Il 7 agosto 2026 l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha chiuso con impegni l'istruttoria aperta nel luglio 2025 nei confronti del Federconsorzio Dolomiti SuperSki e dei dodici Consorzi di valle che ne fanno parte.

Per chi ha sciato sulle Dolomiti fra il 2022 e il 2025 la notizia si riassume in una cifra: trenta milioni di euro fra voucher sconto e rimborsi diretti. Per chi vuole incassarli, però, la notizia vera è un'altra, ed è che al momento non esiste ancora nessuna procedura per chiederli.

Qui trovi cosa è stato deciso, chi rientra, cosa conviene scegliere e cosa manca ancora. Le fonti sono in fondo, a partire dal comunicato dell'Autorità.

Cosa ha deciso l'Antitrust

L'istruttoria riguardava due possibili restrizioni della concorrenza previste dallo statuto federconsortile: la definizione, dentro il Federconsorzio, del prezzo degli skipass dei Consorzi di zona, e i limiti alla vendita degli skipass di valle attraverso soggetti terzi. In sostanza: chi decideva i prezzi delle singole valli, e dove si potevano vendere.

Il Federconsorzio e i dodici Consorzi hanno risposto con due impegni. Il primo è strutturale: rimuovere, anche modificando lo statuto, qualsiasi forma di coordinamento futuro sulle politiche di prezzo e di distribuzione degli skipass vallivi. Il secondo è economico: misure di ristoro per i consumatori.

L'Autorità ha ritenuto queste misure idonee ad attenuare gli eventuali effetti negativi sugli sciatori e ha chiuso il procedimento accogliendo gli impegni, il cui testo integrale è pubblicato. Da notare: chiudere con impegni non equivale a un accertamento di illecito, è un istituto diverso.

Chi ne ha diritto

Rientrano i consumatori che hanno acquistato skipass vallivi, giornalieri o pluri-giornalieri, nelle stagioni 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025, dal Federconsorzio o dai dodici Consorzi aderenti.

L'elenco dei Consorzi coinvolti conta, perché dice se la tua valle rientra. Sono: Cortina d'Ampezzo, San Vito di Cadore e Auronzo-Misurina; Plan de Corones; Alta Badia; Val Gardena e Alpe di Siusi; Val di Fassa e Carezza; Alpe Lusia e San Pellegrino; Civetta; Arabba e Marmolada; 3 Zinnen Dolomites; Val di Fiemme e Obereggen; San Martino di Castrozza e Passo Rolle; Rio Pusteria e Bressanone.

Sono le tredici aree in cui si articola il comprensorio, quindi in pratica chiunque abbia sciato sulle Dolomiti in quelle tre stagioni con uno skipass di valle è potenzialmente interessato.

Voucher al 30% o rimborso al 20%: cosa conviene

I trenta milioni si dividono in diciotto milioni di voucher sconto e dodici milioni di rimborsi diretti. Chi ha diritto potrà scegliere fra un voucher pari al 30% della spesa precedente, spendibile su acquisti futuri, e un rimborso diretto pari al 20% di quanto speso.

La scelta sembra ovvia e non lo è. Su una spesa di 500 euro il voucher vale 150 euro, il rimborso 100. Il voucher conviene di cinquanta euro, ma solo a una condizione: che tu torni a sciare lì e spenda abbastanza da usarlo tutto.

Se sei un abitué delle Dolomiti il voucher è denaro. Se ci sei stato una volta in vacanza e non hai in programma di tornare, cinquanta euro in più di uno sconto che non userai valgono zero, e i cento euro in contanti valgono cento euro. È una differenza che pesa soprattutto sui visitatori stranieri e occasionali, che sono una parte consistente di chi compra questi skipass.

  • Voucher: 30% della spesa, utilizzabile su acquisti futuri
  • Rimborso diretto: 20% della spesa, in denaro
  • Su 500 euro spesi: 150 euro di voucher contro 100 euro di rimborso
  • Il voucher conviene solo se tornerai e lo userai per intero

La cosa che ancora non si sa: come si chiedono

È il punto pratico che nessuno può ancora risolvere. Il comunicato dell'Autorità non contiene una procedura, e rimanda esplicitamente altrove: per i criteri di accesso e le modalità invita a monitorare i siti del Federconsorzio e dei Consorzi di valle, gli avvisi che dovranno essere affissi a tutte le casse fisiche del comprensorio, e i giornali locali del Triveneto.

Al momento in cui scriviamo, sul sito di Dolomiti Superski non compare ancora nulla in merito. Non c'è un modulo, non c'è una scadenza pubblicata, non c'è l'indicazione di quale documentazione servirà.

