La Val di Funes è una valle laterale e raccolta dell'Alto Adige, di quelle che scopri quasi per caso e poi non dimentichi più. Sopra i prati e i masi di San Pietro e Santa Maddalena, attorno ai 1.130 metri, si alza il profilo seghettato del Gruppo delle Odle, una delle silhouette più riconoscibili di tutte le Dolomiti. È un paesaggio bucolico, fatto di pascoli ondulati e boschi, dove la fretta non è mai arrivata.
Due chiesette hanno reso questa valle un'icona fotografata in tutto il mondo. San Giovanni in Ranui, sola in mezzo ai prati, e quella di Santa Maddalena, con le Odle alle spalle. Ma Funes è soprattutto una valle che ha scelto di restare se stessa, tirolese e contadina, lontana dal turismo di massa. Qui è cresciuto Reinhold Messner. Al fratello Günther, morto sul Nanga Parbat, è dedicato un impegnativo sentiero d'alta quota.
Stare dentro il Parco Naturale Puez-Odle ha permesso di tenere i pascoli e l'ambiente pastorale, e il Centro Visite di Funes racconta la geologia delle Dolomiti con una sala dedicata a Messner. D'estate il classico sentiero Adolf Munkel cammina ai piedi delle Odle tra malghe e prati fioriti. D'autunno i larici si accendono d'oro e l'aria si fa limpida. D'inverno la valle si svuota e diventa il regno silenzioso delle ciaspole.