Il Passo Falzarego è a 2.105 metri, la quota scritta sul cartello di Veneto Strade in cima al valico, lungo la regionale 48 delle Dolomiti. Da una parte scendi verso Cortina d'Ampezzo, dall'altra verso Pieve di Livinallongo e Arabba. Sopra il piazzale le pareti del Piccolo Lagazuoi salgono per più di 600 metri, e di fronte hai il Sass de Stria. Dal bivio sul passo parte la provinciale 24 del Passo Valparola, che porta in Val Badia, a San Cassiano e nel resto dell'Alta Badia.
Veneto Strade, che gestisce la strada, considera tratto del passo i 9,5 chilometri fra la località Cernadoi, sulla salita da Arabba, e il valico. Il Falzarego si passa anche d'inverno: nei bollettini di Veneto Strade dell'8 dicembre 2024, del 28 gennaio 2025 e del 19 febbraio 2026 risultava aperto, mentre il 19 febbraio 2026 il Fedaia era chiuso. Come gli altri valichi fra Veneto e Trentino-Alto Adige può però essere chiuso senza preavviso quando il tempo peggiora, e dal 15 novembre al 15 aprile ti servono gomme invernali o catene a bordo.
Dal piazzale parte la funivia del Lagazuoi, che in 2 minuti e 50 secondi sale dai 2.105 ai 2.732 metri. A 50 metri dall'arrivo c'è il Rifugio Lagazuoi, a 2.752 metri. Nell'estate 2026 la funivia gira dal 6 giugno al 18 ottobre, con una corsa ogni 15 minuti: la prima alle 9, l'ultima salita alle 16.40, l'ultima discesa alle 17. Il parcheggio della funivia è gratuito per tutta l'estate 2026, e il gestore dice che funivia, rifugio, sale espositive e sentiero per la vetta si fanno anche con il passeggino o in sedia a rotelle.
Fra il 1915 e il 1917 la zona del passo era terra di nessuno fra le prime linee italiane e austro-ungariche, e il 5 luglio 1915 da qui partirono i primi attacchi italiani contro lo sbarramento austro-ungarico del Valparola. Sul passo ci sono un monumento a quella guerra e la piccola cappella della Visitazione, costruita nel 1958. Sul Lagazuoi trincee, camminamenti e gallerie formano un museo all'aperto. La galleria dell'Anticima si scende in meno di un'ora ed è un percorso per escursionisti esperti (EE): il gestore consiglia scarponi, guanti, torcia e casco.
A piedi, dal Falzarego il sentiero 424 ti porta in 2 chilometri al Passo Valparola, passando dal museo del Forte Tre Sassi e dal lago di Valparola. In autobus ci arrivi da Cortina e, dal lato altoatesino, con la linea 465, che collega Corvara, La Villa e San Cassiano al Passo Falzarego.
Passo Falzarego accanto agli altri valichi, con limitazioni e periodi di apertura: Passi delle Dolomiti: il giro dei passi in auto, moto e bici.
Domande frequenti
Il Passo Falzarego è aperto in inverno?
Sì. Nei bollettini dei passi di Veneto Strade dell'8 dicembre 2024, del 28 gennaio 2025 e del 19 febbraio 2026 il Falzarego risultava aperto. Può però essere chiuso senza preavviso quando nevica forte o il tempo peggiora, quindi controlla il sito di Veneto Strade prima di partire. Dal 15 novembre al 15 aprile sui passi dolomitici servono gomme invernali o catene a bordo.
Quando funziona la funivia del Lagazuoi?
Nell'estate 2026 dal 6 giugno al 18 ottobre, con una corsa ogni 15 minuti: la prima alle 9, l'ultima salita alle 16.40 e l'ultima discesa alle 17. La corsa dura 2 minuti e 50 secondi e arriva a 2.732 metri. Le date dell'inverno 2026/27, al 17 settembre 2026, il gestore non le aveva ancora pubblicate.
Dove si parcheggia al Passo Falzarego?
Sul passo c'è il parcheggio della funivia del Lagazuoi. Il gestore dice che è gratuito per tutta l'estate 2026.
Che differenza c'è fra il Passo Falzarego e il Passo Valparola?
Sono due valichi vicini. Il Falzarego sta sulla regionale 48, fra Cortina e Livinallongo. Dal bivio sul passo la provinciale 24 porta al Valparola e da lì in Val Badia, verso San Cassiano. A piedi li unisce il sentiero 424: 2 chilometri, passando dal museo del Forte Tre Sassi e dal lago di Valparola.
Si può salire a piedi sul Lagazuoi dal Passo Falzarego?
Sì. Il Sentiero del Fronte parte dal piazzale della funivia con i segnavia 402 e 401, passa dalla forcella Travenanzes (2.507 m) e arriva in vetta. È un sentiero escursionistico (E) con 661 metri di dislivello. Per scendere c'è la galleria dell'Anticima, per escursionisti esperti (EE): il gestore consiglia scarponi, guanti, torcia e casco.