Su questo sito consigliamo settembre da mesi, e finora lo abbiamo fatto come lo fanno tutti: perché è più bello, più tranquillo, più limpido. Da oggi possiamo appoggiarci a qualcosa di meno vago.

Dal primo giugno registriamo ora per ora quanti posti liberi restano nei parcheggi dolomitici che li pubblicano. Sono tre mesi di misure, e l'arco che descrivono è netto.

Settembre non lo abbiamo ancora misurato, ovviamente, e non lo faremo finta. Ma abbiamo giugno, che nel calendario del turismo è il mese speculare, e abbiamo agosto per differenza.

L'arco dell'estate, in tre numeri

Il Passo Sella è il punto in cui si vede meglio, perché ha 199 posti e ci si ferma quasi tutti. Nelle giornate valide che abbiamo registrato, il parcheggio è arrivato a zero posti in 6 giornate su 21 a giugno, in 24 su 30 a luglio e in 21 su 23 ad agosto.

Tradotto: dal 29 per cento delle giornate al 91. E non è solo la frequenza a cambiare, è l'ora: la prima ora di pieno passa dalle 8 e 30 di giugno alle 7 e 55 di luglio, fino alle 7 e 34 di agosto. Cinquantasei minuti di differenza fra il primo mese e l'ultimo, che sono esattamente il margine che decide se trovi posto.

Lo stesso movimento si vede ovunque, con ampiezze diverse. Il garage Mont Sëuc di Ortisei passa da zero giornate piene a giugno al 68 per cento ad agosto. Sciuz dal 3 al 52. Il parcheggio di Monte Pana, che a giugno e a luglio non si è mai riempito, ad agosto è arrivato a zero in 9 giornate su 23.

  • Passo Sella: giugno 29% delle giornate pieno, luglio 80%, agosto 91%
  • Prima ora di pieno al Sella: 8 e 30 a giugno, 7 e 55 a luglio, 7 e 34 ad agosto
  • Garage Mont Sëuc, Ortisei: 0%, poi 29%, poi 68%
  • Sciuz: 3%, poi 23%, poi 52%
  • Monte Pana: mai pieno fino a luglio, 39% ad agosto

Perché giugno dice qualcosa su settembre

Giugno e settembre sono i due mesi che stanno appena fuori dalle vacanze scolastiche italiane e tedesche, ed è quella la variabile che governa la curva. Non il meteo, non la neve residua: il calendario delle scuole.

Se a giugno il Passo Sella si riempie in meno di un terzo delle giornate e lo fa mezz'ora più tardi, la stessa dinamica è ragionevole attesa a settembre, con in più due cose che a giugno non ci sono: le giornate ancora abbastanza lunghe e i sentieri completamente liberi da neve, che a inizio giugno in quota non è affatto scontato.

È una previsione, non una misura, e la teniamo separata dai numeri di sopra. I dati di settembre li registreremo giorno per giorno come abbiamo fatto per l'estate, e il confronto lo pubblicheremo appena avremo abbastanza giornate per dire qualcosa che regga.

Le limitazioni che decadono, con le date

C'è un aspetto pratico di settembre che quasi nessuno mette in fila: è il mese in cui i regimi di accesso costruiti per l'alta stagione si spengono uno dopo l'altro. Sono date verificate, e cambiano concretamente come si organizza la giornata.

Al Lago di Braies la regolazione degli accessi vale fino al 15 settembre: fino a quel giorno, fra le 9 e le 16, in valle si entra solo con prenotazione o con un mezzo pubblico. Dopo, si torna a entrare pagando il parcheggio sul posto. È la differenza fra quarantaquattro euro prenotati sei giorni prima e una sbarra qualunque.

La linea 51 di Dolomitibus da Cortina al Passo Tre Croci, che è il modo civile di andare al Lago di Sorapis, chiude il 9 settembre: da lì in poi ci si torna in auto, con tutto quello che comporta un parcheggio piccolo di cui nessuno pubblica le regole.

Sull'Alpe di Siusi invece non cambia niente per un pezzo: la cabinovia va avanti fino al 2 novembre, e finché va avanti la strada resta chiusa dalle 9 alle 17. Anche la strada delle Tre Cime resta aperta fino a ottobre.

