Il Lago di Tovel se lo ricordano ancora come il lago rosso. Fino al 1964, nelle estati calde, le sue acque si tingevano davvero di rosso sangue per la fioritura di un'alga microscopica, la Tovellia sanguinea, che colorava la baia più riparata e richiamava curiosi da mezza Europa. Poi il fenomeno si è interrotto, quasi di sicuro per il calo dei nutrienti portati dai pascoli in quota, e il rosso non è più tornato. Quello che resta è comunque uno spettacolo: acque verde smeraldo, trasparenti fino a diversi metri, incorniciate da ghiaioni e boschi con le pareti del Brenta a chiudere l'orizzonte.
Il lago sta a 1.178 metri, in fondo alla Val di Tovel, una valle laterale che sale sopra la Val di Non, nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta. È uno dei laghi naturali più grandi del Trentino e uno dei più intatti: niente lidi attrezzati, niente motori, solo un sentiero che gli gira attorno in un'ora scarsa di cammino tranquillo, con spiaggette di sassi bianchi dove fermarti a guardare l'acqua cambiare colore con la luce.
Proprio per proteggerlo, in piena estate l'accesso in auto è contingentato: quando i parcheggi in valle sono pieni, la strada chiude e sali con la navetta del Parco Naturale Adamello Brenta che parte dal fondovalle. Conviene arrivare presto la mattina, oppure prendere direttamente il bus e togliersi il pensiero. Fuori stagione, in autunno soprattutto, la valle si svuota e i faggi accesi attorno al lago regalano forse le giornate più belle dell'anno.
Sulle rive trovi la Casa del Parco Lago Rosso, un piccolo centro visite che racconta la storia dell'alga e l'ambiente della valle, perfetto se sei con i bambini. La Val di Tovel è anche terra di orsi: il ritorno del bruno in Trentino è passato da queste foreste, e i pannelli lungo i sentieri ti spiegano come comportarti. Non è un motivo per rinunciare, anzi: è il segno che stai camminando in una delle valli più selvagge delle Dolomiti di Brenta.
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Domande frequenti
Perché il Lago di Tovel si chiamava lago rosso?
Fino al 1964 le acque del Lago di Tovel si tingevano di rosso in estate per la fioritura di un'alga microscopica, la Tovellia sanguinea. Il fenomeno colorava la baia più riparata e richiamava curiosi da mezza Europa, poi si è interrotto, quasi di sicuro per il calo dei nutrienti portati dai pascoli in quota. Il rosso non è più tornato, ma la Casa del Parco Lago Rosso in riva al lago ne racconta la storia.
Quanto è grande e profondo il Lago di Tovel?
Il Lago di Tovel ha una forma quasi triangolare, è lungo circa un chilometro, largo fino a 500 metri e profondo al massimo 38 metri circa. Si trova a 1.178 metri di quota ed è uno dei laghi naturali più grandi del Trentino. La sua conca è stata modellata dai ghiacciai e poi ampliata da antiche frane.
Si può fare il bagno nel Lago di Tovel?
No, la balneazione nel Lago di Tovel non è consentita: il lago è un ambiente protetto dentro il Parco Naturale Adamello Brenta. L'acqua, in gran parte di origine sorgiva, resta comunque freddissima anche in piena estate. Ti godi il lago dalle spiaggette di sassi bianchi lungo la riva, che è anche il modo migliore per rispettarlo.
Quanto dura il giro del lago ed è adatto ai bambini?
Il giro del Lago di Tovel richiede circa un'ora di cammino tranquillo, su un sentiero facile e ben segnato quasi senza dislivello. Va benissimo per bambini abituati a camminare, con spiaggette e punti panoramici dove fermarsi. C'è però un tratto stretto con scalini dove il passeggino non passa: in quel caso fermati alla riva sud, raggiungibile in piano dal parcheggio.
Come funziona il parcheggio al Lago di Tovel?
In estate l'accesso in auto alla Val di Tovel è contingentato: i posti vicino al lago sono limitati e quando finiscono la strada chiude. Conviene arrivare presto la mattina oppure prenotare il posto in anticipo; tariffe, orari di accesso e prenotazioni li verifichi sui canali ufficiali del Parco Naturale Adamello Brenta.
C'è una navetta per il Lago di Tovel?
Sì, in estate una navetta del Parco Adamello Brenta collega il fondovalle della Val di Tovel al lago quando la strada è chiusa al traffico. È la soluzione più comoda nei giorni di punta: parcheggi in basso e sali senza pensieri. Periodi e orari cambiano di stagione in stagione, verificali sul sito ufficiale del parco.
Ci sono orsi al Lago di Tovel?
Sì, la Val di Tovel è una delle valli dell'orso bruno in Trentino, ma gli avvistamenti lungo i sentieri turistici sono rari: l'orso è schivo ed evita l'uomo. I pannelli del parco lungo i percorsi spiegano come comportarti: resta sul sentiero, non lasciare cibo in giro e tieni il cane al guinzaglio. Non è un motivo per rinunciare, è il segno che cammini in una valle davvero selvaggia.
Si può portare il cane al Lago di Tovel?
Sì, i cani sono ammessi al Lago di Tovel, sempre al guinzaglio: sei dentro un parco naturale e in una valle frequentata dall'orso. Il giro del lago è alla portata di qualsiasi cane e anche la navetta estiva li accetta, con guinzaglio e museruola. Ricorda di riportare a valle i rifiuti, nel parco non ci sono cestini.
Dove si mangia al Lago di Tovel?
In riva al lago trovi un paio di punti di ristoro, tra cui lo storico albergo ristorante Lago Rosso e uno chalet con cucina trentina, a pochi minuti a piedi dal parcheggio. Nei weekend d'estate sono molto frequentati, quindi meglio non arrivare all'ora di pranzo spaccata. In alternativa, le spiaggette di sassi sono perfette per un picnic.
Qual è il periodo migliore per visitare il Lago di Tovel?
Il periodo migliore va da giugno a settembre, quando la strada è aperta e i sentieri sono liberi dalla neve. Luglio e agosto sono i mesi più affollati: arriva presto la mattina o punta su un giorno feriale. Se cerchi quiete, fine settembre e ottobre regalano la valle mezza vuota e i faggi accesi d'autunno, forse le giornate più belle dell'anno.
Si può visitare il Lago di Tovel in inverno?
In inverno la strada della Val di Tovel è chiusa, di solito da dicembre a primavera, per neve e rischio valanghe. Il lago si raggiunge solo a piedi o con le ciaspole, con una camminata di una decina di chilometri dal punto di chiusura: un'uscita per persone allenate, ripagata da una valle completamente silenziosa. Prima di partire verifica le condizioni sui canali del parco.