Il giro del Sassolungo è uno di quei grandi anelli che ti fanno sentire piccolo. Gira attorno al Sassolungo, la fortezza di roccia fra la Val Gardena e la Val di Fassa, e ti dà viste continue sul Gruppo del Sella e sulla Marmolada. Il Sassopiatto, l'altra grande cima del gruppo, resta fuori dall'anello. Si parte dal Passo Sella, a 2.244 metri, uno dei valichi più belli delle Dolomiti. È un itinerario lungo e impegnativo che ti ripaga ogni passo con un panorama diverso.

Per risparmiare le gambe puoi prendere la storica bidonvia, inaugurata nel 1959, che sale alla Forcella del Sassolungo e al Rifugio Demetz, a 2.685 metri, il punto più alto del giro: a piedi, dice l'ufficio turistico, ci vuole circa un'ora e mezza. Da qui scendi sul sentiero 525 verso il Rifugio Vicenza, a 2.256 metri, su un tratto ripido e a volte scivoloso da fare senza fretta e con i bastoncini. Il rientro sul versante nord segue il più dolce 526, fra i massi della Città dei Sassi, e riporta al Passo Sella passando dal Rifugio Comici.

Per l'ufficio turistico della Val Gardena sono 10,8 chilometri e 820 metri di dislivello, contando la salita a piedi alla forcella. La classificazione è EE: la difficoltà non sta nei singoli passaggi, ma nella lunghezza e nei lunghi tratti di ghiaione, dove ti conviene una traccia GPS perché i sentieri si incrociano. Le giornate lunghe dell'estate servono per chiudere l'anello con margine, e l'occhio va tenuto sul cielo: i temporali pomeridiani in quota sono frequenti e qui di ripari rapidi ce ne sono pochi.

Giro del Sassolungo dal Passo Sella: l'anello del gigante è uno dei percorsi che abbiamo raccolto per livello e per zona: Trekking nelle Dolomiti: i sentieri più belli e come organizzarsi.

Come arrivarePasso Sella (2.244 m)

Il giro parte dal Passo Sella, a 2.244 m, uno dei valichi più belli delle Dolomiti, tra la Val Gardena e la Val di Fassa. Ci arrivi in auto da Selva di Val Gardena o da Canazei lungo strade di passo molto trafficate, con parcheggi a pagamento vicino al valico che si riempiono presto. Dal passo la storica bidonvia, inaugurata nel 1959, sale alla Forcella del Sassolungo e al Rifugio Demetz, comoda per accorciare il primo strappo. Arrivare di buon'ora ti aiuta a trovare posto auto e a partire con il tempo che un anello così lungo richiede.

Il punto di partenza si trova in zona Val Gardena. Per orari di funivie, parcheggi, navette e regole di accesso consulta la guida pratica.

Itinerario tappa per tappa

1. Dal Passo Sella alla Forcella

Sali verso la Forcella del Sassolungo, sotto le pareti a picco. Se vuoi risparmiare le gambe, c'è la storica bidonvia.

2. Attorno al Sassolungo

Scendi al Rifugio Vicenza e rientri sul versante nord del Sassolungo, fra i massi della Città dei Sassi, fino al Rifugio Comici.

Quando andare e meteo

Il periodo consigliato è da luglio a settembre, con il percorso libero dalla neve e i rifugi lungo l'anello aperti. È un'escursione lunga e impegnativa (EE), 10,8 km con 820 m di dislivello se sali a piedi alla forcella: le giornate lunghe dell'estate servono per chiuderla con margine. Agosto dà meteo stabile ma più gente, mentre settembre porta temperature più fresche, luce nitida e meno folla sui ghiaioni. Parti all'alba e tieni d'occhio le previsioni: i temporali pomeridiani in quota sono frequenti e qui di ripari rapidi ce ne sono pochi.

Attrezzatura consigliata

  • Scarponi da trekking robusti con suola ben scolpita per i ghiaioni
  • Bastoncini per i lunghi tratti di pietraia sul 525
  • Giacca antivento, antipioggia e uno strato caldo
  • Acqua abbondante e cibo per l'intera giornata
  • Occhiali da sole, cappello e crema ad alta protezione
  • Cartina o traccia GPS dell'intero anello, comoda dove i sentieri si incrociano

Consigli utili

  • Prendi la bidonvia per la Forcella del Sassolungo e il Rifugio Demetz se vuoi risparmiare la salita iniziale
  • La discesa dalla Forcella verso il Rifugio Vicenza sul 525 è ripida e a tratti scivolosa: scendi con i bastoncini e senza fretta
  • Programma una sosta al Rifugio Vicenza (2.256 m) per rifocillarti a metà giro
  • Il rientro sul versante nord segue il sentiero 526, più dolce, fino al Passo Sella
  • Parti presto: 10,8 km in quota tra ghiaioni chiedono ore e margine sul meteo
  • Controlla in anticipo gli orari della bidonvia se conti di usarla in salita o discesa

Domande frequenti

Quanto è difficile il giro del Sassolungo?

È tosto (EE): è lungo, ha dislivello e qualche tratto su ghiaione. Vuole gambe allenate. Per accorciarlo, usa gli impianti sul primo tratto.

Si può accorciare il giro del Sassolungo?

Sì, prendendo la bidonvia da Passo Sella alla Forcella del Sassolungo ti togli la salita iniziale, che a piedi richiede circa un'ora e mezza, e scendi poi verso il Rifugio Vicenza. Anche così resta un anello lungo e impegnativo, da escursionisti allenati.

In che verso conviene percorrere l'anello del Sassolungo?

Si fa in entrambi i sensi: molti salgono in bidonvia alla Forcella per fare il resto del giro più riposati, scendono sul 525 verso il Rifugio Vicenza e rientrano sul 526. La scelta dipende anche dagli orari dell'impianto e dalla logistica del rientro al Passo Sella.

Ci sono rifugi dove fermarsi lungo il giro del Sassolungo?

Sì, l'anello tocca rifugi storici come il Demetz alla Forcella, il Vicenza alla base della valle e il Comici verso il Passo Sella. Soste utili per recuperare le energie e bere qualcosa su un giro così lungo.