Il giro dei quattro passi attorno al gruppo del Sella è una delle strade più percorse delle Alpi: Sella, Pordoi, Campolongo e Gardena, poco più di cinquanta chilometri, un anello che si chiude su se stesso.

Si può fare in senso orario o antiorario e ogni guida dice che cambia poco. Dal punto di vista del paesaggio è vero. Dal punto di vista pratico no, e i dati lo mostrano con precisione.

Il collo di bottiglia ha un nome e un orario

Dei quattro valichi, uno solo dispone di un parcheggio con un sensore pubblico che pubblica i posti liberi: il Passo Sella, 199 posti. È anche il punto in cui si fermano quasi tutti, perché da lì parte il giro del Sassolungo.

Su 93 giornate valide registrate fra giugno e metà settembre si è riempito completamente 65 volte, sette su dieci, di solito fra le 9 e le 11 del mattino e mai prima delle 9, e ci resta poco più di tre ore. Sugli altri tre passi non abbiamo un dato diretto e non lo inventiamo: quello che possiamo dire riguarda il Sella, ed è sufficiente, perché è lì che il giro si inceppa.

La conseguenza è semplice: il senso di marcia decide a che ora arrivi al punto critico.

Da dove parti, e quindi in che senso andare

Se parti dalla Val Gardena e ti muovi in senso antiorario, il Passo Sella è il primo valico che incontri: lo raggiungi entro pochi minuti dalla partenza. Va bene se ci arrivi prima delle 9, quindi se esci di casa presto, diciamo entro le 8.

Se parti dopo le 9, conviene il senso orario: Gardena, Campolongo, Pordoi e il Sella per ultimo. Se ti fermi lungo il giro, ci arrivi nel primo pomeriggio, che è la fascia in cui il parcheggio torna a liberarsi, perché chi è salito la mattina comincia a scendere: dalle 14 in poi non l'abbiamo mai trovato pieno.

Da Arabba o dalla Val di Fassa il ragionamento si ribalta di conseguenza: quello che conta non è il verso in sé, è a che ora ti trovi al Sella.

  • Partenza entro le 8 dalla Val Gardena: senso antiorario, Sella per primo, entro le 9
  • Partenza dopo le 9: senso orario, Sella per ultimo nel primo pomeriggio
  • Da evitare: arrivare al Sella fra le 10 e le 13, la finestra peggiore
  • Alternativa se lo trovi pieno: Plan de Gralba, 400 posti, quasi sempre liberi

Quello che i dati non dicono

Il parcheggio pieno non è l'unico problema del giro: nelle giornate di punta il traffico rallenta sui tornanti anche senza fermarsi, e nel gruppo del Sella alcuni valichi possono avere limitazioni orarie estive che cambiano di stagione in stagione.

E soprattutto, i nostri sensori misurano le auto ferme, non quelle in coda. Un passo può essere scorrevole con il piazzale pieno, o intasato con posti liberi.

Se stai pianificando il giro, la scheda del Passo Sella e la guida ai passi in auto coprono le limitazioni e il percorso; qui aggiungiamo solo la variabile oraria, che è quella che nessuno misura. Gli orari sono in ora locale e per fasce, perché la nostra serie è oraria: una prima versione di questa pagina li riportava in UTC, cioè due ore indietro, ed è stata corretta il 16 settembre 2026.

Domande frequenti

In che senso conviene fare il giro dei quattro passi?

Dipende da quando parti. Dalla Val Gardena, se esci entro le 8 vai in senso antiorario e prendi subito il Passo Sella, prima delle 9; se parti dopo le 9 vai in senso orario e, fermandoti lungo il giro, arrivi al Sella nel primo pomeriggio, quando il parcheggio torna a liberarsi.

A che ora si riempie il parcheggio del Passo Sella?

Di solito fra le 9 e le 11, e in più di una giornata piena su tre già fra le 9 e le 10; prima delle 9 non si è mai riempito. Su 93 giornate valide si è riempito completamente 65 volte, restando saturo poco più di tre ore.

E se lo trovo pieno?

Plan de Gralba, 400 posti a pochi minuti, risulta pieno solo in 7 giornate valide su 77. Da lì al passo si sale con la cabinovia Piz Seteur e la seggiovia Gran Paradiso, poi 25 minuti a piedi sul sentiero 526, quando gli impianti sono aperti. I percorsi sono nella guida ai parcheggi del Passo Sella.

Ci sono dati anche sugli altri tre passi?

No. Il Passo Sella è l'unico dei quattro con un parcheggio dotato di sensore pubblico che pubblichi i posti liberi. Sugli altri non abbiamo una misura diretta e non presentiamo stime come se lo fossero.