Comune ladino dell'Alta Badia dominato dal Sasso di Santa Croce, con il santuario di Santa Croce e i prati di Armentara.
Un po’ di storia
Badia, in ladino Badia, sta a 1.324 metri e dà il nome all'intera valle. È un comune ladino diffuso, fatto di frazioni e masi sparsi sui pendii, dominato dalla parete del Sasso di Santa Croce che chiude l'orizzonte a est.
Sotto quella parete sorge il santuario di Santa Croce, La Crusc in ladino, uno dei luoghi di pellegrinaggio più antichi delle Dolomiti. Attorno si aprono i prati di Armentara, alpeggi che in primavera si coprono di fiori e che sono legati a molte leggende ladine del regno di Fanes.
Badia ha conservato più di altre località l'immagine del villaggio ladino tradizionale, con l'agricoltura di montagna, la lingua e le feste ancora al centro della vita. Il turismo qui è più discreto, legato alle passeggiate, agli alpeggi e ai sentieri verso il Sasso di Santa Croce.
Cosa vedere
- Il borgo di La Val e i prati di Armentara, i pascoli fioriti ai piedi del Sasso di Santa Croce.
- L'altopiano del Pralongià, il grande balcone soleggiato di prati e malghe dell'Alta Badia.
- Il santuario di Santa Croce, meta di pellegrinaggio ai piedi dell'omonima parete, e i sentieri che salgono verso il Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies.
Domande frequenti
Cosa vedere a Badia?
Il santuario di Santa Croce ai piedi dell'omonima parete, i prati di Armentara con le loro fioriture e l'altopiano del Pralongià. È il volto più tradizionale e agricolo dell'Alta Badia.
Perché si chiama Badia?
Il nome Badia deriva dall'antico legame religioso della zona e dà il nome all'intera valle, la Val Badia. Il comune raccoglie frazioni e masi sparsi sotto la parete del Sasso di Santa Croce, uno dei luoghi di pellegrinaggio più antichi delle Dolomiti.