Le Dolomiti hanno il talento di nascondere specchi d'acqua dove non te li aspetti. Giri una curva, sbuchi da un bosco, e all'improvviso davanti a te c'è un turchese che sembra finto. Sono laghi piccoli, spesso freddi, quasi sempre incastonati tra le pareti: non ci vai per nuotare, ci vai per guardarli.
Non si somigliano tutti. C'è quello che raggiungi in due minuti dal parcheggio, perfetto per una passeggiata con i bambini, e c'è quello che ti guadagni solo dopo ore di cammino. Alcuni sono pieni di gente entro metà mattina, altri restano silenziosi. Sapere a quale stai andando cambia la giornata.
Questa guida mette in fila i laghi più belli: quali sono facili, quali si conquistano a piedi, come arrivarci e dove lasciare l'auto, e la domanda che fanno tutti, se ci si può fare il bagno. Per costruirti un giro tra acque e cascate parti dalla sezione laghi e cascate; per orientarti tra valli e paesi, dalle località. Per il resto, continua a leggere.
I laghi più belli, uno per uno
Se dovessi indicarne uno solo, probabilmente sarebbe il Lago di Braies, in Val Pusteria: acqua verde scuro, il pontile e le barche di legno, la Croda del Becco che ci si specchia dentro. È il più fotografato delle Dolomiti, e si vede. Bellissimo e affollatissimo, quindi vale una regola sola: o arrivi all'alba o lasci perdere.
Per il colore puro, il Lago di Sorapis è imbattibile: un turchese lattiginoso irreale, sopra Cortina, che però ti guadagni solo a piedi. Più comodi e altrettanto scenografici sono il Lago di Misurina, la Perla del Cadore davanti alle Tre Cime, e il Lago di Carezza ai piedi del Latemar, il più fiabesco, con i colori che cambiano a seconda della luce.
E poi ci sono i meno scontati: il Lago di Dobbiaco con il suo anello pianeggiante, il Lago di Coldai sull'Alta Via 1 ai piedi del Civetta, il Lago di Santa Caterina ad Auronzo e i laghi dell'altopiano di Fanes, in uno degli angoli più selvaggi delle Dolomiti.
- Lago di Braies: il più famoso, con le barche di legno
- Lago di Sorapis: il turchese più intenso, solo a piedi
- Lago di Misurina e Lago di Carezza: scenografici e comodi
- Dobbiaco, Coldai, Santa Caterina e Fanes: i meno affollati
Laghi facili, anche con i bambini
Diversi laghi si girano con una passeggiata corta e quasi piatta, perfetta per le famiglie. Il Lago di Braies ha un anello attorno alla sponda di poco più di tre chilometri, in piano. Il Lago di Dobbiaco ha un giro comodo e ombreggiato, fattibile anche con il passeggino su buona parte del percorso.
Anche il Lago di Misurina si fa tutto attorno senza fatica, con le Tre Cime sullo sfondo, e il Lago di Carezza si visita con una passeggiata breve sul sentiero che lo circonda. Sono mete che mettono d'accordo tutti: i piccoli camminano, i grandi fotografano.
Per altre idee a misura di bambino, dai un'occhiata agli itinerari per famiglie e alla guida alle Dolomiti con bambini.
Laghi da guadagnarsi a piedi
Alcuni laghi non hanno parcheggio sotto: ci arrivi solo camminando, ed è proprio questo a renderli speciali. Il Lago di Sorapis si raggiunge dal Passo Tre Croci con un percorso impegnativo, con qualche tratto esposto attrezzato con cavi: non è una passeggiata, ma il colore dell'acqua ripaga ogni passo.
Il Lago di Coldai si trova lungo l'Alta Via 1, ai piedi della grande parete del Civetta, e si conquista con una salita seria dalla Val di Zoldo. I laghi di Fanes, invece, premiano chi si addentra in un altopiano remoto e silenzioso, lontano dai pullman.
Per questi itinerari servono scarponi veri, acqua e la solita prudenza con il meteo: in quota il tempo cambia in fretta. Trovi i dettagli pratici nella guida al trekking.
Si può fare il bagno nei laghi delle Dolomiti?
È la domanda che fanno tutti, e la risposta breve è: quasi mai. La maggior parte di questi laghi è gelida anche ad agosto, si trova in aree protette e fragili, e la balneazione non è prevista. Al Lago di Sorapis ci si limita a guardare e fotografare dalle zone consentite, senza superare le barriere. Al Lago di Carezza la sponda è recintata proprio per proteggerlo: ci si gira attorno, non ci si entra.
