I casunziei sono il cuore della cucina di Cortina d Ampezzo, ravioli a mezzaluna che nascono da una cultura contadina fatta di stagionalità e di ciò che la terra offriva. Nella loro versione più celebre, quella invernale rossa, racchiudono un ripieno di rapa rossa e patate dal colore acceso e inconfondibile. In questo piatto si legge bene l eredità dei secoli di dominazione asburgica sull Ampezzano, terminata solo con la Grande Guerra: la barbabietola e la guarnizione di semi di papavero sono un richiamo diretto alle cucine dell Europa centrale e orientale.
La preparazione richiede mani pazienti: una sfoglia all uovo tirata sottilissima accoglie un cucchiaino di ripieno e viene chiusa a mezzaluna, sigillando bene i bordi perché in cottura non si aprano. La rapa va cotta e asciugata con cura, così da non rendere troppo umido l impasto. È un piatto delle feste e della convivialità, di quelli che un tempo si preparavano in compagnia, e che varia con le stagioni: rosso d inverno con rapa e patate, verde d estate con spinaci, ricotta ed erba cipollina.
Il momento del condimento è quello che li rende memorabili: burro di malga fuso, una manciata generosa di semi di papavero e una spolverata di ricotta affumicata, lo smacafam. Ne nasce un contrasto dolce-salato sorprendente, in cui la terrosità dolce della rapa incontra l affumicato della ricotta e la nota leggermente amara del papavero. Si gustano nei ristoranti tipici di Cortina e dell Ampezzano, dove restano uno dei simboli più orgogliosi della tavola dolomitica veneta.