Paese ladino all'imbocco del Parco naturale Fanes-Senes-Braies, con il Plan de Corones da una parte e l'altopiano delle leggende dall'altra.

Un po’ di storia

San Vigilio di Marebbe, Al Plan de Mareo in ladino e St. Vigil in Enneberg in tedesco, sta a 1.201 metri in una valle laterale della Val Badia. È un paese ladino, e qui la lingua non è un residuo folkloristico: si parla in casa, a scuola e negli uffici, e i cartelli sono in tre lingue.

La sua posizione è particolare, perché guarda in due direzioni opposte. Da un lato c'è il Plan de Corones, la montagna con gli impianti che d'inverno è uno dei comprensori più grandi dell'Alto Adige. Dall'altro si apre il Parco naturale Fanes-Senes-Braies, dove gli impianti non ci sono e non ci saranno.

Sopra il paese sta l'altopiano di Fanes, che nella tradizione ladina è il luogo del Regno dei Fanes: un ciclo di leggende con una principessa, le marmotte come popolo alleato e un regno che sprofonda. È la mitologia più strutturata dell'arco alpino, e non è materiale da depliant: è stata raccolta e trascritta a fine Ottocento, quando ancora si tramandava a voce.

Per chi cammina, San Vigilio è la porta sud del parco. Da qui si sale ai laghi di Fanes e ai rifugi dell'altopiano, e si arriva alle cascate che scendono verso la valle. È un accesso meno battuto di quello da Braies, e chi lo conosce lo usa apposta per questo.

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Cosa vedere

Come arrivare a San Vigilio di Marebbe

Si esce dall'autostrada del Brennero a Bressanone e si risale la Val Pusteria fino a San Lorenzo di Sebato, poi si prende la strada che sale a San Vigilio. In treno si arriva a Brunico sulla linea della Pusteria e si prosegue con il bus di linea. Da San Vigilio la strada verso il parco è chiusa al traffico privato oltre un certo punto: si prosegue a piedi, in bici o con la navetta.

Quando andare

L'estate è la stagione del parco, con i sentieri verso Fanes aperti da giugno a ottobre e le malghe in funzione. L'inverno è quello del Plan de Corones, con gli impianti e le piste. Settembre è il mese migliore per l'altopiano: le giornate sono ancora lunghe, le mandrie scendono e la luce sui pascoli è quella buona.

Domande frequenti

Cosa vedere a San Vigilio di Marebbe?

L'altopiano e i laghi di Fanes dentro il Parco naturale Fanes-Senes-Braies, le cascate di Fanes che si raggiungono con una camminata breve, e il Plan de Corones con i suoi impianti. Il paese è ladino e la lingua si sente ancora nella vita quotidiana.

Come si arriva a San Vigilio di Marebbe?

Si esce a Bressanone dall'autostrada del Brennero, si risale la Val Pusteria fino a San Lorenzo di Sebato e si sale a San Vigilio. In treno si arriva a Brunico e si prosegue con il bus di linea.

Che cos'è il Regno dei Fanes?

È il ciclo di leggende ladine ambientato sull'altopiano di Fanes, sopra il paese: una principessa, le marmotte come popolo alleato e un regno che sprofonda. È la mitologia più strutturata dell'arco alpino, raccolta e trascritta a fine Ottocento quando ancora si tramandava a voce.

Si può salire a Fanes in auto?

No, non fino in cima. Da San Vigilio la strada verso il parco è chiusa al traffico privato oltre un certo punto: si prosegue a piedi, in bici o con la navetta. È uno dei motivi per cui l'altopiano resta meno affollato di altre zone delle Dolomiti.

Meglio d'estate o d'inverno?

Dipende da cosa cerchi. D'estate il paese è la porta sud del parco naturale, con i sentieri verso Fanes aperti da giugno a ottobre. D'inverno è il versante del Plan de Corones, uno dei comprensori più grandi dell'Alto Adige. Settembre è il mese migliore per l'altopiano.