Il Sass Songher, o Sassongher, è la montagna che tutti riconoscono in Alta Badia: una piramide di roccia dolomitica che si alza isolata fino a 2.665 metri sopra Corvara e Colfosco, disegnando un profilo così netto da essere diventato l'icona della valle. Non raggiunge le quote dei massicci vicini, ma proprio la sua forma slanciata e la posizione dominante lo rendono il soggetto perfetto di ogni fotografia e un riferimento visivo costante per chi gira da queste parti.
Nonostante l'aspetto severo, la cima è alla portata di qualunque escursionista con passo sicuro: la via più breve sale dal versante sud e supera circa 630 metri di dislivello in poco più di due ore, con un breve tratto attrezzato nel finale, adatto anche a chi muove i primi passi sulle ferrate purché senza problemi di vertigini. Lassù il panorama ripaga la fatica: lo sguardo abbraccia Puez-Odle, Sella, Marmolada, Tofane, Fanes e Sasso della Croce. Chi preferisce restare in basso può comunque godersi il suo profilo dai sentieri più dolci che ne percorrono la base.
Domande frequenti
Quanto è impegnativa la salita al Sass Songher?
L'ascensione alla cima, a 2.665 metri, è una escursione che richiede passo sicuro e assenza di vertigini, con un breve tratto attrezzato nel finale. È alla portata di chi è allenato, anche di chi si avvicina per la prima volta alle ferrate facili.
Perché il Sass Songher è il simbolo di Corvara?
La sua forma a piramide isolata svetta solitaria su Corvara e Colfosco e ne caratterizza il panorama, rendendolo la montagna più riconoscibile e fotografata dell'Alta Badia.
