Paese ladino ai piedi delle Dolomiti di Fanes, noto per l'alta cucina, il sito preistorico e la porta verso il Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies.

Un po’ di storia

San Cassiano, in ladino San Ćiascian, sta a 1.537 metri in un ramo laterale della Val Badia, ai piedi delle Dolomiti che salgono verso Fanes. È un paese ladino piccolo e raccolto, cresciuto attorno alla chiesa e ai masi, che con il turismo si è fatto un nome nell'alta cucina di montagna.

Sopra il paese, sul Pralongià, sono stati ritrovati resti di orsi delle caverne e tracce che raccontano una storia antichissima di queste montagne. Il territorio è la porta del Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies, terra di leggende ladine, di alpeggi e di cime selvagge.

San Cassiano ha puntato su un turismo attento alla qualità e alla tradizione. La lingua ladina resta il tessuto della vita quotidiana, e i pascoli del Pralongià, che d'inverno diventano piste, d'estate tornano a essere prati e malghe.

Il paese ospita il Museum Ladin Ursus ladinicus, dedicato all'orso delle caverne delle Dolomiti. I resti furono trovati il 23 settembre 1987 a 2.800 metri di quota, nella grotta sotto la Cima delle Conturines, dall'oste e guida alpina Willy Costamoling. L'orso, vissuto qui decine di migliaia di anni fa, ha dato il nome alla specie Ursus ladinicus. Nel museo la grotta è ricostruita con l'orso e il suo cucciolo.

Nonostante le dimensioni ridotte, San Cassiano è una delle mete gastronomiche più conosciute delle Dolomiti. Accanto ai piatti ladini di tutti i giorni, canederli e cajincí, il paese ospita ristoranti stellati che uniscono prodotti di montagna e alta cucina.

Come incastrare San Cassiano in un viaggio di tre, cinque o sette giorni: Dolomiti in 3, 5 e 7 giorni: come organizzare il viaggio.

Cosa vedere

  • L'altopiano del Pralongià, il balcone di prati e malghe che collega San Cassiano a Corvara e La Villa.
  • Il borgo di La Val e i prati di Armentara, i pascoli fioriti ai piedi del Sasso di Santa Croce, poco distanti dal paese.
  • Il Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies, con i suoi alpeggi e le leggende ladine, che si apre alle spalle di San Cassiano.

Come arrivare a San Cassiano

In auto si esce dall'A22 del Brennero a Bressanone/Val Pusteria, si raggiunge Brunico e si risale la Val Badia sulla SS244 fino a La Villa, da dove una strada laterale sale a San Cassiano. Da sud si arriva dal Passo Valparola. La stazione più vicina è Brunico, collegata al paese dagli autobus di linea dell'Alta Badia.

Quando andare

L'estate, da giugno a settembre, è la stagione delle escursioni verso Fanes e i prati di Armentara, con gli impianti aperti sul Pralongià. L'inverno porta lo sci e i collegamenti con il resto dell'Alta Badia. San Cassiano è nota tutto l'anno per la sua alta cucina di montagna.

Domande frequenti

Cosa vedere a San Cassiano?

L'altopiano del Pralongià con le sue malghe, i prati di Armentara sotto il Sasso di Santa Croce e il Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies che si apre alle spalle del paese. È anche una meta nota per l'alta cucina di montagna.

Dove si trova San Cassiano?

San Cassiano sta a 1.537 metri in un ramo laterale dell'Alta Badia, tra La Villa e il Passo Valparola, ai piedi delle Dolomiti di Fanes. È la porta naturale verso il Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies.

Perché San Cassiano è nota per la cucina?

Nonostante le dimensioni ridotte, il paese ospita ristoranti di alto livello che uniscono prodotti di montagna e tradizione ladina. È una delle mete gastronomiche più conosciute delle Dolomiti, apprezzata da chi cerca cucina di qualità in quota.

Cosa sono i resti preistorici legati a San Cassiano?

Nel 1987 l'oste e guida alpina Willy Costamoling trovò a 2.800 metri, nella grotta sotto la Cima delle Conturines, i resti di un orso delle caverne vissuto qui decine di migliaia di anni fa. La specie fu chiamata Ursus ladinicus e il museo del paese ne ricostruisce la storia.

Cosa fare a San Cassiano?

Si può visitare il Museum Ladin Ursus ladinicus dedicato all'orso delle caverne, salire sul Pralongià a piedi o in e-bike e camminare verso i prati di Armentara e il Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies. La sera il paese è noto per la sua alta cucina.

Cosa si mangia a San Cassiano?

Accanto ai piatti ladini di tutti i giorni, come canederli e cajincí (ravioli di ricotta e spinaci), il paese ospita ristoranti stellati che uniscono prodotti di montagna e alta cucina. È una delle mete gastronomiche più conosciute delle Dolomiti.