La porta della Val di Fassa, tra Fiemme e Fassa, nota come la Fata delle Dolomiti e per il formaggio Puzzone di Moena.

Un po’ di storia

Moena, Moena in ladino, apre la Val di Fassa a 1.184 metri, nel punto in cui la valle incontra quella di Fiemme. È il paese più basso e più grande, spesso chiamato la Fata delle Dolomiti, con un centro vivace attorno alla chiesa di San Vigilio.

Il suo carattere è di confine: qui la lingua ladina si mescola con la parlata di Fiemme, e a lungo Moena è stata legata alla Magnifica Comunità di Fiemme, l'antica istituzione che gestiva boschi e pascoli. Questa doppia identità si sente ancora nelle feste e nel dialetto.

Moena è famosa anche per la tavola. Da qui viene il Puzzone di Moena, formaggio a crosta lavata dal profumo intenso, oggi a denominazione protetta. Attorno al paese si aprono la Val San Nicolò e i pendii del Catinaccio, tra i più amati dagli escursionisti della valle.

Cosa vedere

  • La Val San Nicolò, valle laterale di prati e malghe ai piedi del Catinaccio, una delle più belle passeggiate della zona.
  • Il Catinaccio e il fenomeno dell'enrosadira, la parete che si tinge di rosso al tramonto sopra la valle.
  • Il centro storico con la chiesa di San Vigilio e la tradizione del Puzzone di Moena, formaggio locale a denominazione protetta.

Domande frequenti

Cosa vedere a Moena?

La Val San Nicolò con le sue malghe, il Catinaccio con l'enrosadira, il centro storico attorno alla chiesa di San Vigilio e la tradizione del Puzzone di Moena. È la porta della Val di Fassa salendo da Fiemme.

Cos'è il Puzzone di Moena?

È un formaggio a crosta lavata prodotto a Moena, dal profumo intenso che gli dà il nome. Oggi è a denominazione di origine protetta ed è uno dei prodotti simbolo della valle.