Le Cascate di Fanes sono uno di quei tesori che la montagna nasconde dentro una piega del terreno. Salti d'acqua scroscianti, incassati in una forra stretta che il torrente ha scavato nel tempo. Le raggiungi risalendo la Val dai Tamersc da San Vigilio di Marebbe, lungo la strada verso il Rifugio Pederü, e l'attacco più comodo è vicino al Ponte Outo, che in ladino vuol dire proprio ponte alto. È un'escursione breve ma di grande effetto, che dà tanto con poca fatica. Perfetta se vuoi un colpo d'occhio forte senza farti una lunga marcia.

Il sentiero risale il corso d'acqua lungo la gola, alternando tratti nel bosco a passerelle e scalette attrezzate nei punti più stretti ed esposti. La forra ha un microclima tutto suo, fresco e umido, dove gli spruzzi delle cascate bagnano di continuo legno e roccia, e dove anche in piena estate fai bene a tenere a portata una giacca leggera. La colonna sonora è il rumore dell'acqua, un sottofondo che cresce a ogni curva fino ai belvedere sui salti più imponenti.

Il momento migliore per andarci è dopo il disgelo o dopo un periodo piovoso, quando la portata è generosa e le cascate danno spettacolo. Al contrario, lascia perdere quando neve o ghiaccio rendono pericolosi i tratti attrezzati. Va bene anche per famiglie con bambini già un po' allenati, ma le passerelle non fanno per i passeggini e chiedono attenzione costante, soprattutto col fondo umido. Hai tempo ed energie? Prolunga verso lo Sbarco de Fanes, allungando la giornata nella valle interna al parco naturale.

Come arrivarePonte Outo / strada di Fanes (1.330 m)

Le Cascate di Fanes le raggiungi risalendo la Val dai Tamersc da San Vigilio di Marebbe, lungo la strada a pedaggio verso il Rifugio Pederü. L'attacco più comodo è dalla zona del Ponte Outo, che in ladino vuol dire proprio ponte alto, dove trovi qualche spazio per posteggiare, regolato nei periodi di maggiore afflusso. Da qui parte il sentiero che risale il torrente lungo la forra, in parte attrezzato con passerelle e scalette. Siamo in una valle interna al parco naturale, quindi controlla prima eventuali limitazioni al traffico nei mesi estivi.

Il punto di partenza si trova in zona San Vigilio di Marebbe e Fanes. Per orari di funivie, parcheggi, navette e regole di accesso consulta la guida pratica.

Itinerario tappa per tappa

1. Lungo il torrente

Segui il sentiero che risale la forra accanto al torrente, fino alle passerelle.

2. Belvedere sulle cascate

Arrivi ai punti panoramici proprio davanti ai due salti d'acqua.

Quando andare e meteo

Il periodo buono va da maggio a ottobre, quando il sentiero è libero da neve e ghiaccio e la portata del torrente è generosa. La tarda primavera, con il disgelo in corso, regala i salti d'acqua più potenti e fragorosi. L'estate è la stagione più affollata, mentre l'autunno colora la forra di toni caldi e porta meno gente. Dopo le piogge forti passerelle e roccia diventano scivolose, quindi scegli giornate stabili e muoviti con attenzione sui tratti attrezzati.

Attrezzatura consigliata

  • Scarponi o scarpe da trekking con buona aderenza, perché le passerelle restano spesso umide
  • Giacca antipioggia o guscio, perché gli spruzzi delle cascate bagnano il sentiero
  • Acqua e una merenda, soprattutto se cammini con i bambini
  • Bastoncini facoltativi, comodi sui tratti con scalette e fondo irregolare
  • Macchina fotografica protetta dagli spruzzi per i salti d'acqua

Consigli utili

  • Vacci piano su passerelle e scalette, soprattutto dove gli spruzzi tengono legno e roccia sempre bagnati
  • Vai dopo il disgelo o dopo un periodo piovoso, quando le cascate sono al massimo della portata
  • Con i bambini scegli una giornata asciutta e tienili a portata di mano lungo i tratti attrezzati
  • Porta una giacca leggera anche d'estate, perché nella forra l'aria resta fresca e umida
  • Hai tempo ed energie? Prolunga verso lo Sbarco de Fanes per allungare la camminata in valle

Domande frequenti

Le Cascate di Fanes sono adatte ai bambini?

Sì, se i bambini sono abituati a camminare un po'. È corta, ma ci sono passerelle e scalette: tienili d'occhio nei tratti sopra il torrente.

Quanto si cammina per arrivare alle Cascate di Fanes?

Il tratto fino alle prime cascate è breve: una manciata di chilometri tra andata e ritorno con poco dislivello, in un paio d'ore soste comprese. Ideale se cerchi un'escursione corta ma di grande effetto.

Le Cascate di Fanes sono accessibili tutto l'anno?

No. Il periodo consigliato è da maggio a ottobre. In inverno e nelle mezze stagioni i tratti attrezzati e la roccia possono essere ghiacciati e davvero pericolosi. Con neve o ghiaccio, lascia perdere.

Posso portare il passeggino sul sentiero delle Cascate di Fanes?

No, ci sono passerelle e scalette su fondo irregolare, non adatte ai passeggini. Va invece bene per bambini un po' allenati, accompagnati con attenzione sui passaggi attrezzati.