giardino geologico delle Alpi. In pochi chilometri affiorano rocce di origini diverse, unite dall'incontro antico tra un enorme vulcano e le Dolomiti. Proprio qui, nell'Ottocento, prese forma una nuova teoria sull'origine delle montagne, secondo cui i magmi risalgono dalle profondità e penetrano negli strati preesistenti. Lo studioso Leopold von Buch definì questi luoghi la chiave delle Alpi.
Il Museo Geologico delle Dolomiti nacque nel 1899 da questo fermento scientifico. Oggi conserva oltre dodicimila reperti, tra cui una delle maggiori collezioni italiane di fossili di invertebrati delle scogliere del Triassico medio. Rocce, minerali e fossili raccontano la lunga storia della zona e il motivo per cui Predazzo attirò geologi da tutta Europa.
Come incastrare Predazzo in un viaggio di tre, cinque o sette giorni: Dolomiti in 3, 5 e 7 giorni: come organizzare il viaggio.
Cosa vedere
- La foresta dei violini di Paneveggio, il grande bosco di abeti di risonanza sopra il paese, lungo la strada del Passo Rolle.
- La catena del Lagorai, la lunga dorsale selvaggia che chiude la valle a sud, tra laghi e sentieri poco battuti.
- Il museo geologico, che raccoglie le rocce, i minerali e i fossili che hanno reso Predazzo celebre tra gli studiosi.
Come arrivare a Predazzo
In auto esci dall'A22 del Brennero a Egna-Ora e risali tutta la Val di Fiemme lungo la strada di fondovalle, oltre Cavalese, fino a Predazzo. La stazione più vicina è Ora, sulla linea del Brennero, collegata al paese dagli autobus di linea. Da Predazzo salgono le strade verso il Passo Rolle e la Val di Fassa.
Quando andare
L'estate è la stagione migliore per visitare la foresta di Paneveggio e salire verso il Passo Rolle e le Pale di San Martino. D'inverno il paese è base per lo sci e per le gare di fondo della zona. In autunno i boschi di abeti e larici offrono passeggiate tranquille tra i colori.
Domande frequenti
Cosa vedere a Predazzo?
La foresta di Paneveggio con i suoi abeti di risonanza, il museo geologico che raccoglie le rocce rare della zona, e la catena del Lagorai sopra il paese. Predazzo è anche la porta verso il Passo Rolle e le Pale di San Martino.
Perché Predazzo è famosa per la geologia?
Perché intorno al paese affiorano rocce rare, nate dall'incontro antico tra magmi e Dolomiti. Dall'Ottocento hanno attirato studiosi da tutta Europa, e oggi il museo geologico ne raccoglie minerali e fossili.
Come si arriva a Predazzo?
In auto si esce dall'A22 a Egna-Ora e si risale tutta la Val di Fiemme oltre Cavalese. La stazione più vicina è Ora, sulla linea del Brennero, collegata al paese dagli autobus di linea che servono la valle.
Cos'è la foresta di Paneveggio?
È il grande bosco di abeti di risonanza sopra Predazzo, lungo la strada del Passo Rolle. Da secoli fornisce il legno usato per costruire i violini, ed è uno dei boschi più celebri delle Alpi.
Cosa si vede al Museo Geologico delle Dolomiti?
Il museo, nato nel 1899, conserva oltre dodicimila reperti tra rocce, minerali e fossili della zona. Comprende una delle maggiori collezioni italiane di fossili di invertebrati delle scogliere del Triassico medio. Racconta perché Predazzo attirò geologi da tutta Europa.
Perché Predazzo è detta il giardino geologico delle Alpi?
Perché in pochi chilometri affiorano rocce di origini molto diverse, unite dall'incontro antico tra un vulcano e le Dolomiti. Nell'Ottocento qui prese forma una nuova teoria sull'origine delle montagne, e lo studioso Leopold von Buch definì questi luoghi la chiave delle Alpi.
