La ferrata Brigata Tridentina è quasi sicuramente la via attrezzata più battuta delle Dolomiti, e un motivo c'è: in poco più di 600 metri di dislivello mette dentro tutto quello che cerchi in una ferrata. Si parte dal grande parcheggio poco sotto il Passo Gardena, sul versante della Val Badia, e si sale lungo una cascata, prima su salti di roccia facili e poi dentro un imbuto dove i cavi ti accompagnano su una parete verticale, parecchio esposta. Il pezzo che ti resta in testa è il ponte tibetano vicino alla Torre Exner, corto ma da brividi, che ti traghetta verso l'altopiano del Pisciadù.
Da lì, dieci minuti di sentiero comodo ti portano al Rifugio Cavazza al Pisciadù, affacciato sul laghetto a 2.585 metri, in uno degli anfiteatri più belli del Gruppo del Sella, con la vista che si apre sul Puez-Odle. È un itinerario impegnativo, solo per chi ha esperienza di ferrate e kit completo: imbragatura, set omologato con dissipatore e casco. Se vuoi saltare il tratto finale più verticale, esci dalla via poco prima dell'ultima parete e arrivi al rifugio per sentiero. In ogni caso, l'arrivo ti ripaga ogni passo.
Domande frequenti
La ferrata Tridentina è adatta ai principianti?
No. È una via impegnativa (EEA) che vuole esperienza di ferrate, buona gamba e niente vertigini, con un tratto finale verticale ed esposto. Se sei alle prime armi, vacci con una guida alpina.
Che attrezzatura serve per la ferrata Tridentina?
Ti servono imbragatura, set da ferrata omologato con dissipatore e casco. Meglio anche guanti e scarponi con suola scolpita. Il ponte tibetano è molto esposto, ma è stabile e ben tenuto.