Il giro del Sassolungo è uno di quei grandi anelli che ti fanno sentire piccolo. Gira attorno all'intero massiccio del Sassolungo e del Sassopiatto, una fortezza di roccia che separa la Val Gardena dalla Val di Fassa, e regala viste continue sul Gruppo del Sella e sulla Marmolada. Si parte dal Passo Sella, a 2.180 metri, uno dei valichi più scenografici delle Dolomiti, ed è un itinerario lungo e impegnativo che ripaga ogni passo con un panorama diverso.
Chi vuole risparmiare le gambe può sfruttare la storica bidonvia, in servizio dal 1960, che sale alla Forcella del Sassolungo e taglia i cinquecento metri di salita iniziale fino al Rifugio Demetz, a 2.685 metri, il punto più alto del giro. Da qui si scende sul sentiero 525 verso il Rifugio Vicenza, a 2.256 metri, su un tratto ripido e a volte scivoloso da affrontare senza fretta e con i bastoncini. Il rientro sul versante nord segue il più dolce 526, che riporta al Passo Sella passando vicino al Rifugio Comici.
Sono circa dieci chilometri con seicentocinquanta metri di dislivello a piedi, che si riducono a un centocinquanta scarsi se si usa la bidonvia in salita. La classificazione è EE: la difficoltà non sta nei singoli passaggi, ma nella lunghezza e nei lunghi tratti di ghiaione, dove conviene avere con sé una traccia GPS perché i sentieri si incrociano. Le giornate lunghe dell'estate sono fondamentali per chiudere l'anello con margine, e l'occhio va tenuto sul cielo: i temporali pomeridiani in quota sono frequenti e qui di ripari rapidi ce ne sono pochi.
Come arrivare — Passo Sella (2.180 m)
Il giro parte dal Passo Sella, a 2.180 m, uno dei valichi più scenografici delle Dolomiti, tra la Val Gardena e la Val di Fassa. Si arriva in auto da Selva di Val Gardena o da Canazei lungo strade di passo molto trafficate, con parcheggi a pagamento nei pressi del valico che si riempiono presto. Dal passo la storica bidonvia, in funzione dal 1960, sale alla Forcella del Sassolungo e taglia 500 m di dislivello fino al Rifugio Demetz, utile per accorciare il primo strappo. Arrivare di buon'ora aiuta a trovare posto auto e a partire con il tempo che un anello così lungo richiede.
Il punto di partenza si trova in zona Val Gardena. Per orari di funivie, parcheggi, navette e regole di accesso consulta la guida pratica.
Itinerario tappa per tappa
1. Dal Passo Sella alla Forcella
Si sale verso la Forcella del Sassolungo, raggiungibile anche con la storica bidonvia, ai piedi delle pareti verticali.
2. Periplo del massiccio
Si gira attorno al gruppo passando per il Rifugio Vicenza e il Sassopiatto, tra ghiaioni e ampi pascoli.
Quando andare e meteo
Il periodo consigliato è da luglio a settembre, con il percorso libero dalla neve e i rifugi lungo l'anello aperti. È un'escursione lunga e impegnativa (EE), attorno ai 10 km con circa 650 m di dislivello a piedi (o appena 150 m sfruttando la bidonvia in salita): le giornate lunghe dell'estate sono fondamentali per chiuderla con margine. Agosto dà meteo stabile ma più affluenza, mentre settembre porta temperature più fresche, luce nitida e meno gente sui ghiaioni. Parti all'alba e tieni d'occhio le previsioni: i temporali pomeridiani in quota sono frequenti e qui di ripari rapidi ce ne sono pochi.
Attrezzatura consigliata
- Scarponi da trekking robusti con suola ben scolpita per i ghiaioni
- Bastoncini per i lunghi tratti di pietraia sul 525
- Giacca antivento, antipioggia e uno strato caldo
- Acqua abbondante e cibo per l'intera giornata
- Occhiali da sole, cappello e crema ad alta protezione
- Cartina o traccia GPS dell'intero anello, utile dove i sentieri si incrociano
Consigli utili
- Usa la bidonvia per la Forcella del Sassolungo e il Rifugio Demetz se vuoi risparmiare i 500 m di salita iniziale
- La discesa dalla Forcella verso il Rifugio Vicenza sul 525 è ripida e a tratti scivolosa: scendi con i bastoncini e senza fretta
- Pianifica una sosta al Rifugio Vicenza (2.256 m) per rifocillarti a metà giro
- Il rientro sul versante nord segue il sentiero 526, più dolce, fino al Passo Sella
- Parti presto: 10 km in quota tra ghiaioni richiedono molte ore e margine sul meteo
- Verifica in anticipo gli orari della bidonvia se conti di sfruttarla per salita o discesa
Domande frequenti
Quanto è difficile il giro del Sassolungo?
È un'escursione impegnativa (EE) per lunghezza e dislivello, con tratti su ghiaione. Richiede buon allenamento; si può ridurre usando gli impianti per il primo tratto.
Si può accorciare il giro del Sassolungo?
Sì, prendendo la bidonvia da Passo Sella alla Forcella del Sassolungo si saltano i 500 m di salita iniziale e parecchio tempo, scendendo poi verso il Rifugio Vicenza. Anche così resta un anello lungo e impegnativo, adatto a escursionisti allenati.
In che verso conviene percorrere l'anello del Sassolungo?
Si può fare in entrambi i sensi: molti salgono in bidonvia alla Forcella per affrontare il resto del giro più riposati, scendendo sul 525 verso il Rifugio Vicenza e rientrando sul 526. La scelta dipende anche dagli orari dell'impianto e dalla logistica del rientro al Passo Sella.
Ci sono rifugi dove fermarsi lungo il giro del Sassolungo?
Sì, l'anello tocca rifugi storici come il Demetz alla Forcella, il Vicenza alla base della valle e il Comici verso il Passo Sella. Sono soste preziose per recuperare energie e bere qualcosa su un giro così lungo.