  • 15 settembre: finisce la regolazione degli accessi al Lago di Braies
  • 9 settembre: ultima corsa della linea 51 verso il Passo Tre Croci
  • 2 novembre: fino a quel giorno la cabinovia dell'Alpe di Siusi resta in funzione, e la strada resta chiusa dalle 9 alle 17
  • Ottobre: la strada a pedaggio delle Tre Cime chiude di solito allora, con la neve

Cosa abbiamo buttato via, e perché ve lo diciamo

Preparando questi numeri abbiamo trovato un errore nostro, e visto che il sito si regge sui dati vale la pena raccontarlo invece di correggerlo in silenzio.

Un sensore che smette di contare non segnala zero: continua a riportare la capienza nominale del parcheggio, per tutte e ventiquattro le ore. Una giornata così sembra un parcheggio perfettamente vuoto, e il nostro controllo di plausibilità la lasciava passare, perché era costruito per riconoscere il caso opposto, cioè il sensore bloccato su pieno di notte.

Su 545 giornate registrate, 122 erano piatte. Il sensore del Passo Gardena lo era per tutte e ottantasei le giornate, cioè non ha mai funzionato da quando lo osserviamo. Al Passo Sella le giornate piatte erano dodici, concentrate a inizio giugno: facevano sembrare giugno più vuoto di quanto fosse davvero.

Abbiamo corretto il controllo, rimarcato lo storico e rifatto i conti. Tutti i numeri di questa pagina sono quelli buoni, calcolati su 418 giornate valide invece che su 545. Il metodo, e cosa succede quando un dato non regge, stanno nella pagina sui dati che verifichiamo.

Se vieni a settembre, cosa cambia davvero

La prima cosa è che l'ora della sveglia si sposta. Se ad agosto l'unica fascia sicura al Passo Sella è prima delle 7, a settembre il margine si allarga: quanto, lo diremo con i numeri fra qualche settimana, ma la direzione la conosciamo.

La seconda è che si accorciano le giornate. A metà settembre il buio arriva presto, e un giro che ad agosto stava comodo in una giornata va ricontrollato: è il momento dell'anno in cui capita più spesso di rientrare con la frontale.

La terza è che comincia a chiudere qualcosa. Rifugi, impianti e malghe hanno date di chiusura diverse fra loro e non tutte pubblicate, quindi prima di costruire un giro che dipende da un rifugio conviene chiamare. Non è una formula di rito: è la parte in cui i dati aperti non arrivano.

Per il resto vale quello che scriviamo nella guida su quando andare e nell'analisi dell'affollamento estivo, che aggiorniamo mano a mano che la serie cresce.

Domande frequenti

Settembre è davvero meno affollato di agosto sulle Dolomiti?

I numeri di settembre non li abbiamo ancora, ma quelli di giugno sì, ed è il mese speculare nel calendario delle vacanze: al Passo Sella il parcheggio si è riempito nel 29 per cento delle giornate di giugno contro il 91 per cento di agosto, e mezz'ora più tardi. Il confronto vero con settembre lo pubblicheremo appena avremo abbastanza giornate registrate.

A che ora bisogna arrivare ai passi a settembre?

Ad agosto l'unica fascia sicura al Passo Sella è prima delle 7, perché il parcheggio si riempie in media alle 7 e 34. A giugno la prima ora di pieno era le 8 e 30. A settembre il margine si allarga, ma di quanto lo diremo con i dati, non a sentimento.

Cosa cambia nelle regole di accesso a settembre?

Il 15 settembre finisce la regolazione degli accessi al Lago di Braies, quindi si torna a entrare in valle pagando il parcheggio invece di prenotare. Il 9 settembre chiude la linea 51 di Dolomitibus verso il Passo Tre Croci. Sull'Alpe di Siusi invece la strada resta chiusa dalle 9 alle 17 finché la cabinovia va avanti, cioè fino al 2 novembre.

Ci sono rischi ad andare a settembre?

Due, concreti. Le giornate si accorciano e un giro che ad agosto stava comodo può finire al buio. E cominciano a chiudere rifugi, impianti e malghe, con date diverse fra loro e non tutte pubblicate: se il giro dipende da un rifugio, conviene telefonare.

Da dove vengono questi numeri?

Dalla serie oraria che registriamo dal primo giugno 2026 sui parcheggi che pubblicano i posti liberi in tempo reale, con i dati aperti della Provincia autonoma di Bolzano. Sono calcolati su 418 giornate valide: le altre 122 le abbiamo scartate perché i sensori erano fermi, e in fondo alla pagina spieghiamo come ce ne siamo accorti.