Comune ladino dell'Alta Badia dominato dal Sasso di Santa Croce, con il santuario di Santa Croce e i prati di Armentara.
Un po’ di storia
Badia, in ladino Badia, sta a 1.324 metri e dà il nome all'intera valle. È un comune ladino diffuso, fatto di frazioni e masi sparsi sui pendii, dominato dalla parete del Sasso di Santa Croce che chiude l'orizzonte a est.
Sotto quella parete sorge il santuario di Santa Croce, La Crusc in ladino, uno dei luoghi di pellegrinaggio più antichi delle Dolomiti. Attorno si aprono i prati di Armentara, alpeggi che in primavera si coprono di fiori e che sono legati a molte leggende ladine del regno di Fanes.
Badia ha conservato più di altre località l'immagine del villaggio ladino tradizionale, con l'agricoltura di montagna, la lingua e le feste ancora al centro della vita. Il turismo qui è più discreto, legato alle passeggiate, agli alpeggi e ai sentieri verso il Sasso di Santa Croce.
Il santuario di Santa Croce fu consacrato nel 1484 e la sua origine è legata a una leggenda. Si racconta che la gente di Badia volesse costruire una cappella sul Col d'Anví, ma gli operai continuavano a ferirsi. Alcuni uccelli bianchi portarono via i trucioli sporchi di sangue e li deposero ai piedi del Monte Santa Croce; chi li seguì fu così colpito dalla bellezza del luogo che decise di costruire lì la chiesa.
Il comune comprende la frazione di La Val e si trova al confine tra il Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies e quello di Puez-Odle. Dietro la parete del Sasso di Santa Croce, il Sass dla Crusc in ladino, la tradizione colloca il regno di Fanes, protagonista di molte leggende ladine.
Come incastrare Badia in un viaggio di tre, cinque o sette giorni: Dolomiti in 3, 5 e 7 giorni: come organizzare il viaggio.
Cosa vedere
- Il borgo di La Val e i prati di Armentara, i pascoli fioriti ai piedi del Sasso di Santa Croce.
- L'altopiano del Pralongià, il grande balcone soleggiato di prati e malghe dell'Alta Badia.
- Il santuario di Santa Croce, meta di pellegrinaggio ai piedi dell'omonima parete, e i sentieri che salgono verso il Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies.
Come arrivare a Badia
In auto si esce dall'A22 del Brennero a Bressanone/Val Pusteria, si prosegue fino a Brunico e si risale la Val Badia sulla SS244; il comune di Badia raccoglie le frazioni lungo il fondovalle poco prima di La Villa. La stazione più vicina è Brunico, collegata dagli autobus di linea della Val Badia. Il santuario di Santa Croce si raggiunge in cabinovia da La Villa o a piedi.
Quando andare
La primavera e l'estate, da maggio a settembre, sono la stagione migliore per i prati di Armentara in fiore, gli alpeggi e i sentieri verso il Sasso di Santa Croce. L'inverno è più tranquillo, legato allo sci di fondo e alle passeggiate con le ciaspole. Il santuario è meta di pellegrinaggio nei mesi caldi.
Domande frequenti
Cosa vedere a Badia?
Il santuario di Santa Croce ai piedi dell'omonima parete, i prati di Armentara con le loro fioriture e l'altopiano del Pralongià. È il volto più tradizionale e agricolo dell'Alta Badia.
Perché si chiama Badia?
Il nome Badia deriva dall'antico legame religioso della zona e dà il nome all'intera valle, la Val Badia. Il comune raccoglie frazioni e masi sparsi sotto la parete del Sasso di Santa Croce, uno dei luoghi di pellegrinaggio più antichi delle Dolomiti.
Come si raggiunge il santuario di Santa Croce?
Si può salire in cabinovia da La Villa e poi proseguire a piedi, oppure raggiungere il santuario con i sentieri che partono dalla zona di Badia. È un percorso di pellegrinaggio ai piedi della grande parete del Sasso di Santa Croce.
Badia è adatta a chi cerca tranquillità?
Sì. Rispetto alle località più turistiche dell'Alta Badia, Badia ha conservato il carattere del villaggio ladino, con l'agricoltura di montagna e un turismo più discreto legato a passeggiate, alpeggi e sentieri.
Perché Badia è famosa?
Badia dà il nome all'intera valle ed è dominata dal Sasso di Santa Croce. Ai piedi della parete sorge il santuario di Santa Croce, consacrato nel 1484 e legato alla leggenda degli uccelli bianchi che indicarono dove costruire la chiesa. Dietro la montagna la tradizione ladina colloca il regno di Fanes.
Cosa fare a Badia?
Si cammina verso il santuario di Santa Croce e i prati di Armentara, in fiore in primavera, e si sale sul Pralongià. Da qui partono i sentieri per il Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies e per quello di Puez-Odle, tra i cui confini si trova il comune.