Val di Funes: cosa vedere, cosa fare e dove dormire

Alto Adige (BZ) · 1130 m s.l.m.

Le Odle e la chiesetta di Santa Maddalena in Val di Funes

Foto: Giovanni Fregni · CC0 · Wikimedia Commons

La Val di Funes è una valle laterale e raccolta dell Alto Adige, di quelle che si scoprono quasi per caso e poi non si dimenticano. Sopra i prati e i masi di San Pietro e Santa Maddalena, attorno ai 1.130 metri, si alza il profilo seghettato del Gruppo delle Odle, una delle silhouette più riconoscibili di tutte le Dolomiti. È un paesaggio bucolico, fatto di pascoli ondulati e boschi, dove la fretta sembra non essere mai arrivata.

Due chiesette hanno reso questa valle un icona fotografata in tutto il mondo: San Giovanni in Ranui, isolata in mezzo ai prati, e quella di Santa Maddalena, con le Odle che le fanno da quinta. Ma Funes è soprattutto una valle che ha scelto di restare se stessa, tirolese e contadina, ai margini del turismo di massa. Qui è cresciuto Reinhold Messner, e al fratello Günther, scomparso sul Nanga Parbat, è dedicato un impegnativo sentiero d alta quota.

L appartenenza al Parco Naturale Puez-Odle ha permesso di custodire i pascoli e l ambiente pastorale, e il Centro Visite di Funes racconta la geologia delle Dolomiti dedicando una sala proprio a Messner. D estate il classico sentiero Adolf Munkel cammina ai piedi delle Odle tra malghe e prati fioriti; d autunno i larici si accendono d oro e l aria si fa limpida. In inverno la valle si svuota e diventa il regno silenzioso delle ciaspole.

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Quando andare e meteoVal di Funes

L estate, da giugno a settembre, è la stagione migliore per i trekking ai piedi delle Odle, come il classico sentiero Adolf Munkel, e per godere dei prati fioriti. L autunno, in ottobre, accende l oro dei larici e regala la luce calda ideale per fotografare le celebri chiesette. L inverno è silenzioso e suggestivo, perfetto per ciaspolate e fondo lontano dalla folla. La primavera tardiva, con i prati già verdi e le cime ancora innevate, offre alcuni dei panorami più scenografici della valle.

Come arrivareVal di Funes

Si lascia la A22 al casello di Chiusa-Val Gardena e si risale la valle seguendo le indicazioni per San Pietro e Santa Maddalena, ai piedi delle Odle. La stazione di riferimento è Chiusa-Klausen, da cui partono i bus di linea per i paesi; anche Bressanone, poco più a nord, è un comodo punto d accesso ferroviario. Trattandosi di una valle laterale e raccolta, l auto resta utile per spostarsi tra i borghi e i belvedere, ma vale la pena verificare le nuove regole di accesso ai parcheggi panoramici introdotte negli ultimi anni per ridurre il traffico.

Domande frequentiVal di Funes

Quanti giorni servono per la Val di Funes?

Due o tre giorni bastano per percorrere il sentiero Adolf Munkel, visitare le chiesette simbolo e salire ai pascoli del Puez-Odle. Chi ama camminare può allungare la sosta con escursioni più impegnative.

La Val di Funes è adatta alle famiglie?

Sì: è una valle tranquilla, con passeggiate facili tra i prati e malghe raggiungibili in poco tempo. La quiete e i paesaggi bucolici la rendono ideale per una vacanza rilassata con i bambini.

Qual è il punto più fotografato della Val di Funes?

La chiesetta di San Giovanni in Ranui e il belvedere di Santa Maddalena, entrambi con le Odle sullo sfondo, sono gli scorci più celebri. La luce migliore è quella del primo mattino e del tramonto.

Come arrivare in Val di Funes senza auto?

Si scende in treno a Chiusa-Klausen o a Bressanone e si prosegue con i bus di linea verso San Pietro e Santa Maddalena. Muoversi senza auto richiede un po di pianificazione, perché le corse sono meno frequenti che altrove.