La ciclabile Dobbiaco-Cortina è uno di quei percorsi che mettono d'accordo tutti, perché segue il sedime della vecchia ferrovia delle Dolomiti, la linea inaugurata nel 1921 per collegare Calalzo di Cadore, Dobbiaco e Cortina e poi smantellata nel 1964. Pedalare qui vuol dire seguire un tracciato fatto per i treni, con pendenze dolci, curve larghe e quel ritmo regolare che solo le ex ferrovie ti danno. Si parte da Dobbiaco, a 1.256 metri in Val Pusteria, e il fondo è quasi tutto sterrato ma compatto e ben tenuto fino a Cortina, perfetto anche se non sei un ciclista esperto. Da Dobbiaco si aggancia anche alla ciclabile della Val Pusteria, che scende lungo la valle verso San Candido e la ciclabile della Drava.
Il tratto più noto, da Dobbiaco a Cortina, è circa trenta chilometri e tocca il punto più alto al Passo Cimabanche, intorno ai 1.530 metri, che segna il confine tra Alto Adige e Veneto. La salita verso il valico è molto dolce, intorno al due per cento di pendenza media, mentre dopo Cimabanche comincia la lunga discesa verso Cortina, la parte che ti godi di più. Lungo il percorso attraversi gallerie, viadotti e le vecchie stazioni ormai abbandonate dell'ex ferrovia, mentre i belvedere si aprono via via sul Cristallo, sulle Tre Cime e sulla Croda Rossa. Per le gallerie tieni a portata una luce o un frontalino.
Il consiglio più sensato è pedalare nel verso giusto, da Dobbiaco verso Cortina: così fai prima la salita dolce e poi ti lasci scivolare in discesa. L'autunno è forse il momento più bello, quando i larici lungo la pista diventano oro, mentre giugno e settembre ti danno clima mite e meno bici in giro rispetto al pieno della stagione. A Dobbiaco non mancano parcheggi e diversi noleggi, e-bike comprese, che rendono un gioco la salita a Cimabanche se viaggi con bambini o hai poche gambe. Per tornare c'è il bus con carrello portabici tra Cortina e Dobbiaco, ma nei periodi di punta si riempie in fretta: organizzalo in anticipo.
Come arrivare — Dobbiaco (1.256 m)
Si parte da Dobbiaco, a 1.256 metri, in Alta Pusteria, che raggiungi in auto lungo la statale della Val Pusteria oppure in treno fino alla stazione di Dobbiaco, sulla linea Fortezza-San Candido. La posizione la rende una base comoda anche se arrivi dalla Val di Sesto o dalle Tre Cime. A Dobbiaco non mancano parcheggi e diversi noleggi di biciclette, elettriche comprese, per chi non porta la propria. Da qui la ciclabile sale dolce lungo il sedime della vecchia ferrovia delle Dolomiti fino al Passo Cimabanche, per poi scendere verso Cortina d'Ampezzo.
Il punto di partenza si trova in zona Val di Sesto (Alta Pusteria). Per orari di funivie, parcheggi, navette e regole di accesso consulta la guida pratica.
Itinerario tappa per tappa
1. Da Dobbiaco a Cimabanche
Sali piano lungo l'ex ferrovia fino al valico, senza strappi.
2. Discesa su Cortina
Poi è tutta discesa, lunga e panoramica, fino a Cortina d'Ampezzo.
Quando andare e meteo
Il periodo buono va da maggio a ottobre, quando il tracciato è sgombro e i servizi attivi. La piena estate ti dà le giornate più stabili ma anche più bici nei tratti vicini a Cortina, mentre giugno e settembre regalano clima mite e percorso più tranquillo. L'autunno accende i larici lungo la pista ed è forse il momento più bello dell'anno. Parti al mattino, sia per scappare ai temporali del pomeriggio sia per avere tempo di organizzare con calma il rientro con il bus portabici.
Attrezzatura consigliata
- Una bici in buono stato o una e-bike a noleggio: il fondo è sterrato ma compatto
- Casco, sempre, anche se le pendenze sono dolci
- Giacca antivento e antipioggia leggera, in quota il tempo cambia in fretta
- Borraccia e snack per i circa trenta chilometri di percorso
- Kit riparazione forature e una camera d'aria di scorta
- Una luce o un frontalino per le gallerie dell'ex ferrovia
Consigli utili
- Pedala da Dobbiaco verso Cortina: così fai prima la salita dolce e poi ti godi la lunga discesa
- Organizza in anticipo il rientro con il bus dotato di carrello portabici, nei periodi di punta si riempie
- Tieni la luce a portata per passare in sicurezza le gallerie della vecchia ferrovia
- Fermati ai belvedere su Cristallo, Tre Cime e Croda Rossa lungo il tracciato
- Se viaggi con bambini o sei poco allenato, l'e-bike rende un gioco la salita a Cimabanche
Domande frequenti
Come si torna indietro dalla ciclabile Dobbiaco–Cortina?
C'è un bus con carrello portabici tra Cortina e Dobbiaco: così fai il percorso in un solo senso, di solito tutto in discesa.
La ciclabile Dobbiaco-Cortina è adatta ai bambini?
Sì. Le pendenze sono dolci, intorno al 2% di media, e il fondo sterrato ma compatto. La lunga discesa finale verso Cortina la rende davvero family-friendly; per i più piccoli o per chi non ha gambe, l'e-bike a noleggio aiuta nel tratto in salita verso Cimabanche.
Quanto è lunga e quanto dura la ciclabile delle Dolomiti?
Da Dobbiaco a Cortina sono circa trenta chilometri, con il punto più alto al Passo Cimabanche intorno ai 1.530 metri. Pedalando con calma e soste comprese la fai in circa tre ore e mezza, sfruttando la salita dolce e poi la discesa finale.
Si può noleggiare la bici a Dobbiaco?
Sì. A Dobbiaco e lungo la Val Pusteria ci sono diversi noleggi, sia di bici muscolari sia elettriche. Molti ti danno anche la riconsegna a Cortina o lungo il percorso, comodissima se non vuoi tornare in sella.
La ciclabile Dobbiaco-Cortina fa parte della ciclabile della Val Pusteria?
Dobbiaco, dove parte, è in Val Pusteria, e da qui la rete delle ciclabili si dirama: verso sud la Dobbiaco-Cortina scende alle Dolomiti d'Ampezzo, verso nord la ciclabile della Val Pusteria segue la valle fino a San Candido e prosegue in Austria come ciclabile della Drava. È il tratto dolomitico più famoso delle ciclabili della Pusteria.