Il Lago di Sorapis è una delle mete più ambite delle Dolomiti per via di quel colore impossibile, un turchese lattiginoso che sembra finto e invece nasce dalla polvere di roccia calcarea sciolta nell'acqua di fusione. Lo specchio d'acqua sta a circa 1.900 metri, ai piedi del massiccio del Sorapis e del Dito di Dio, accanto al Rifugio Vandelli. È un posto che ti lascia senza parole. Proprio per questo affrontalo sapendo che la fama si paga, in termini di gente e di logistica.

Il sentiero 215 parte dal Passo Tre Croci e arriva al lago in circa due ore, alternando tratti nel bosco a passaggi più aperti. Lungo il percorso ci sono alcuni tratti attrezzati: il più impegnativo, circa un chilometro e mezzo prima del Rifugio Vandelli, supera un pendio roccioso con scalette metalliche, cavi e qualche grata sul fondo per rendere il passo più sicuro. Niente di tecnicamente difficile, ma serve passo fermo e niente vertigini, perché in alcuni punti l'esposizione si sente.

È un'escursione impegnativa (EE) e molto frequentata, attorno ai dieci chilometri tra andata e ritorno sullo stesso itinerario, da mettere in conto in quattro o cinque ore. Il turchese è più acceso tra fine giugno e inizio agosto, quando lo scioglimento dei nevai alimenta il bacino, mentre a fine stagione il livello può calare parecchio. Parti all'alba: gestisci meglio i passaggi esposti senza la fila. Evita il sentiero con terreno bagnato o ghiacciato. E tieni a mente una cosa semplice: l'acqua è gelida e l'ambiente fragile, quindi niente bagno e niente barriere scavalcate.

Come arrivarePasso Tre Croci (1.805 m)

Il sentiero 215 parte dal Passo Tre Croci, a 1.805 m, sul valico tra Cortina d'Ampezzo e Misurina. Da Cortina sali in auto lungo la SS48 fino al passo, dove ci sono alcuni spazi di sosta a pagamento che si riempiono molto presto in alta stagione. C'è anche un bus di linea da Cortina, la scelta più sensata per evitare la lotta al parcheggio. Vista la popolarità ormai enorme del lago, o arrivi all'alba o prendi il bus: a metà mattina trovare posto al passo è quasi un'impresa.

Il punto di partenza si trova in zona Cortina d'Ampezzo. Per orari di funivie, parcheggi, navette e regole di accesso consulta la guida pratica.

Itinerario tappa per tappa

1. Dal Passo Tre Croci ai tratti attrezzati

Segui il sentiero 215 in costa e superi qualche passaggio esposto, aiutato da cavi metallici. Tieni le mani libere.

2. Arrivo al lago e al Rifugio Vandelli

Arrivi al Lago di Sorapis e al Rifugio Vandelli. Fermati qui prima di rientrare per la stessa via.

Quando andare e meteo

Il periodo buono va da fine giugno a ottobre, quando il sentiero 215 è libero dalla neve e i tratti attrezzati sono sicuri. Il turchese del lago è più intenso tra fine giugno e inizio agosto, alimentato dallo scioglimento dei nevai, mentre a fine stagione il livello dell'acqua può calare parecchio. È un'escursione impegnativa (EE) e molto frequentata: il mattino presto vuol dire meno coda sui passaggi esposti e più margine di sicurezza. Da evitare con terreno bagnato o ghiacciato, perché cavi e scalette diventano subito insidiosi.

Attrezzatura consigliata

  • Scarponi da trekking con suola scolpita e buon grip sui tratti rocciosi
  • Bastoncini da chiudere nei passaggi attrezzati con cavo
  • Giacca antivento e uno strato caldo
  • Antipioggia e acqua a sufficienza per gli oltre 10 km
  • Occhiali da sole, cappello e crema solare

Consigli utili

  • Il tratto attrezzato con cavi, scalette e pioli arriva circa 1,5 km prima del Rifugio Vandelli: prendilo con calma e mani libere
  • Parti all'alba: i passaggi esposti si gestiscono molto meglio senza la fila di escursionisti
  • Meglio evitarlo con bambini piccoli, per via dell'esposizione di alcuni tratti
  • Fermati al Rifugio Vandelli, a due passi dal lago, per una sosta prima del rientro
  • Non scavalcare le barriere per avvicinarti all'acqua: è un ambiente fragile e gelido tutto l'anno
  • Metti in conto 4-5 ore in tutto: andata, sosta e ritorno sullo stesso 215

Rifugi e punti di sosta

  • Rifugio Vandelli (1928 m) — Sta sulla riva del Lago di Sorapis, dove finisce la camminata che porta fin lassù. Dettagli

Domande frequenti

Il sentiero del Lago di Sorapis è pericoloso?

Non è una ferrata, ma ci sono tratti esposti con cavi e scalette: ci vuole passo sicuro e niente vertigini. Evitalo con bambini piccoli e quando il terreno è bagnato o ghiacciato.

In che periodo il Lago di Sorapis ha il colore più bello?

Il turchese dà il meglio tra fine giugno e inizio agosto, quando i ghiacci che si sciolgono riempiono il lago. A fine stagione il livello cala parecchio.

Quanto dura l'escursione completa al Lago di Sorapis?

Sul sentiero 215, tra andata, sosta al lago e ritorno sullo stesso itinerario, servono di solito 4-5 ore di cammino: circa 2 ore per arrivare al lago e al Rifugio Vandelli e altrettante per tornare. I tratti attrezzati chiedono passo sicuro e una buona gestione dei tempi.

Si può fare il bagno nel Lago di Sorapis?

No, non ci si fa il bagno: l'acqua è gelida e il sito è un ambiente protetto e fragile. Ci si limita a guardarlo e a fare foto dalle aree consentite, senza superare le barriere.

C'è acqua potabile lungo il sentiero del Sorapis?

Non dare per scontate le fontane lungo il 215, quindi parti con scorta d'acqua sufficiente. Il Rifugio Vandelli, vicino al lago, offre ristoro nella stagione di apertura.

Come si arriva al Lago di Sorapis e dove si parcheggia?

Il sentiero 215 parte dal Passo Tre Croci, a 1.805 metri, sul valico tra Cortina d'Ampezzo e Misurina. Ci arrivi in auto da Cortina lungo la SS48, con parcheggi a pagamento al passo che d'estate si riempiono presto: conviene arrivare all'alba oppure salire con i bus di linea da Cortina e Misurina. Dentro l'itinerario si prosegue solo a piedi.

A che altitudine si trova il Lago di Sorapis?

Il lago sta a circa 1.923 metri, in una conca ai piedi del gruppo del Sorapis, nelle Dolomiti d'Ampezzo. È poco profondo e alimentato dallo scioglimento del ghiaccio, quindi il livello e il turchese cambiano molto durante la stagione e calano verso fine estate.