Pochi posti in Val Gardena ti restano addosso come la cresta del Seceda. Prendi la funivia da Ortisei e in pochi minuti sei a 2.519 metri, davanti al versante sud delle Odle che cade nella Val di Funes con un salto di quasi duecento metri di prato verticale. L'hai vista mille volte in foto. Dal vivo è un'altra storia: la luce, il vento che taglia la dorsale, le guglie come lame di pietra piantate nell'erba.
L'anello vero scende dalla cresta verso il Rifugio Troier, taglia i pascoli morbidi dell'Alpe di Cisles e arriva al Rifugio Firenze, in fondo al vallone con le pareti sopra la testa. Da lì risali verso Col Raiser e chiudi il giro tornando agli impianti. Otto chilometri circa, cinquecento metri di dislivello, tutto su saliscendi dolci che non ti mettono mai davvero in difficoltà. Il bello è camminare con un panorama che non ti lascia tirare il fiato.
È classificato facile, va bene anche per chi non cammina ogni fine settimana, ma proprio per questo non abbassare la guardia. A duemilacinquecento metri la disattenzione si paga: il meteo gira in fretta, il sole picchia e l'ultima corsa della funivia in discesa non aspetta nessuno. Parti presto, prima dei pullman. Goditi la cresta nel silenzio del mattino e tieni uno strato in più nello zaino, perché tra il fondovalle di Ortisei e le Odle ballano parecchi gradi.
Come arrivare — Arrivo funivia Seceda (2.519 m)
Si parte dall'arrivo della funivia Seceda, a 2.519 m, sopra Ortisei in Val Gardena. Dall'A22 esci a Chiusa e risali la SS242 fino a Ortisei, poi lascia l'auto nei parcheggi coperti del centro, a due passi dalla stazione a valle della cabinovia Ortisei-Furnes-Seceda. L'impianto sale in due tronconi: prima la cabinovia fino a Furnes, poi la funivia che ti porta sotto le guglie. Apre più o meno da inizio giugno a fine ottobre, ma gli orari cambiano ogni stagione, quindi controllali sul sito degli impianti prima di partire. A luglio e agosto le prime corse del mattino valgono oro: niente fila alla biglietteria e cresta con la luce ancora morbida.
Il punto di partenza si trova in zona Val Gardena. Per orari di funivie, parcheggi, navette e regole di accesso consulta la guida pratica.
Itinerario tappa per tappa
1. Dalla funivia alla cresta
Dall'arrivo della funivia attraversi i prati fino al punto più famoso, in cima alla cresta del Seceda, con le Odle che si buttano giù nella valle.
2. Discesa ai rifugi e rientro
Cali piano verso le malghe e i rifugi della zona, poi chiudi l'anello e torni comodo alla stazione della funivia.
Quando andare e meteo
La finestra buona è quella della funivia, da giugno a ottobre, quando i prati sopra i 2.500 m sono liberi dalla neve. Luglio e agosto danno il meteo più stabile ma anche il pienone: la cresta delle Odle è una delle cartoline più riprodotte delle Dolomiti e verso mezzogiorno si riempie di gruppi. Settembre è un'altra cosa: aria più tersa, meno gente, i primi gialli sui pascoli. A fine ottobre il freddo del mattino e qualche nevicata in anticipo possono chiudere l'impianto prima del previsto. Il giro è facile (E), ma a duemilacinquecento metri il tempo cambia in fretta. Parti presto e tieni d'occhio le previsioni del pomeriggio.
Attrezzatura consigliata
- Scarponi o scarpe da trekking con suola ben scolpita
- Giacca antivento e un pile, perché in cresta il vento non manca quasi mai
- Occhiali da sole e crema ad alta protezione, qui il sole picchia
- Acqua e qualcosa da sgranocchiare, anche se i rifugi ci sono
- Macchina fotografica o telefono carico per la parete delle Odle
Consigli utili
- Vai dritto al belvedere sulla cresta appena scendi dalla funivia, prima che arrivino i bus organizzati
- Scendi verso il Rifugio Troier e l'Alpe di Cisles per chiudere l'anello lontano dalla folla
- Mettiti uno strato in più nello zaino: tra Ortisei e la cresta cambiano parecchi gradi
- Usa i rifugi della conca, dal Firenze al Troier, per una sosta a metà giro
- Segnati l'orario dell'ultima corsa in discesa: restare appiedati a 2.500 m non è il finale che vuoi
- Per le guglie, prima mattina e tardo pomeriggio danno la luce migliore
Domande frequenti
Si può salire al Seceda senza funivia?
Sì, ma da Ortisei sono oltre 1.000 m di dislivello: a piedi diventa un'escursione tosta (EE), roba da gambe allenate. Quasi tutti prendono la funivia.
Quanto dura l'anello del Seceda partendo dalla funivia?
L'anello classico che scende verso il Rifugio Troier, l'Alpe di Cisles e il Rifugio Firenze e poi risale verso Col Raiser ti porta via 3-4 ore con calma, soste e foto comprese. Se ti fermi al tratto panoramico di cresta e torni indietro, bastano un paio d'ore.
I cani sono ammessi sull'anello del Seceda?
Sì, i cani vanno sui sentieri e di solito anche in funivia, spesso al guinzaglio e a volte con museruola. Controlla le condizioni di trasporto dell'impianto del momento e porta acqua a sufficienza, perché in cresta i punti dove abbeverarli sono pochi.
C'e copertura telefonica sulla cresta del Seceda?
All'arrivo della funivia e lungo la cresta il segnale di solito tiene, ma cala nelle conche e dietro i risalti rocciosi verso l'Alpe di Cisles. Non affidarti solo al telefono per orientarti: scarica la traccia prima di partire.