Il Lago di Dobbiaco è uno specchio d'acqua tranquillo all'imbocco della Val di Landro, incorniciato dai boschi e dominato dalla sagoma del Monte Rudo e dalle Dolomiti di Sesto. L'anello che ne fa il giro è un classico della Pusteria gentile, di quelli che cammini senza fatica e col sorriso. Perfetto per famiglie, passeggini e per chi vuole riempirsi gli occhi senza mettere alla prova le gambe. Il fondo è comodo e quasi sempre pianeggiante, e chiudi tutto l'anello in poco più di un'ora a passo rilassato.
A rendere speciale questa passeggiata è il tratto sulla sponda meridionale, dove un biotopo umido, tra i pochi rimasti nell'arco alpino, viene attraversato da passerelle di legno costruite con cura tra i canneti. Qui la natura prende il comando. Il lago è caro agli appassionati di birdwatching, e durante le migrazioni di primavera e autunno dalla piattaforma di osservazione capita di avvistare svassi, germani, anatre e cigni. Un sentiero natura con tanti pannelli racconta flora, fauna e geologia della zona, e trasforma la camminata in una piccola lezione a cielo aperto, perfetta per i bambini.
Proprio perché è breve e quasi piatto, l'anello è azzeccato anche quando il meteo è incerto, o come stacco rigenerante tra escursioni più dure. Al mattino presto o nel tardo pomeriggio il lago si svuota e la luce sulle Dolomiti di Sesto, riflesse nell'acqua immobile, regala scatti che valgono il viaggio. Una cosa da tenere a mente: siamo in un'area naturalistica protetta, quindi niente bagno e massimo rispetto per la cartellonistica. È proprio questa cura a tenere il posto così quieto e intatto.
Come arrivare — Parcheggio Lago di Dobbiaco (1.255 m)
Il giro parte dal parcheggio del Lago di Dobbiaco (1.255 m), affacciato sulla strada della Val di Landro che da Dobbiaco scende verso Cortina d'Ampezzo. Ci arrivi facilmente in auto dall'Alta Pusteria, con un ampio posteggio a pagamento proprio all'imbocco del sentiero. La zona è ben servita anche dai mezzi: le linee di bus della Pusteria fermano vicino al lago. Dal parcheggio l'anello del sentiero natura comincia subito, su fondo comodo e quasi sempre pianeggiante, adatto pure ai passeggini.
Il punto di partenza si trova in zona Val di Sesto (Alta Pusteria). Per orari di funivie, parcheggi, navette e regole di accesso consulta la guida pratica.
Itinerario tappa per tappa
1. Sponda dei canneti
Cammini sulle passerelle di legno tra i canneti, con vista sulla zona protetta.
2. Bosco e rientro
Chiudi l'anello passando dal bosco, all'ombra, lungo l'altra sponda.
Quando andare e meteo
L'anello si cammina con piacere da aprile a ottobre, quando il percorso è libero da neve e le passerelle di legno sopra la Rienza sono in ordine. Primavera e inizio autunno regalano i colori più belli e poca gente, mentre l'estate è il periodo più vivo, con famiglie e turisti di passaggio. Breve e piatto com'è, va benissimo anche per le giornate dal meteo incerto o come stacco rilassante tra escursioni più dure. Al mattino presto o nel tardo pomeriggio il lago è più silenzioso e la luce sulle Dolomiti di Sesto rende molto di più.
Attrezzatura consigliata
- Scarpe da trekking leggere o anche comode scarpe da passeggio, qui il fondo è facile
- Acqua e una piccola merenda, soprattutto se cammini con i bambini
- Cappellino e crema solare per i tratti più aperti lungo la sponda
- Una giacca leggera antipioggia, perché in val di Landro il tempo può cambiare
- Macchina fotografica o telefono per i riflessi del Monte Rudo e dei canneti sull'acqua
Consigli utili
- Prenditela comoda sulle passerelle tra i canneti: sono il tratto più bello e il punto migliore per osservare gli uccelli
- Il percorso va bene per i passeggini, ma su qualche breve tratto sconnesso vacci piano
- Segui i pannelli del sentiero natura: raccontano flora, fauna e geologia della zona umida e tengono i più piccoli incollati alla camminata
- Vai al mattino o verso sera per fotografare le Dolomiti di Sesto specchiate nell'acqua con molta meno gente intorno
- Se ami il birdwatching porta il binocolo: la zona palustre ospita diverse specie acquatiche
Domande frequenti
Il giro del Lago di Dobbiaco è adatto ai passeggini?
Sì. È piatto e quasi tutto su fondo comodo e passerelle, quindi passeggino e bambini non sono un problema.
Si può fare il bagno nel Lago di Dobbiaco?
No. Il lago è in un'area naturalistica protetta e non è pensato per la balneazione: ci si limita alla passeggiata e all'osservazione. Segui le indicazioni della cartellonistica sul posto.
Quanto dura il giro completo del Lago di Dobbiaco?
L'anello misura intorno ai tre chilometri e mezzo e si chiude in poco più di un'ora a passo tranquillo. Con i bambini o con tante soste lungo i pannelli natura mettine in conto un po' di più.
Ci sono punti di ristoro al Lago di Dobbiaco?
Sì. Vicino al parcheggio e all'imbocco del sentiero trovi possibilità di ristoro a pagamento, comode prima o dopo la passeggiata. Lungo l'anello, invece, resti del tutto nella natura.