Quando gli alpinisti dicono la parete delle pareti, intendono questa. La nord-ovest del Monte Civetta si distende per oltre quattro chilometri tra la Cima Su Alto e la Torre Coldai, e nel punto culminante, sotto la vetta a 3.220 metri, supera i milleduecento metri di sviluppo verticale. E una muraglia continua, scura e severa, che domina la Val di Zoldo e la Val Fiorentina e che dal basso, soprattutto quando il tramonto la accende, restituisce tutta la grandiosita delle Dolomiti bellunesi. Non a caso le e toccato anche un secondo soprannome: il regno del sesto grado.

La sua fama nasce nel 1925, quando Emil Solleder e Gustav Lettenbauer vi aprirono una via considerata la prima ascensione di sesto grado delle Alpi, spostando in alto l asticella di cio che si pensava possibile. Per fortuna non serve essere scalatori per goderla: ai piedi della parete passa l Alta Via 1, il grande itinerario che attraversa le Dolomiti da Dobbiaco a Belluno, che proprio qui sfiora il Lago di Coldai. Sentieri e rifugi della Val di Zoldo offrono punti d osservazione accessibili a tutti, per fermarsi a guardare in su e capire cosa significhi davvero verticale.

Domande frequenti

Perche la Civetta e chiamata la parete delle pareti?

Per l eccezionale estensione, oltre quattro chilometri, e l altezza di quasi milleduecento metri della sua parete nord-ovest, tra le piu imponenti delle Alpi e luogo simbolo della storia dell alpinismo, tanto da essere detta anche il regno del sesto grado.

Si puo ammirare la parete senza essere alpinisti?

Si. Lungo i sentieri della Val di Zoldo e le tappe dell Alta Via 1, che passa ai piedi della parete vicino al Lago di Coldai, ci sono molti punti panoramici accessibili a qualsiasi escursionista.