Le Tre Cime sono la montagna più fotografata d'Italia, e la domanda che arriva davvero non è quale sentiero fare: è come ci si arriva in auto e dove si mette la macchina. Su questo circolano ancora informazioni vecchie di anni, e una in particolare fa perdere la giornata a chi ci crede.
La strada a pedaggio che sale da Misurina al Rifugio Auronzo non funziona più come una volta. Non basta presentarsi alla sbarra e pagare: l'accesso va prenotato online in anticipo, e il parcheggio in cima si usa solo con quella prenotazione.
Qui c'è come funziona adesso, a che ora conviene essere lì, quali navette esistono e cosa si fa quando il posto non c'è più.
La strada a pedaggio, e la prenotazione che quasi nessuno menziona
Le Tre Cime stanno dentro un'area naturale protetta, e l'accesso in auto è regolamentato. La strada panoramica a pedaggio parte nei pressi del Lago di Misurina e finisce al parcheggio del Rifugio Auronzo, a 2.320 metri: sono gli ultimi chilometri, quelli che ti risparmiano tutta la salita.
Il punto che cambia tutto è che l'accesso deve essere prenotato online in anticipo, e il parcheggio principale, quello davanti al rifugio, si può usare solo previa prenotazione. Chi arriva senza, e conta di pagare sul posto come si faceva un tempo, rischia di trovare la sbarra chiusa con la giornata già iniziata.
La strada è aperta solo nella stagione estiva, di solito da giugno a ottobre, e le date esatte dipendono dalla neve. Il prezzo del pedaggio non lo scriviamo qui di proposito: cambia ogni stagione, e una cifra vecchia su una pagina che resta online per anni fa più danno che non averla. Si verifica al momento di prenotare.
- Partenza: nei pressi del Lago di Misurina
- Arrivo: parcheggio del Rifugio Auronzo, 2.320 m
- Prenotazione online obbligatoria, in anticipo
- Stagione: indicativamente da giugno a ottobre
- Il parcheggio in cima si usa solo con la prenotazione
A che ora bisogna essere lì
Il consiglio dell'ente turistico è di arrivare nelle prime ore del mattino, e in alta stagione prima delle sette. Non è una raccomandazione generica di quelle che si leggono ovunque: i parcheggi dolomitici che pubblicano i posti liberi in tempo reale mostrano la stessa dinamica, un piazzale che si riempie in mattinata e resta pieno per ore.
Al Passo Sella, dove il sensore c'è, il piazzale si è riempito completamente in 65 giornate valide su 93 registrate fra giugno e metà settembre, di solito fra le 9 e le 11, e in più di una giornata piena su tre già fra le 9 e le 10. Le Tre Cime non hanno un sensore pubblico, quindi lì non possiamo misurare, ma la dinamica è la stessa e la pressione è più alta, non più bassa: per questo lì conviene seguire l'orario dell'ente, che è più prudente del nostro.
Tradotto: se dormi a un'ora di macchina, la sveglia è alle cinque. Se questo ti sembra troppo, la risposta giusta non è partire più tardi sperando bene, è cambiare mezzo o cambiare orario. Entrambe le cose funzionano, e stanno qui sotto.
Salire a piedi, che nessuno racconta
L'ultima possibilità è quella che le guide dimenticano: alle Tre Cime si arriva a piedi, e dal versante di Sesto, San Candido e Dobbiaco esistono avvicinamenti a piedi che non passano da nessuna sbarra.
Non è una passeggiata: sono salite lunghe, da mezza giornata in su, e vanno affrontate con l'attrezzatura e i tempi giusti. Ma sono anche il modo in cui si vedono le Tre Cime senza avere trecento persone attorno, e chi le conosce le sceglie apposta.
Una volta arrivati in cima, comunque si sia saliti, il giro classico è lo stesso: dieci chilometri attorno al massiccio, 400 metri di dislivello, tre ore e mezza di cammino, passando dal Rifugio Locatelli. Lo abbiamo descritto tappa per tappa nel giro delle Tre Cime di Lavaredo.
Se il parcheggio è pieno
Con la prenotazione obbligatoria il caso è meno frequente di prima, ma succede ancora: il parcheggio in cima ha una capienza e quando è esaurita è esaurita. Le contromosse sono due, e nessuna delle due è aspettare in coda.
