È la domanda che arriva puntuale con il caldo, e arriva in tre lingue: si può fare il bagno in questo lago? La risposta che si trova in giro è quasi sempre un'impressione, un commento su un forum, la foto di qualcuno che l'ha fatto.

Il punto è che non esiste una regola unica. Ogni lago dipende da un ente diverso: un parco naturale, un comune, una provincia. In alcuni è vietato per legge, in altri è del tutto normale, in altri ancora si può ma solo in una zona precisa.

Abbiamo verificato sette laghi uno per uno, chiedendolo a chi la regola la applica. Ecco cosa risulta, con la fonte accanto a ogni riga.

Dove è vietato

In quattro dei sette laghi verificati la balneazione non è consentita, e le ragioni sono diverse fra loro.

Il Lago di Braies sta dentro il Parco naturale Fanes-Senes-Braies e il divieto serve a proteggere un ecosistema che regge già una pressione turistica enorme. È anche il lago dove più spesso si vedono persone entrare in acqua lo stesso, il che non lo rende permesso.

Il Lago di Carezza è tutelato come monumento naturale: qui non è vietato solo il bagno, è vietato anche superare le recinzioni che delimitano le rive. Il camminamento panoramico attorno al lago è l'unico accesso previsto.

Misurina e il Lago di Santa Caterina, entrambi nel comune di Auronzo di Cadore, sono vietati alla balneazione. Ce lo ha confermato direttamente l'ufficio turistico del comune, perché in Veneto la regola non è pubblicata online in una forma che si possa citare.

  • Lago di Braies: vietata, area del Parco Fanes-Senes-Braies
  • Lago di Carezza: vietata, monumento naturale, vietato anche oltrepassare le recinzioni
  • Lago di Misurina: vietata, comune di Auronzo di Cadore
  • Lago di Santa Caterina: vietata, comune di Auronzo di Cadore

Dove si può, e a quali condizioni

Il Laghetto di Fiè, ai piedi dello Sciliar, è il lago balneabile per eccellenza delle Dolomiti: la parte settentrionale è aperta alla balneazione e attrezzata, mentre il resto dello specchio d'acqua è biotopo protetto con i suoi canneti. È anche il più caldo, perché è piccolo e poco profondo.

Al Lago di Dobbiaco nuotare è permesso, ma conviene sapere cosa aspettarsi: l'acqua resta fredda anche a Ferragosto e non esiste nessun lido attrezzato. La maggior parte delle persone si limita ai piedi, ed è una scelta ragionevole.

Al Lago di Tovel, dentro il Parco Naturale Adamello Brenta, la balneazione è praticata nelle zone consentite e nel rispetto delle regole del parco. Non è un lago da spiaggia: è un lago alpino in una conca protetta, e il contesto va trattato di conseguenza.

  • Laghetto di Fiè: consentita nella parte settentrionale, il resto è biotopo protetto
  • Lago di Dobbiaco: consentita, acqua fredda e nessun lido attrezzato
  • Lago di Tovel: consentita nelle zone ammesse, con le regole del Parco Adamello Brenta

Perché le regole sono così diverse

Non c'è una norma unica sulle Dolomiti perché non c'è un'autorità unica. Un lago dentro un parco naturale segue il regolamento di quel parco; uno dentro un comune segue le ordinanze comunali; uno classificato come monumento naturale ha vincoli suoi.

Aggiungi che le Dolomiti stanno su tre province con tre ordinamenti diversi, e il risultato è che due laghi distanti dieci chilometri possono avere regole opposte senza che nulla lo segnali al visitatore.

È lo stesso motivo per cui, sulle regole di accesso in auto, ogni luogo funziona a modo suo: ne parliamo nella guida all'overtourism sulle Dolomiti. La frammentazione non è un dettaglio burocratico, è il motivo per cui è così facile sbagliare in buona fede.

Una cosa che vale per tutti, anche dove si può

L'acqua di un lago alpino a millecinquecento metri resta fredda tutta l'estate, spesso sotto i quindici gradi anche in agosto. Il rischio non è il fastidio, è lo shock termico: entrare di colpo dopo ore di cammino e con il sole addosso è il modo classico per trovarsi in difficoltà a pochi metri dalla riva.

Vale anche dove nessuno vieta niente: si entra gradualmente, non da soli, e non subito dopo aver camminato.

E resta il punto di partenza di tutto: che si possa non significa che sia una buona idea in quel giorno e in quel punto. Il divieto è una regola, il buon senso è un'altra cosa.

Come abbiamo verificato

Cinque laghi li abbiamo verificati sulle fonti ufficiali online: l'associazione turistica dell'Alpe di Siusi per Fiè, il sito ufficiale del lago per Dobbiaco, Visit Trentino per Tovel, l'ente provinciale altoatesino per Carezza, il portale dedicato per Braies.

Per Misurina e Santa Caterina non esisteva una fonte online citabile, quindi abbiamo telefonato all'ufficio turistico del comune di Auronzo di Cadore, che ha confermato il divieto per entrambi.

Ogni riga di questa pagina è registrata nel nostro archivio con la sua fonte e la data del controllo, e viene ricontrollata a ogni stagione. Le trovi anche nelle schede dei singoli laghi, accanto agli altri dati verificati. Se una regola cambia e ce ne accorgiamo dopo di te, scrivici: correggiamo e aggiorniamo la data.

Domande frequenti

Si può fare il bagno nel Lago di Braies?

No. Il lago si trova nel Parco naturale Fanes-Senes-Braies e la balneazione non è consentita, a tutela di un ambiente già sotto forte pressione turistica. Il fatto che qualcuno lo faccia lo stesso non lo rende permesso.

Si può fare il bagno nel Lago di Misurina?

No. L'ufficio turistico del comune di Auronzo di Cadore ci ha confermato che la balneazione è vietata, come al vicino Lago di Santa Caterina. Verificato il 7 agosto 2026.

Qual è il lago balneabile delle Dolomiti?

Il Laghetto di Fiè allo Sciliar: la parte settentrionale è aperta alla balneazione e attrezzata, mentre il resto è biotopo protetto. È anche il più caldo, perché piccolo e poco profondo. Si può nuotare anche nel Lago di Dobbiaco, dove però l'acqua resta fredda e non ci sono lidi.

Perché in alcuni laghi si può e in altri no?

Perché non c'è un'autorità unica. Un lago dentro un parco segue il regolamento del parco, uno dentro un comune le ordinanze comunali, uno classificato come monumento naturale ha vincoli propri. Le Dolomiti stanno su tre province con tre ordinamenti diversi.

Quanto è fredda l'acqua?

Nei laghi alpini attorno ai millecinquecento metri resta spesso sotto i quindici gradi anche in agosto. Il rischio serio non è il fastidio ma lo shock termico: si entra gradualmente, mai da soli e mai subito dopo aver camminato sotto il sole.

Queste informazioni sono aggiornate?

Ogni riga porta la data in cui l'abbiamo verificata e la fonte da cui viene, e viene ricontrollata a ogni stagione. Le stesse informazioni compaiono nelle schede dei singoli laghi, accanto agli altri dati verificati.