Cortina d'Ampezzo: cosa vedere, cosa fare e dove dormire

Veneto (BL) · 1224 m s.l.m.

Le cime intorno a Cortina d'Ampezzo

Foto: kallerna · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Cortina d'Ampezzo sta in una conca soleggiata a circa 1.224 metri, dentro un anfiteatro di cime che pochi posti al mondo hanno. Le Tofane, il Cristallo, il Sorapis, le Cinque Torri e la lunga muraglia del Pomagagnon. La chiamano la Regina delle Dolomiti. Alza lo sguardo da Corso Italia e capisci perché. Il campanile della chiesa, le boutique e gli alberghi storici raccontano una mondanità che convive con l'alpinismo più serio.

Dietro l'immagine glamour c'è un'identità tenace. Gli Ampezzani parlano ladino e da secoli amministrano boschi e pascoli con le Regole d'Ampezzo, una proprietà collettiva antichissima. Ma la storia recente è anche quella della Grande Guerra. Il fronte dolomitico passava di qui, e oggi il Lagazuoi e le Cinque Torri sono musei a cielo aperto fatti di trincee, gallerie e camminamenti scavati nella roccia.

La villeggiatura d'élite affonda le radici nell'Ottocento, ma fu il 1956 a consacrare Cortina come simbolo di sport e jet set, con le prime Olimpiadi invernali trasmesse in mondovisione. Nel febbraio 2026 la conca torna città olimpica con i Giochi di Milano-Cortina, settant'anni dopo, e lo sci alpino femminile va in scena sulla leggendaria Olimpia delle Tofane. Tra una stagione e l'altra restano i larici che si accendono d'autunno e i sentieri verso il Lago di Sorapis color turchese.

Cosa vedereCortina d'Ampezzo

Il gruppo roccioso delle Cinque Torri sopra Cortina d'Ampezzo

Cinque Torri

Un gruppo di torri rocciose dalle linee quasi perfette sopra Cortina, palestra di arrampicata e grande museo all'aperto della Prima Guerra Mondiale.

Le acque turchesi del Lago di Sorapis sotto le pareti dolomitiche

Lago di Sorapis

Uno dei laghi più celebri delle Dolomiti, dall'incredibile colore turchese, in un anfiteatro selvaggio dominato dalla guglia del Dito di Dio.

Il Rifugio Lagazuoi e il panorama sulle Dolomiti dal Passo Falzarego

Rifugio Lagazuoi

Il rifugio più alto di Cortina, con quella che molti considerano la terrazza panoramica più bella delle Dolomiti e le gallerie scavate durante la Grande Guerra.

Il gruppo delle Tofane e l'altopiano di Ra Valles sopra Cortina d'Ampezzo

Tofane e Ra Valles

Il gruppo simbolo di Cortina, salito in pochi minuti dalla storica funivia Freccia nel Cielo fino all'anfiteatro lunare di Ra Valles e alla Cima Tofana.

Itinerari viciniCortina d'Ampezzo

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RifugiCortina d'Ampezzo

Rifugio di montagna ai piedi delle Tre Cime2320 m

Rifugio Auronzo

4.3 · 80 posti letto

Da qui parte il giro delle Tre Cime, e ci si arriva in auto pagando il pedaggio.

Il Rifugio Lagazuoi e il panorama sulle Dolomiti2752 m

Rifugio Lagazuoi

4.6 · 74 posti letto

Si sale in funivia dal Passo Falzarego e ci si trova le Dolomiti a 360 gradi.

Rifugio con vista sulle Tre Cime di Lavaredo2405 m

Rifugio Locatelli

4.6 · 140 posti letto

Sul versante nord, ha davanti la vista sulle Tre Cime che tutti vengono a cercare.

Il Rifugio Nuvolau sulla cima sopra le Cinque Torri2575 m

Rifugio Nuvolau

4.7 · 24 posti letto

Il più vecchio delle Dolomiti, appollaiato su una cima sopra le Cinque Torri.

Rifugio Vandelli presso il Lago di Sorapis1928 m

Rifugio Vandelli

4.2 · 40 posti letto

Sta sulla riva del Lago di Sorapis, dove finisce la camminata che porta fin lassù.

Quando andare e meteoCortina d'Ampezzo

L'inverno, da dicembre a marzo, è la stagione mondana e sciistica per eccellenza, con le piste delle Tofane e la salita a Ra Valles sopra i 2.700 metri. L'estate, da giugno a settembre, è per ferrate, trekking e musei all'aperto della Grande Guerra. Luglio e agosto sono i mesi più vivaci, giugno e settembre i più tranquilli e luminosi. In autunno i larici si tingono di rosso prima che riaprano gli impianti. Nel febbraio 2026 la conca ospita parte dei Giochi olimpici invernali, con lo sci alpino femminile sulla leggendaria Olimpia delle Tofane.

Come arrivareCortina d'Ampezzo

Cortina non ha la ferrovia. Le stazioni sono Calalzo di Cadore a sud e Dobbiaco a nord, entrambe collegate al centro dai bus di linea. In auto sali da Belluno lungo la statale 51 di Alemagna, oppure scendi dalla Val Pusteria passando per Dobbiaco. Chi percorre la A27 ne usa l'ultimo tratto fino a Pian di Vedoia e poi prosegue su strada statale. Molti pullman collegano la conca agli aeroporti di Venezia e Treviso, soprattutto in alta stagione. In vista dei Giochi del 2026 i collegamenti pubblici sono stati potenziati, quindi controlla le nuove navette prima di partire.

Domande frequentiCortina d'Ampezzo

Quanti giorni servono per visitare Cortina d'Ampezzo?

Per la conca servono almeno tre o quattro giorni. Bastano a salire alle Cinque Torri, raggiungere il Lago di Sorapis e visitare il Lagazuoi. Una settimana ti lascia aggiungere ferrate, escursioni più lunghe e la gita alle Tre Cime.

Cortina è adatta alle famiglie?

Sì. Oltre alle escursioni facili e ai laghi ci sono parchi gioco, impianti panoramici e attività per i più piccoli. Molti sentieri e i musei all'aperto vanno bene anche per i bambini che camminano.

Cosa fare a Cortina quando piove?

Puoi visitare i musei del centro, camminare lungo Corso Italia tra le botteghe o andare in un centro benessere. Una gita a Dobbiaco o nella vicina Val Pusteria resta una buona alternativa.

Come arrivare a Cortina senza auto?

Arrivi in treno a Calalzo di Cadore o a Dobbiaco e prosegui con i bus di linea fino al centro. In alta stagione e in vista delle Olimpiadi 2026 ci sono anche pullman diretti dagli aeroporti del Veneto.

Cortina ospiterà le Olimpiadi invernali 2026?

Sì. Cortina d'Ampezzo è una delle sedi principali dei Giochi di Milano-Cortina 2026, dal 6 al 22 febbraio, con sci alpino, curling, bob, skeleton e slittino. Ospitò già le Olimpiadi del 1956, le prime trasmesse in diretta televisiva internazionale.

Perché Cortina è chiamata la Regina delle Dolomiti?

Per la sua conca soleggiata, circondata da cime come Tofane, Cristallo e Sorapis, e per la lunga storia di villeggiatura d'élite che dall'Ottocento ne ha fatto la capitale turistica e mondana delle Dolomiti.