La prima è ribaltare l'orario. Sui parcheggi che misuriamo, il pieno dura molto meno di quanto sembri: si riempiono in mattinata e tornano a liberarsi fra mezzogiorno e le 14, come raccontiamo nella finestra del primo pomeriggio. Arrivare alle due del pomeriggio, contro ogni istinto, spesso funziona meglio che arrivare alle dieci.
La seconda è cambiare montagna per quel giorno. Le Dolomiti di Sesto hanno altri punti da cui le Tre Cime si vedono per intero, a partire dal versante nord e dalla Val Fiscalina, e su quei sentieri la pressione è un'altra cosa.
- Prenota in anticipo: senza prenotazione non si sale
- In alta stagione, essere alla sbarra prima delle 7
- Navetta 444 da Dobbiaco, o da Sesto e San Candido
- Se è pieno la mattina, il primo pomeriggio si libera
- Il piano B è la Val Fiscalina, non la coda
Perché il rifugio si chiama Auronzo: sta in Veneto, non in Alto Adige
Molti lo credono in Alto Adige, perché le navette e buona parte delle informazioni arrivano da Dobbiaco. Il Rifugio Auronzo invece sta nel comune di Auronzo di Cadore, in provincia di Belluno: lo dice il suo indirizzo, e la strada che ci sale da Misurina è una strada comunale. Il paese di Auronzo è a 25 chilometri, in fondo alla valle.
Le Tre Cime stanno sul confine fra Veneto e Alto Adige. A sud ci sono il Rifugio Auronzo e la strada a pedaggio, in comune di Auronzo di Cadore; a nord il Parco naturale Tre Cime, che comprende i comuni di Dobbiaco, Sesto e San Candido, e il Rifugio Locatelli, in comune di Sesto. È il motivo per cui su questa montagna convivono due sistemi turistici, due lingue e due modi di gestire gli accessi. Chi sale da nord e chi sale da sud non trova le stesse regole.
È anche il motivo per cui le informazioni che si trovano online sono così contraddittorie: metà parlano del versante veneto e metà di quello altoatesino, quasi sempre senza dirlo.
Domande frequenti
Serve prenotare per andare alle Tre Cime di Lavaredo?
Sì. L'accesso in auto sulla strada a pedaggio che sale da Misurina al Rifugio Auronzo va prenotato online in anticipo, e il parcheggio in cima si usa solo con quella prenotazione. Presentarsi alla sbarra contando di pagare sul posto non basta più.
A che ora bisogna arrivare alle Tre Cime?
In alta stagione prima delle sette del mattino: è il consiglio dell'ente turistico. Sui parcheggi dolomitici dotati di sensore la soglia che misuriamo è più tarda: al Passo Sella il piazzale non si è mai riempito prima delle 9 e di solito si riempie fra le 9 e le 11. Alle Tre Cime però la pressione è più alta, quindi vale l'orario dell'ente.
Come si arriva alle Tre Cime senza auto?
Con i bus navetta dal versante altoatesino: il collegamento diretto è la linea 444 da Dobbiaco, e ci sono corse anche da Sesto e San Candido. Il biglietto conviene prenotarlo online e il servizio funziona solo nella stagione estiva.
Quando è aperta la strada per le Tre Cime?
Solo nella stagione estiva, indicativamente da giugno a ottobre. Le date esatte dipendono dalla neve e cambiano ogni anno, quindi vanno verificate al momento di prenotare.
Quanto costa il pedaggio per le Tre Cime?
Non riportiamo la cifra di proposito: cambia ogni stagione, e un prezzo vecchio su una pagina che resta online per anni fa più danno che non averlo. Lo si verifica al momento della prenotazione online, che è comunque obbligatoria.
Si può salire alle Tre Cime a piedi?
Sì, e dal versante di Sesto, San Candido e Dobbiaco esistono avvicinamenti a piedi che non passano da nessuna sbarra. Sono salite lunghe, da mezza giornata in su, ma sono anche il modo di vedere le Tre Cime senza trecento persone attorno.
Il Rifugio Auronzo è in Alto Adige?
No. Sta nel comune di Auronzo di Cadore, in provincia di Belluno, da cui prende il nome, anche se molte navette e informazioni arrivano da Dobbiaco. Le Tre Cime stanno sul confine fra Veneto e Alto Adige: il Rifugio Locatelli, sul versante nord, è in comune di Sesto. Per questo chi sale da nord e chi sale da sud non trova le stesse regole.
