La porta dell'altopiano, da cui parte la cabinovia per l'Alpe di Siusi, ai piedi dello Sciliar.

Un po’ di storia

Siusi allo Sciliar, Seis am Schlern in tedesco, sta a 998 metri su una terrazza aperta verso le montagne. È la porta dell'Alpe di Siusi: da qui parte la cabinovia che sale al grande altopiano, evitando alle auto la strada che d'estate resta chiusa al traffico.

Il paese è cresciuto attorno al turismo di montagna. Alberghi, pensioni e case di villeggiatura si sono aggiunti al vecchio nucleo contadino. La posizione soleggiata e la vista sullo Sciliar hanno fatto di Siusi una base comoda per chi vuole raggiungere i prati d'alta quota.

Sopra il paese resta la traccia dei secoli passati. Sulla collina di Castelvecchio si trovano i ruderi di un antico castello, e la zona conserva chiese e cappelle legate alla lunga storia agricola dell'altopiano.

I ruderi di Castelvecchio, Hauenstein in tedesco, risalgono al XII secolo e sorgono nel bosco a circa 1.270 metri. Il maniero appartenne al poeta e cavaliere Oswald von Wolkenstein, che nel 1427 ne ottenne la piena proprietà. Qui compose il celebre "Hauensteinlied", il canto legato a questo luogo. Ai piedi della rocca un sentiero tematico ne racconta oggi la vita.

Come incastrare Siusi allo Sciliar in un viaggio di tre, cinque o sette giorni: Dolomiti in 3, 5 e 7 giorni: come organizzare il viaggio.

Cosa vedere

  • L'Alpe di Siusi, il vasto altopiano di prati e malghe che raggiungi con la cabinovia dal paese.
  • Lo Sciliar e i Denti di Terrarossa, il massiccio che domina Siusi con il suo profilo inconfondibile.
  • La collina di Castelvecchio con i ruderi dell'antico castello e le vie del centro, punto di partenza per l'altopiano.

Come arrivare a Siusi allo Sciliar

In auto si lascia l'autostrada A22 del Brennero al casello di Bolzano Nord e si prosegue lungo la strada che sale a Siusi allo Sciliar. La stazione ferroviaria più vicina è Ponte Gardena, sulla linea del Brennero, collegata al paese dai bus di linea. Da Siusi parte poi la cabinovia per raggiungere l'altopiano.

Quando andare

L'estate è il momento migliore per salire con la cabinovia ai prati dell'altopiano e camminare tra le malghe. In autunno la conca soleggiata regala giornate limpide e tranquille. D'inverno Siusi è punto di partenza comodo per le piste e per le escursioni con le ciaspole.

Domande frequenti

Come si sale all'Alpe di Siusi da Siusi?

Da Siusi parte la cabinovia che porta direttamente sull'altopiano. È il modo più comodo, perché la strada che sale all'Alpe resta chiusa al traffico nelle ore di punta d'estate.

Cosa vedere a Siusi allo Sciliar?

Il paese è la porta dell'altopiano: da qui si sale ai prati e alle malghe dell'Alpe di Siusi. Vale una sosta la vista sullo Sciliar e la collina di Castelvecchio con i ruderi del castello.

Come si arriva a Siusi allo Sciliar?

In auto si esce dall'A22 al casello di Bolzano Nord e si sale lungo la strada verso il paese. La stazione più vicina è Ponte Gardena, collegata a Siusi dai bus di linea, e dal paese parte la cabinovia per l'altopiano.

Qual è il periodo migliore per andare a Siusi?

L'estate è ideale per la cabinovia e le passeggiate tra le malghe, l'autunno per le giornate limpide nella conca soleggiata. D'inverno Siusi è una base comoda per le piste e le ciaspolate.

Cosa sono i ruderi di Castelvecchio a Siusi?

Castelvecchio, in tedesco Hauenstein, è un castello del XII secolo di cui restano le rovine nel bosco sopra Siusi. Appartenne al poeta Oswald von Wolkenstein, che qui compose l'"Hauensteinlied". Ci si arriva con un sentiero tematico che ne racconta la vita.

Chi era Oswald von Wolkenstein?

Fu un poeta e cavaliere del tardo Medioevo, tra i più importanti in lingua tedesca. Ebbe legami con Castelvecchio, il castello sopra Siusi di cui ottenne la proprietà nel 1427. Ancora oggi gli è dedicato un sentiero tematico e la grande Cavalcata equestre dei paesi dello Sciliar.