I Serrai di Sottoguda sono uno stretto canyon scavato dal torrente Pettorina, una gola lunga circa due chilometri e mezzo che collega Sottoguda a Malga Ciapela ai piedi della Marmolada. Le pareti di roccia in alcuni punti passano i cento metri d'altezza e si stringono fino a quasi toccarsi sopra la testa di chi cammina nella forra. D'estate è un posto da percorrere a piedi, lungo il sentiero rialzato sopra il torrente. Ma è d'inverno che il canyon mostra la sua faccia più famosa, quando il freddo intenso trasforma le acque in colate di ghiaccio e i Serrai diventano una delle palestre di arrampicata su cascate più note delle Alpi.

Quando le temperature crollano, la gola si copre di colate gelate, chilometri di ghiaccio verticale che attirano ghiacciatori da tutta Italia. Le linee sono tante e varie, dalle vie più abbordabili per chi muove i primi passi sul ghiaccio fino a strutture severe per alpinisti esperti. La colata più grande e famosa si chiama Cattedrale, sorge vicino alla chiesetta di Sant'Antonio e deve il nome alle sue dimensioni. L'ice climbing, diciamolo chiaro, è roba per alpinisti preparati e attrezzati: piccozze, ramponi, viti da ghiaccio e soprattutto la capacità di leggere le condizioni del ghiaccio, che cambiano nel giro di poche ore.

La stagione del ghiaccio va da dicembre a febbraio, con le condizioni migliori nei periodi più rigidi. I rialzi di temperatura e le fasi di disgelo rendono le colate fragili e pericolose, quindi controlla sempre le condizioni prima di salire. Ma chi non arrampica non deve rinunciare ai Serrai: il canyon si percorre a piedi anche d'inverno, e tra pareti altissime e cascate gelate è una delle passeggiate invernali più belle delle Dolomiti, adatta anche alle famiglie purché ben coperte e con calzature da fondo ghiacciato. Dopo i danni della tempesta Vaia del 2018 la gola è rimasta chiusa a lungo ed è tornata visitabile nell'estate 2025, con un percorso messo in sicurezza ma non ancora completo fino a Malga Ciapela. Il vecchio trenino turistico non è più in servizio, quindi il canyon si percorre a piedi. Per un primo approccio al ghiaccio, la scelta giusta resta una guida alpina della zona della Marmolada.

Come arrivareSottoguda (1.250 m)

Si entra dal paese di Sottoguda, a 1.250 metri, frazione di Rocca Pietore ai piedi della Marmolada, da dove parte lo stretto canyon dei Serrai. Ci arrivi in auto risalendo l'Agordino lungo la strada per Malga Ciapela e il Passo Fedaia, con parcheggi all'imbocco del paese. Sottoguda è servita anche dagli autobus di linea dell'Agordino ed è a pochi minuti dalla cabinovia della Marmolada. Dentro la gola non passano le auto e il vecchio trenino turistico non è più in servizio: la si percorre a piedi. Per l'ice climbing l'avvicinamento alle cascate lo fai comunque a piedi lungo la forra, seguendo il torrente Pettorina.

Il punto di partenza si trova in zona Arabba e Marmolada. Per orari di funivie, parcheggi, navette e regole di accesso consulta la guida pratica.

Itinerario tappa per tappa

1. Ingresso nel canyon

Cammini dentro la forra, stretto tra pareti di ghiaccio.

2. Le cascate di ghiaccio

Arrivi ai salti gelati, dove si attaccano gli arrampicatori.

Quando andare e meteo

La stagione dell'arrampicata su ghiaccio va da dicembre a febbraio, quando il freddo intenso salda le cascate dentro il canyon. Le condizioni migliori sono nei periodi più rigidi, ma controllale sempre perché la tenuta del ghiaccio cambia in fretta con le temperature. Le giornate fredde e stabili sono le più sicure, mentre i rialzi di temperatura e le fasi di disgelo rendono le colate instabili e pericolose. Chi non arrampica può comunque percorrere a piedi la gola: tra pareti alte fino a centinaia di metri e cascate gelate, è una delle passeggiate invernali più belle delle Dolomiti.

Attrezzatura consigliata

  • Piccozze da cascata e ramponi tecnici per chi sale sul ghiaccio
  • Imbragatura, casco e un set di viti da ghiaccio
  • Corde, rinvii e materiale per attrezzare le soste
  • Scarponi rigidi, compatibili con i ramponi
  • Abbigliamento invernale tecnico, guanti di ricambio e strato termico
  • Ramponcini e bastoncini per chi si limita a percorrere il canyon a piedi

Consigli utili

  • L'ice climbing è solo per alpinisti esperti e attrezzati: sul ghiaccio non si improvvisa
  • Controlla sempre le condizioni delle cascate prima di salire, cambiano nel giro di poche ore
  • Evita le giornate di disgelo o di forte rialzo di temperatura, quando le colate diventano fragili
  • Se non arrampichi, fai comunque la passeggiata: il canyon ghiacciato si gira a piedi ed è bellissimo
  • Per un primo approccio al ghiaccio appoggiati a una guida alpina della zona della Marmolada

Domande frequenti

Si possono visitare i Serrai di Sottoguda senza arrampicare?

Sì. Il canyon lo cammini a piedi come passeggiata, anche d'inverno, e vale la pena. L'arrampicata sulle cascate di ghiaccio, invece, è solo per alpinisti esperti e attrezzati.

Quanto è lungo il canyon dei Serrai di Sottoguda?

La gola è lunga circa due chilometri e mezzo tra Sottoguda e Malga Ciapela, con pareti che in alcuni punti passano i cento metri e si stringono fino a pochi metri di larghezza. La passeggiata è quasi piatta e tra andata e ritorno ti porta via un paio d'ore con calma.

Serve esperienza per arrampicare sulle cascate di ghiaccio di Sottoguda?

Sì, assolutamente. L'arrampicata su ghiaccio è roba da alpinisti esperti e attrezzati con piccozze, ramponi, viti da ghiaccio e una buona lettura delle condizioni invernali. Alcune colate famose, come la Cattedrale, attirano ghiacciatori da tutta Italia, ma non sono terreno per chi inizia.

I Serrai di Sottoguda si possono visitare con i bambini?

Come passeggiata invernale sì, il canyon va bene anche per le famiglie, purché ben coperte contro il freddo e con calzature adatte al fondo ghiacciato; in alcuni periodi c'è anche il trenino-navetta. L'arrampicata sulle cascate, invece, resta esclusa a chi non è esperto.