Rifugio nel cuore del Sella, arrivo della via ferrata Tridentina.
Il Rifugio Cavazza al Pisciadù si trova a 2.585 metri in una conca rocciosa del Gruppo del Sella, affacciato su un piccolo laghetto alpino di acqua limpidissima. È noto soprattutto come arrivo della Ferrata Brigata Tridentina, una delle vie attrezzate più amate dell'arco dolomitico: tracciata nel 1960 dalla guida Germano Kostner con l'aiuto degli alpini, fu poi completata con il celebre ponte sospeso che la rende inconfondibile. Tutt'intorno l'ambiente è severo e maestoso, fatto di pareti verticali, torri e gli ampi altopiani d'alta quota tipici del Sella. La struttura, di proprietà del CAI di Bologna, è anche un nodo importante per chi traversa l'intero gruppo.
L'accesso più frequentato è proprio dalla Tridentina, che sale dalla zona del Passo Gardena fino al rifugio; chi non affronta i tratti attrezzati può scegliere un sentiero escursionistico alternativo, più lungo e impegnativo. Dopo lo sforzo della ferrata, la cucina di montagna del Pisciadù è un sollievo gradito, e i circa cinquanta posti letto fanno della struttura una base ideale per pianificare con calma le traversate del Sella nei giorni successivi. L'atmosfera è quella raccolta e autentica dei rifugi d'alta quota, lontana dai grandi flussi turistici che affollano i passi sottostanti.
Servizi e informazioni
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Domande frequenti
Come si raggiunge il Rifugio Pisciadù?
L'accesso più frequentato è tramite la Ferrata Brigata Tridentina, che sale dalla zona del Passo Gardena fino al rifugio. Chi non affronta tratti attrezzati può scegliere un sentiero escursionistico alternativo, più lungo e impegnativo.
Si può dormire al Rifugio Pisciadù?
Sì, dispone di una cinquantina di posti letto ed è una base ideale per le traversate del Gruppo del Sella. La prenotazione è consigliata, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza sulla ferrata.
Serve esperienza per arrivare al Rifugio Pisciadù?
Per salire dalla Tridentina servono attrezzatura da ferrata adeguata ed esperienza con i percorsi attrezzati, incluso il passaggio sul ponte sospeso. Anche le vie escursionistiche alternative richiedono comunque un buon allenamento.