Il capoluogo della Val Rendena, tra la Danza Macabra dei Baschenis, la funivia del Doss del Sabion e la porta della Val Genova.
Un po’ di storia
Pinzolo sta a 770 metri, dove la Val Rendena si allarga tra prati e boschi, con le Dolomiti di Brenta da un lato e le cime dell'Adamello e della Presanella dall'altro. È il paese più grande della valle e da sempre il suo centro.
Il suo tesoro è la chiesa di San Vigilio, poco fuori dall'abitato. Sulla parete esterna corre la Danza Macabra dipinta nel 1539 da Simone Baschenis, della famiglia di pittori itineranti bergamaschi che affrescò molte chiese delle valli trentine: una lunga teoria di scheletri che accompagnano papi, imperatori e contadini, tutti uguali davanti alla morte. È uno degli affreschi più celebri dell'arco alpino.
Per secoli i suoi uomini sono partiti come arrotini, i moleti della Val Rendena, che giravano l'Italia e l'Europa affilando lame per poi tornare a casa. Nel Novecento il paese si è aperto al turismo: la funivia sale al Doss del Sabion, poco sopra i 2100 metri, su un balcone che abbraccia il Brenta e l'Adamello, e una telecabina collega le piste di Pinzolo a quelle di Madonna di Campiglio.
Pinzolo è anche la porta della Val Genova, la valle di cascate e granito che si incunea nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta. A pochi chilometri dal paese, il salto delle cascate di Nardis è tra i più scenografici delle Alpi.
Cosa vedere
- La chiesa di San Vigilio con la Danza Macabra, il ciclo di affreschi dipinto nel 1539 da Simone Baschenis sulla parete esterna, tra i più celebri dell'arco alpino.
- La funivia del Doss del Sabion, che dal paese sale poco sopra i 2100 metri, su un balcone panoramico tra le Dolomiti di Brenta e i ghiacciai dell'Adamello.
- La Val Genova, la valle delle cascate nel Parco Naturale Adamello Brenta, con il salto delle cascate di Nardis a pochi chilometri dal centro.
Come arrivare a Pinzolo
In auto da sud esci dall'A22 del Brennero a Trento, segui la statale per Sarche e Tione di Trento e risali la Val Rendena fino a Pinzolo. Da nord puoi passare per la Val di Sole e Campo Carlo Magno, scendendo da Madonna di Campiglio. La stazione più vicina è Trento, collegata al paese dagli autobus di linea delle Valli Giudicarie.
Quando andare
D'estate Pinzolo è base per la Val Genova, i sentieri del Brenta e le camminate in quota dal Doss del Sabion, con luglio e agosto animati da eventi e mercati. D'inverno le piste collegate con Madonna di Campiglio ne fanno una base sciistica più tranquilla rispetto a Campiglio. Giugno e settembre sono i mesi ideali per camminare senza folla.
Domande frequenti
Cosa vedere a Pinzolo?
La chiesa di San Vigilio con la Danza Macabra dei Baschenis, il centro del paese con i segni della tradizione degli arrotini, e il Doss del Sabion, che raggiungi in funivia. A pochi chilometri si apre la Val Genova con le cascate di Nardis.
Cos'è la Danza Macabra di Pinzolo?
È il ciclo di affreschi dipinto nel 1539 da Simone Baschenis sulla parete esterna della chiesa di San Vigilio: una lunga fila di scheletri che accompagnano papi, imperatori e contadini, tutti uguali davanti alla morte. È uno degli affreschi più celebri e meglio conservati dell'arco alpino.
Come si arriva a Pinzolo?
In auto da sud si esce dall'A22 a Trento e si segue la statale per Sarche e Tione, risalendo la Val Rendena. Da nord si passa per la Val di Sole e Campo Carlo Magno, scendendo da Madonna di Campiglio. La stazione più vicina è Trento, collegata dagli autobus di linea.
Come si sale al Doss del Sabion?
Con la funivia che parte da Pinzolo e sale poco sopra i 2100 metri. In cima trovi un balcone panoramico che abbraccia le Dolomiti di Brenta da un lato e i ghiacciai dell'Adamello e della Presanella dall'altro. D'inverno serve le piste, d'estate i sentieri in quota.
Cos'è la Val Genova?
È la valle di cascate e granito che da Pinzolo e Carisolo si incunea nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta. La più famosa delle sue cascate è quella di Nardis, a pochi chilometri dal paese, con un salto tra i più scenografici delle Alpi.