Le Cinque Torri sono una delle palestre di roccia più amate e riconoscibili delle Dolomiti, un gruppo di torrioni che spuntano dai prati a 2.255 metri sopra Cortina d'Ampezzo, ai piedi dell'Averau. Dal punto di vista geologico fanno parte del gruppo del Monte Averau e si dividono in più strutture, dalla Torre Grande con le sue tre cime fino alla Torre Inglese, passando per la Seconda, la Latina e la Quarta. Le chiamano la palestra degli Scoiattoli, in onore del leggendario gruppo di rocciatori ampezzani che proprio qui ha mosso e affinato i suoi passi. Un posto che racconta la storia dell'alpinismo dolomitico.

Quello che le rende uniche è la varietà di vie unita a un avvicinamento ridicolo. Parliamo di decine e decine di itinerari su una dolomia compatta e solida, di ogni difficoltà: dalle linee facili e corte, perfette per iniziare e per i bambini, fino a vie severe a più tiri per chi è allenato. Molte vie classiche sono state in parte richiodate, ma serve comunque attenzione e la normale attrezzatura da arrampicata alpina, perché non è una falesia sportiva attrezzata a spit. Con la roccia bagnata o subito dopo un acquazzone, la parete si evita sempre: la dolomia umida diventa infida.

La logistica è il suo punto di forza. Dal Rifugio Scoiattoli, servito dalla seggiovia che parte da Bai de Dones lungo la strada del Passo Falzarego, sei alla base delle torri in pochi minuti; oppure sali a piedi dal Falzarego in circa mezz'ora. I due rifugi della zona, Scoiattoli e Cinque Torri, rendono tutto comodo, dalla logistica alla birra di fine giornata. E proprio tra le torri c'è anche un museo all'aperto della Grande Guerra, che vale la deviazione. Se sei alle prime armi, fai bene ad affidarti a una guida alpina di Cortina: è il modo più sicuro per cominciare a muoverti su questa roccia.

Come arrivareRifugio Scoiattoli (2.255 m)

Il riferimento è il Rifugio Scoiattoli, a 2.255 metri, ai piedi delle Cinque Torri sopra Cortina d'Ampezzo. Il modo più rapido è la seggiovia che parte da Bai de Dones, lungo la strada del Passo Falzarego che collega Cortina alla Val Badia, e arriva allo Scoiattoli in una manciata di minuti. Altrimenti sali a piedi dai parcheggi sul Falzarego con un avvicinamento di circa mezz'ora. Il bello di queste vie è proprio la base servita dai rifugi, che ti taglia al minimo il cammino per arrivare sotto le torri con il materiale.

Il punto di partenza si trova in zona Cortina d'Ampezzo. Per orari di funivie, parcheggi, navette e regole di accesso consulta la guida pratica.

Itinerario tappa per tappa

1. Avvicinamento dai rifugi

Dal Rifugio Scoiattoli alla base delle torri sono pochi minuti.

2. Le vie classiche

Scegli la via in base al grado, dalle facili a quelle che ti mettono alla prova.

Quando andare e meteo

La stagione di arrampicata va da giugno a settembre, quando la roccia è asciutta e gli impianti aperti. Le giornate stabili di piena estate sono le migliori, ma sali presto per avere la roccia fresca ed essere giù prima dei temporali del pomeriggio, frequenti in quota. A inizio e fine stagione le prime ore possono essere rigide, mentre i mesi centrali sono anche i più affollati sulle vie classiche, dove a volte si fa la fila. Con la roccia bagnata o subito dopo un acquazzone, la parete si evita sempre: la dolomia umida è infida.

Attrezzatura consigliata

  • Imbragatura, casco e scarpette d'arrampicata
  • Set di rinvii, cordini e materiale per attrezzare le soste
  • Una corda singola di lunghezza adeguata alle vie scelte
  • Friend e nut per le linee a protezione tradizionale, che qui non mancano
  • Abbigliamento a strati con guscio antivento per la quota
  • Acqua, cibo o contanti per la sosta ai rifugi vicini

Consigli utili

  • Se sei alle prime armi, prendi una guida alpina di Cortina: è il modo più sicuro per iniziare qui
  • Scegli le vie in base al grado: alle Cinque Torri vai dal facilissimo all'estremo, ce n'è per tutti
  • Arrampica al mattino, con la roccia ancora fresca e il cielo libero dai temporali
  • Sfrutta i due rifugi, Scoiattoli e Cinque Torri, per la logistica e per una birra a fine giornata
  • Lascia tempo per il museo all'aperto della Grande Guerra tra le torri, vale la deviazione

Domande frequenti

Si può arrampicare alle Cinque Torri da principianti?

Sì, con una guida alpina: ci sono vie facili per iniziare. Da soli, invece, servono esperienza, il materiale giusto e saper fare sicura.

Quante vie di arrampicata ci sono alle Cinque Torri?

Decine e decine, di ogni difficoltà, su una dolomia compatta e solida. Vai dalle linee facili e corte, perfette per iniziare e per i bambini, fino a itinerari severi e a più tiri per chi è allenato. È una delle palestre d'alta quota più complete delle Dolomiti.

Quanto è lungo l'avvicinamento alle Cinque Torri?

Pochi minuti. Dal Rifugio Scoiattoli, servito dalla seggiovia da Bai de Dones, sei quasi subito alla base delle torri. È proprio questo avvicinamento ridicolo a renderle così frequentate da chi arrampica.

Serve esperienza per arrampicare in autonomia alle Cinque Torri?

Sì. Per muoverti senza guida ti servono esperienza, materiale adeguato e padronanza di assicurazione e gestione delle soste, comprese le manovre di calata. Chi è alle prime esperienze fa molto meglio ad affidarsi a una guida alpina.