Pochi scorci dolomitici sono finiti su tanti schermi e copertine quanto l'anfiteatro dei Cadini di Misurina, un groviglio di guglie sottili e torri appuntite che sembra disegnato apposta per lasciarti senza parole. Il sentiero parte appena sopra Misurina, dal Lago d'Antorno, e si infila in questo labirinto di pietra fino al Rifugio Fonda Savio, incastonato tra le punte come se ci fosse cresciuto dentro. Non è un caso se fotografi e appassionati di Dolomiti tornano qui stagione dopo stagione: la disposizione delle guglie cambia faccia a ogni passo.
Si parte comodi, lungo l'ampia strada bianca 115 dedicata a Dario Favretto, che sale fino al pianoro del Pian dei Spiriti prima di entrare nel cuore del gruppo. Da lì il terreno cambia carattere. Attraversi tratti di ghiaione e qualche passaggio un po' esposto verso le forcelle, dove serve piede fermo più che tecnica. È un EE a tutti gli effetti, roba da escursionisti già rodati e con la testa fredda. Non è il posto giusto se soffri di vertigini o cammini con bambini piccoli.
Arrivato al rifugio, a 2.367 metri, fermati e lascia perdere lo sguardo tra le forcelle. È da qui che si aprono le inquadrature più celebri, con le guglie schierate come le quinte di un teatro naturale. Se hai esperienza puoi chiudere ad anello collegandoti al sentiero attrezzato Bonacossa verso la Forcella di Rinbianco, ma valuta con onestà le tue capacità. In ogni caso parti presto: affronti i tratti scenografici con calma e scendi prima dei temporali, che d'estate arrivano puntuali.
Come arrivare — Lago di Misurina (1.756 m)
Il punto di partenza più comodo è il Lago d'Antorno (circa 1.850 m), poco sopra Misurina, dove un piccolo parcheggio a pagamento ti porta dritto all'attacco. Ci arrivi in auto da Cortina d'Ampezzo valicando il Passo Tre Croci, oppure dall'Alta Pusteria passando per Auronzo e Misurina. Da Antorno imbocchi il segnavia CAI 115, che entra nel bosco fino al Pian dei Spiriti e poi sale deciso verso le forcelle dei Cadini. Nelle giornate di punta la zona del lago è presa d'assalto, quindi arriva presto se vuoi trovare posto.
Il punto di partenza si trova in zona Val di Sesto (Alta Pusteria). Per orari di funivie, parcheggi, navette e regole di accesso consulta la guida pratica.
Itinerario tappa per tappa
1. Da Misurina verso le forcelle
Parti dal lago e sali sul sentiero che si infila tra le guglie dei Cadini.
2. Arrivo al Rifugio Fonda Savio
Arrivi al rifugio, incastrato tra le torri. Ti fermi, ti godi il posto, poi torni giù.
Quando andare e meteo
La stagione buona va da luglio a settembre, quando il sentiero è pulito dalla neve e il Rifugio Fonda Savio è aperto per la sosta. È roba da escursionisti esperti, con tratti su ghiaione e qualche passaggio che chiede piede fermo, quindi evita le giornate umide o con neve residua incastrata nelle forcelle. Luglio e agosto sono i più affollati, complice la fama fotografica dei Cadini, mentre settembre regala luce più pulita e molta meno gente. Parti presto: affronti i tratti esposti con calma e rientri prima dei temporali del primo pomeriggio.
Attrezzatura consigliata
- Scarponi da trekking con suola ben scolpita, perché il ghiaione mette alla prova l'aderenza
- Bastoncini telescopici, utili davvero nei tratti di ghiaino sia in salita sia in discesa
- Giacca antivento e guscio antipioggia, in quota il tempo cambia in un attimo
- Acqua a sufficienza e qualcosa da mangiare, anche se poi ti fermi in rifugio
- Cappello, occhiali da sole e crema solare per i tratti più aperti ed esposti
- Un kit di primo soccorso essenziale nello zaino
Consigli utili
- Affronta i passaggi esposti con calma e passo sicuro. Qui serve attenzione e testa fredda, non abilità da rocciatore
- Tieni pronto telefono o macchina fotografica: l'anfiteatro di guglie dei Cadini è uno dei colpi d'occhio più scenografici delle Dolomiti
- Per chiudere ad anello scendi dal sentiero attrezzato Bonacossa (117) verso la Forcella di Rinbianco e rientra ad Antorno, ma solo se hai esperienza adeguata
- Il punto più insidioso resta il ghiaione nelle forcelle: scarpe con buona aderenza fanno tutta la differenza
- Non è l'itinerario giusto con bambini piccoli o se soffri di vertigini, perché alcuni tratti mettono alla prova
Rifugi e punti di sosta
- Rifugio Fonda Savio (2367 m) — Incassato tra le guglie e i ghiaioni dei Cadini di Misurina. Dettagli →
Domande frequenti
I Cadini di Misurina sono adatti ai principianti?
No. È un'escursione impegnativa (EE), con ghiaioni e tratti esposti: ti serve un passo sicuro. Se sei alle prime uscite o soffri di vertigini, lascia perdere.
Si possono portare i cani al Rifugio Fonda Savio?
Sì, se il cane è abituato alla montagna. I tratti su ghiaione e i passaggi un po' esposti vogliono però un animale tranquillo e ben gestito al guinzaglio. Porta acqua anche per lui, perché lungo il percorso non ne trovi.
Qual è il punto migliore per fotografare i Cadini di Misurina?
Le inquadrature più celebri si aprono vicino al Rifugio Fonda Savio e lungo i tratti tra le forcelle, dove le guglie si dispongono come un anfiteatro naturale. La luce più bella è quella del primo mattino.
Quanto è lungo il sentiero per il Rifugio Fonda Savio?
Andata e ritorno sul 115 da Antorno sfiora i sei chilometri, con circa 500 metri di dislivello e il rifugio a 2.367 metri. In media metti una ora e mezza o due per salire e una per scendere, soste a parte.