Al Lago di Braies il tuffo è vietato, ma puoi noleggiare una delle storiche barche di legno a remi e startene sull'acqua, che è anche meglio. Sul Lago di Santa Caterina ad Auronzo, un bacino artificiale, valgono le regole locali: prima di pensare a un bagno conviene verificare cosa è consentito sul posto.
Insomma: i laghi delle Dolomiti si vivono con gli occhi e con i piedi, non con il costume. Porta semmai una giacca: vicino all'acqua, anche d'estate, l'aria è fresca.
Come arrivare e dove parcheggiare
Il nodo, in alta stagione, è quasi sempre il parcheggio. Al Lago di Braies d'estate l'accesso in auto è regolamentato: in certe fasce serve la prenotazione del parcheggio oppure si sale con la navetta, proprio per via della folla. Controlla le regole dell'anno in corso prima di partire e, di nuovo, punta sull'alba.
Al Lago di Carezza ci sono parcheggi a pagamento lungo la statale del Passo Costalunga, con un sottopasso che porta alla sponda. Il Lago di Misurina si raggiunge comodamente in auto e ha parcheggi attorno, mentre per il Lago di Sorapis si lascia l'auto al Passo Tre Croci e si prosegue a piedi.
In generale, per i laghi più gettonati conviene arrivare presto: i posti auto si riempiono entro metà mattina e nelle ore centrali si rischia la coda. Per spostamenti, navette e periodi, è utile la guida pratica.
Quando andare: stagioni, luce e foliage
I laghi d'alta quota danno il meglio in estate, da giugno a settembre, quando i sentieri sono liberi e l'acqua riflette il cielo. Le ore migliori per le foto sono il primo mattino, con la luce morbida e i riflessi fermi, prima che arrivino la gente e il vento.
L'autunno è una stagione sottovalutata. Al Lago di Carezza e attorno a Misurina i larici si accendono d'oro e il riflesso sull'acqua vale il viaggio, con molta meno folla. A inizio e fine stagione, però, occhio: alcuni sentieri di quota possono avere ancora neve o ghiaccio.
Per scegliere il periodo in base a quello che cerchi, dai un'occhiata alla guida su quando andare nelle Dolomiti.
Oltre i laghi: cascate e sorgenti
Se ami l'acqua, le Dolomiti non finiscono ai laghi. Le cascate di Fanes, nascoste nel parco naturale, sono tra le più belle dell'arco alpino, e la passeggiata per raggiungerle è già un premio. Più a est, le sorgenti del Piave a Sappada raccontano dove nasce il fiume sacro alla patria.
Per mettere insieme laghi, cascate e passeggiate d'acqua in un unico itinerario, la sezione laghi e cascate raccoglie tutte le proposte filtrabili per zona e difficoltà.
Domande frequenti
Qual è il lago più bello delle Dolomiti?
Il più famoso è il Lago di Braies, con il pontile e le barche di legno. Per l'intensità del colore è difficile battere il Lago di Sorapis, dal turchese irreale, anche se si raggiunge solo a piedi. Tra i più comodi e scenografici ci sono il Lago di Misurina davanti alle Tre Cime e il Lago di Carezza ai piedi del Latemar.
Si può fare il bagno nei laghi delle Dolomiti?
Quasi mai. Gran parte dei laghi è gelida anche d'estate, si trova in aree protette e la balneazione non è prevista, come al Lago di Sorapis o al Lago di Carezza, dove la sponda è recintata. Al Lago di Braies il bagno è vietato ma si possono noleggiare le barche di legno a remi. Per bacini come il Lago di Santa Caterina ad Auronzo valgono le regole locali, da verificare sul posto.
Quali laghi delle Dolomiti sono adatti ai bambini?
I più facili sono il Lago di Braies, con l'anello pianeggiante attorno alla sponda, il Lago di Dobbiaco, comodo e in parte percorribile con il passeggino, il Lago di Misurina e il Lago di Carezza, che si girano con passeggiate brevi. Sono tutti raggiungibili senza salite impegnative.
Come si arriva al Lago di Braies e dove si parcheggia?
Il Lago di Braies è in Val Pusteria. In alta stagione l'accesso in auto è regolamentato: in certe fasce orarie serve prenotare il parcheggio o salire con la navetta, per gestire l'afflusso. Le regole cambiano ogni anno, quindi conviene verificarle prima di partire e arrivare all'alba per trovare posto e luce migliore.
Qual è il periodo migliore per visitare i laghi?
L'estate, da giugno a settembre, è il periodo classico, con i sentieri liberi e l'acqua che riflette le cime. Per le foto punta sul primo mattino, quando la luce è morbida e non c'è vento. L'autunno regala i larici dorati attorno a laghi come Carezza e Misurina, con molta meno folla.