Sopra Sappada, nel cuore selvaggio delle Dolomiti orientali, nasce il Piave, il fiume sacro alla Patria. Le sorgenti escono ai piedi del Monte Peralba, in fondo alla Val Sesis, dove una semplice fontana di pietra con la scritta che ricorda dove nasce il fiume segna il punto esatto in cui tutto comincia. È un posto che mette pace, senza retorica: l'acqua esce dalle rocce, il bosco profuma di resina e il torrente prende forma sotto i tuoi occhi. Questa facile escursione tiene insieme le due anime d'acqua della zona, le sorgenti e le vicine cascate del Muhlbach, in un ambiente fresco e ombroso che resta piacevole anche nelle giornate più calde d'estate.

Il sentiero naturalistico segue il Piave lungo la Val Sesis, tra piccoli salti d'acqua, ruscelli e spiaggette di ciottoli. È uno di quei percorsi fatti apposta per camminare con i bambini, facile e con poco dislivello ma mai noioso. Nella borgata di Muhlbach, seguendo il torrente omonimo, incontri tante piccole cascate e una più ampia che chiude la fila con un bel salto: è la più scenografica, e dopo le piogge o a inizio estate, col disgelo, ha molta più acqua. Vicino al torrente il fondo resta umido e a tratti fangoso, quindi le scarpe impermeabili fanno la differenza anche col sole.

Ma Sappada non è solo acqua. Il paese sta nell'angolo nord-orientale del Veneto, al confine con Friuli e Carnia, e ha tenuto in piedi un patrimonio raro: le antiche borgate di Sappada Vecchia, con le tipiche case in legno costruite in blockbau, gli incastri di tronchi sovrapposti senza chiodi. Vale la pena allungare la giornata per perderti tra quelle viuzze. In Val Sesis, ai Piani del Cristo, un rifugio è la sosta giusta prima di salire alle sorgenti. D'inverno cambia tutto: la zona diventa terreno da ciaspole e sci di fondo, e la salita alle sorgenti dipende da quanta neve c'è.

Come arrivareSappada, borgata Cima Sappada (1.295 m)

Si parte da Cima Sappada, la borgata più alta del paese a circa 1.295 metri, che raggiungi in auto risalendo la valle del Piave da Santo Stefano di Cadore lungo la statale 355. Sappada sta nell'angolo nord-orientale del Veneto, al confine con Friuli e Carnia: circa un'ora da Tolmezzo e poco più da Cortina passando per il Comelico. A Cima Sappada e attorno al borgo trovi parcheggi liberi e a pagamento da cui partono i sentieri verso le cascate e le sorgenti. La località è servita anche dagli autobus che risalgono il Cadore, con fermate nelle varie borgate.

Il punto di partenza si trova in zona Comelico e Sappada. Per orari di funivie, parcheggi, navette e regole di accesso consulta la guida pratica.

Itinerario tappa per tappa

1. Verso le sorgenti del Piave

Sali piano fino al punto esatto in cui il fiume sgorga dalla roccia.

2. Le cascate

Tocchi i salti d'acqua nel bosco e poi torni indietro.

Quando andare e meteo

Il periodo migliore va da maggio a ottobre, con il bosco fitto e i torrenti pieni grazie al disgelo e alle piogge di primavera. D'estate l'ombra ti dà frescura nelle giornate calde, mentre l'autunno accende di giallo i larici della Val Sesis e rende il cammino bellissimo. Visto che è un itinerario facile e a quota bassa, lo fai per buona parte dell'anno, ma a inizio primavera e dopo la pioggia il fondo vicino all'acqua diventa fangoso e scivoloso. D'inverno la zona cambia faccia e diventa terreno da ciaspole e sci di fondo, con la salita alle sorgenti che dipende dalla neve.

Attrezzatura consigliata

  • Scarponcini da trekking impermeabili, vicino alle cascate il fondo resta umido
  • Una giacca antipioggia leggera, qui i rovesci del pomeriggio non sono rari
  • Acqua e uno spuntino per la sosta lungo il torrente
  • Abbigliamento a strati: anche d'estate nel bosco e in Val Sesis fa fresco
  • Macchina fotografica per le cascate e il monumento alle sorgenti del Piave

Consigli utili

  • Vai dopo le piogge o a inizio estate: la cascata sul Rio Muhlbach ha molta più acqua
  • Sfrutta l'ombra del bosco nelle giornate afose, è una delle passeggiate più fresche della zona
  • Concediti una sosta al rifugio in Val Sesis, ai Piani del Cristo, prima di salire alle sorgenti
  • Allunga il giro alle antiche borgate di Sappada, con le tipiche case in legno in stile blockbau
  • Scarpe impermeabili sempre: i tratti accanto all'acqua restano bagnati anche col sole

Rifugi e punti di sosta

  • Rifugio Sorgenti del Piave (1830 m) — A pochi passi dalle sorgenti del Piave, sopra Sappada. Dettagli

Domande frequenti

Dove nasce il Piave?

Il Piave nasce sotto il Monte Peralba, sopra Sappada, intorno ai 1.830 m. Con questa camminata facile arrivi proprio alle sorgenti.

L'itinerario delle cascate di Sappada è adatto ai bambini?

Sì. È un percorso facile, con poco dislivello, in un bosco fresco e ombroso: va benissimo per le famiglie, basta mettere scarpe adatte sui tratti umidi vicino all'acqua. La cascata sul Rio Muhlbach la raggiungi in pochi minuti con un breve sentiero.

Dove nasce il Piave e come si raggiungono le sorgenti?

Il Piave nasce in Val Sesis, ai piedi del Monte Peralba sopra Sappada, dove una semplice fontana in pietra segna il punto con la scritta 'Qui nasce il Piave'. Ci arrivi con una camminata dolce lungo il torrente, in circa tre quarti d'ora dal rifugio; d'inverno l'accesso dipende dalla neve.

Quanto tempo serve tra cascate e sorgenti?

Per la sola passeggiata lungo l'acqua metti in conto un paio d'ore di cammino effettivo, più le soste tra i salti d'acqua e il tempo alle sorgenti. Se vuoi, puoi visitare cascate e sorgenti in giorni diversi: sono in zone diverse del territorio di Sappada.