La porta delle Dolomiti tra Val Pusteria e Cadore, snodo verso il Lago di Braies, le Tre Cime e la pista ciclabile.
Un po’ di storia
Dobbiaco, Toblach in tedesco, sta a 1.256 metri nel punto in cui la Val Pusteria incontra la valle che scende verso Cortina e il Cadore. Per questa posizione è chiamata da sempre la porta delle Dolomiti: qui passavano le strade e, dal 1871, la ferrovia che apriva la montagna al turismo.
Il paese vecchio conserva l'impianto storico attorno alla chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, grande edificio barocco della metà del Settecento. Poco distante, la Dobbiaco Nuova nacque con la ferrovia: qui sorse il Grand Hotel, meta della borghesia europea di fine Ottocento, e proprio in queste estati il compositore Gustav Mahler trovò rifugio e scrisse alcune delle sue ultime opere.
Oggi Dobbiaco è un centro turistico di tutto l'anno. È snodo di strade e piste ciclabili, punto di partenza verso il Lago di Braies e le Tre Cime, e sede di un fitto calendario di eventi. Attorno restano il lago di Dobbiaco, i boschi e i prati che le hanno dato fama.
Cosa vedere
- La pista ciclabile della Val Pusteria, che attraversa Dobbiaco lungo la Drava verso l'Austria e verso Brunico.
- Il Lago di Braies, che si raggiunge in pochi chilometri dal paese, con le storiche barche di legno.
- La chiesa barocca di San Giovanni Battista e la Dobbiaco Nuova con il Grand Hotel, legata al soggiorno di Gustav Mahler.
Domande frequenti
Perché Dobbiaco è la porta delle Dolomiti?
Perché sta nel punto in cui la Val Pusteria incontra la valle che scende verso Cortina e il Cadore. Da qui passano le strade e la ferrovia storica verso le Dolomiti, ed è lo snodo naturale per il Lago di Braies e le Tre Cime.
Cosa vedere a Dobbiaco?
La chiesa barocca di San Giovanni Battista, la Dobbiaco Nuova con il Grand Hotel legato a Gustav Mahler e il lago di Dobbiaco. Dal paese partono la pista ciclabile della Val Pusteria e le strade per il Lago di Braies e le Tre Cime.