Alla Bocca di Brenta, dove partono le Bocchette Centrali: qui la SAT costruì il suo primo rifugio.
Il Rifugio Tosa Tommaso Pedrotti sta a 2.491 metri poco sotto la Bocca di Brenta, il valico che taglia in due il gruppo. In realtà i rifugi sono due, uno accanto all'altro: il vecchio Rifugio Tosa, costruito nel 1881, che è il primo rifugio della storia della SAT, e il Pedrotti, l'edificio più grande arrivato dopo. Pochi posti in Trentino raccontano così bene la storia dell'andare in montagna: da qui sono partite le esplorazioni del Brenta di fine Ottocento, e da qui si guarda dritto verso la Brenta Alta e il Campanil Basso.
Le vie d'accesso classiche sono due. Da Molveno si sale per la Val delle Seghe passando dal Rifugio Selvata: lunga, circa quattro ore, ma senza tratti attrezzati. Da Vallesinella, sopra Madonna di Campiglio, si passa invece dal Rifugio Brentei e si supera la Bocca di Brenta, con un tratto finale ripido e qualche attrezzatura: più spettacolare, ma vuole piede fermo. In entrambi i casi è una salita vera, da affrontare allenati e con il meteo giusto.
Il rifugio è il punto di partenza delle Bocchette Centrali, il tratto più celebre della via delle Bocchette: cenge, scale e cengioni sospesi che girano attorno al Campanil Basso. Per questo d'estate è pieno di gente con casco e imbrago già a colazione. Ha 120 posti letto più un locale invernale, apre più o meno da fine giugno a fine settembre e la gestione è di Franco Nicolini, guida alpina e alpinista di casa in mezzo mondo. Prenota presto: è una tappa obbligata delle traversate del Brenta e i posti finiscono in fretta.
Servizi e informazioni
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Domande frequenti
Come si raggiunge il Rifugio Tosa Pedrotti?
Da Molveno per la Val delle Seghe passando dal Rifugio Selvata, circa quattro ore senza tratti attrezzati. Oppure da Vallesinella passando dal Rifugio Brentei e superando la Bocca di Brenta, con un finale ripido e qualche tratto attrezzato che vuole piede fermo.
Si può dormire al Rifugio Tosa Pedrotti?
Sì, ci sono 120 posti letto più un locale invernale, e apre più o meno da fine giugno a fine settembre. È tappa fissa di chi fa le Bocchette e delle traversate del Brenta, quindi in estate prenota con largo anticipo.
Perché il Rifugio Tosa Pedrotti è considerato storico?
Perché il vecchio Rifugio Tosa, costruito nel 1881 accanto all'edificio attuale, è il primo rifugio della SAT: da qui è partita l'esplorazione alpinistica delle Dolomiti di Brenta. Ed è ancora oggi il punto di partenza delle Bocchette Centrali, il tratto più famoso della via delle Bocchette.