Se hai sciato in quelle stagioni, la cosa utile da fare adesso è una sola: recuperare le prove d'acquisto. Ricevute, conferme di prenotazione, estratti conto, email di conferma degli skipass online. Qualunque procedura verrà definita, quasi certamente chiederà di dimostrare cosa hai comprato e quanto hai speso.

Perché le associazioni dei consumatori non sono soddisfatte

Assoutenti, che era intervenuta nel procedimento, ha espresso forte delusione per la decisione di accogliere gli impegni, parlando di «rimborsi a ostacoli e consumatori beffati».

Il presidente Gabriele Melluso contesta soprattutto il doppio binario fra voucher e rimborso in denaro, sostenendo che si tratti di un meccanismo che penalizza il consumatore e che non garantisce un ristoro equo.

È una critica che va riportata perché tocca esattamente il punto che sollevavamo sopra: due strumenti presentati come alternativi hanno valore molto diverso a seconda di chi sei, e la platea che ne esce peggio è quella meno organizzata per farsi sentire.

Cosa faremo noi, e perché possiamo dirlo

Su questa vicenda ci sono due cose da seguire nel tempo, e le seguiremo entrambe.

La prima è la procedura: appena Federconsorzio e Consorzi pubblicheranno modalità, criteri e scadenze, aggiorneremo questa pagina indicando la data dell'aggiornamento. Controlliamo ogni settimana.

La seconda è più interessante e nessuno la farà. Gli impegni non riguardano solo i rimborsi: c'è la rimozione del coordinamento sui prezzi e la stabilizzazione di alcune promozioni per le successive cinque stagioni invernali, per circa venti milioni. Cinque stagioni sono lunghe, e un impegno vale quanto la verifica che lo accompagna.

Noi il prezzo dello skipass giornaliero lo registriamo già nel nostro archivio dei dati verificati, con la data di ogni rilevazione. Da questa stagione lo faremo sapendo cosa cercare: se il coordinamento è davvero finito, i prezzi delle singole valli dovrebbero cominciare a divergere fra loro. Se non divergeranno, avremo i numeri per dirlo.

Nel frattempo, la nostra guida allo skipass Dolomiti Superski resta il punto di partenza per capire come funziona il sistema delle valli e del super-skipass.

Le fonti

La fonte primaria di questo articolo è il comunicato stampa dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato del 7 agosto 2026, provvedimento I877-I877B, di cui sono pubblici sia il testo integrale sia il formulario degli impegni, da cui provengono tutte le cifre, l'elenco dei Consorzi e le condizioni dei ristori.

Le posizioni di Assoutenti sono riprese dalle dichiarazioni del presidente Gabriele Melluso riportate dalla stampa nazionale il 7 agosto 2026.

Questa pagina è stata scritta il 7 agosto 2026 e viene aggiornata man mano che emergono le modalità operative. Se trovi un'informazione nuova prima di noi, scrivicelo.

Domande frequenti

Chi ha diritto ai rimborsi sugli skipass Dolomiti Superski?

Chi ha acquistato skipass vallivi, giornalieri o pluri-giornalieri nelle stagioni 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025 dal Federconsorzio Dolomiti SuperSki o da uno dei dodici Consorzi di valle aderenti, che coprono l'intero comprensorio da Cortina a Bressanone.

Quanto si può ottenere?

Si sceglie fra un voucher sconto pari al 30% della spesa precedente, utilizzabile su acquisti futuri, e un rimborso diretto pari al 20% di quanto speso. Il totale stanziato è di 30 milioni di euro: 18 in voucher e 12 in rimborsi.

Conviene il voucher o il rimborso?

Dipende solo da una cosa: se tornerai a sciare lì. Su 500 euro spesi il voucher vale 150 euro e il rimborso 100, ma il voucher vale quella cifra soltanto se lo userai per intero. Per chi c'è stato una volta sola, il rimborso in denaro è quasi sempre la scelta migliore.

Come si fa domanda?

Al momento non si può: la procedura non è ancora stata pubblicata. L'Autorità invita a monitorare i siti del Federconsorzio e dei Consorzi di valle, gli avvisi alle casse fisiche del comprensorio e i giornali locali del Triveneto. Nel frattempo conviene recuperare le prove d'acquisto.

Che documenti serviranno?

Non è ancora stato indicato. È però ragionevole attendersi che vada dimostrato cosa si è comprato e quanto si è speso, quindi vale la pena recuperare fin d'ora ricevute, conferme di prenotazione, email di acquisto online ed estratti conto delle stagioni interessate.

Dolomiti Superski è stata condannata?

No. L'Autorità ha chiuso il procedimento accogliendo gli impegni proposti, che è un istituto diverso dall'accertamento di un illecito. Gli impegni comprendono la rimozione del coordinamento sui prezzi degli skipass di valle e le misure di ristoro per i consumatori.