Il Sorapiss è il massiccio che ha ai piedi il Lago di Sorapis, fra Cortina d'Ampezzo e la Val d'Ansiei. La cima più alta, la Punta Sorapiss, è di 3.205 metri: la stessa quota la danno il Parco naturale delle Dolomiti d'Ampezzo e la sezione di Venezia del CAI. Sopra i 3.000 metri il parco conta anche la Fopa de Matia, 3.191.
Il nome, spiega l'ufficio turistico di Cortina, viene da Sora el Piss, cioè sopra el Piss: la cascata da cui escono, dopo un percorso sotterraneo, le acque del lago. A differenza del Cristallo e della Croda Rossa, il Sorapiss non è dentro il Parco d'Ampezzo: dal 2003 una parte del massiccio è tutelata come area Natura 2000.
Il lago, la meta più cercata del gruppo, ha una scheda sua; qui trovi la montagna, i ghiacciai, il rifugio e le ferrate.
Sulla carta

Le cime più note
- Punta Sorapiss3.205 m
- Croda Marcora3.154 m
- Punte Tre Sorelle3.005 m
Quote dalla carta (OpenStreetMap).
Com'è fatto il massiccio
Il Sorapiss si alza con pareti alte sia a nord sia a sud, e per il Parco d'Ampezzo fa da barriera anche per il clima. Il versante meridionale è arido e caldo, coperto di pinete e mughete; quello settentrionale è nevoso e valangoso, con boschi di abete e faggio e, più in alto, larici e pini cembri.
Nei circhi più alti restano tre piccoli ghiacciai, gli unici delle Dolomiti d'Ampezzo che il parco chiama ancora così. L'Occidentale è il più grande e, per il parco, il più bello dei ghiacciai ampezzani: nel 1990 l'Occidentale e l'Orientale misuravano 22 ettari ciascuno. Sull'Occidentale sono caduti i blocchi della Saetta del Sorapiss, una torre di roccia alta 300 metri crollata dopo il terremoto del 1976.
Per la Fondazione Dolomiti UNESCO i circhi e le valli sospese del Sorapiss, con morene, rocce levigate e laghetti, sono unici nelle Dolomiti.
Il Lago di Sorapis e il sentiero 215
Il lago sta in una conca scavata dal ghiacciaio, a pochi minuti dal Rifugio Vandelli, oltre una breve collina. Con 3,08 ettari è il secondo lago più grande delle Dolomiti d'Ampezzo. Non ha emissari in superficie: l'acqua passa sotto terra e riesce nella cascata del Piss. Il colore, dall'azzurro al verde acqua, viene dalla polvere di roccia che porta l'acqua di fusione del ghiacciaio.
Si parte dal Passo Tre Croci con il sentiero 215. L'ufficio turistico di Cortina lo classifica come sentiero per esperti: 10,5 chilometri andata e ritorno, 434 metri di dislivello in salita, 4 ore, con scale metalliche e tratti esposti su una cengia attrezzata con funi. Si torna per la stessa via. Al passo si può lasciare l'auto, ma conviene arrivare presto perché l'affluenza è alta. Il percorso passo per passo è nella scheda dell'itinerario.
Il Rifugio Vandelli e le ferrate
Il Rifugio Vandelli sta al centro del circo settentrionale, quasi sull'orlo del gradino da cui cade la cascata. Il primo rifugio, dell'Alpenverein, fu distrutto da una valanga nel 1895; dopo la Prima guerra mondiale lo ricostruì la sezione di Venezia del CAI, un incendio lo cancellò nel 1959 e l'edificio di oggi, intitolato al presidente del CAI veneziano Alfonso Vandelli, fu inaugurato il 18 settembre 1966. Il CAI indica un'apertura dal 20 giugno al 20 settembre, a titolo indicativo.
Dal lago partono i percorsi attrezzati. La ferrata Vandelli, di difficoltà intermedia per l'ufficio turistico di Cortina, attacca a 2.110 metri e si raggiunge con il sentiero 243: le sette scale corte dell'inizio non sono protette ovunque dal cavo, e l'avvicinamento è lungo. Attrezzatura e regole sono nella guida alle vie ferrate.
I boschi ai piedi del Sorapiss
Sotto il circo c'è la foresta di Valbona, dove il Parco d'Ampezzo segnala abeti con più di un metro di diametro e alti fino a 50 metri. Fra gli itinerari del Sorapiss il parco elenca anche il bosco di Somadida: la Repubblica di Venezia, che lo ricevette in dono nel 1463, per secoli ne usò i tronchi più alti e dritti per i pennoni delle navi del suo Arsenale.
Nomi e Patrimonio UNESCO
Sorapiss per il CAI di Venezia, Sorapis per l'ufficio turistico di Cortina, Sorapìs per il Parco d'Ampezzo: il nome si scrive in tre modi. In tedesco il lago è il Sorapiss-See.
Per la Fondazione Dolomiti UNESCO il Sorapiss domina, con le Marmarole e l'Antelao, le Dolomiti Cadorine, una delle quattro aree del sistema Dolomiti Settentrionali. I nove sistemi sono spiegati nella pagina sulle Dolomiti UNESCO.
Itinerari nel gruppo
Itinerario · Cortina d'Ampezzo
Lago di Sorapis: l'escursione al lago turchese da Passo Tre Croci
4 h↑ 434 m10,5 km
Rifugi
Da vedere
Cosa vedere · Cortina d'Ampezzo
Lago di Sorapis
Uno dei laghi più celebri delle Dolomiti, dall'incredibile colore turchese, in un anfiteatro selvaggio dominato dalla guglia del Dito di Dio.
Domande frequenti
Quanto è alto il Sorapiss?
La Punta Sorapiss è alta 3.205 metri, secondo il Parco naturale delle Dolomiti d'Ampezzo e il CAI di Venezia. Sopra i 3.000 metri il parco conta anche la Fopa de Matia, 3.191.
Dove si parcheggia per il Lago di Sorapis?
Al Passo Tre Croci, da cui parte il sentiero 215. L'ufficio turistico di Cortina scrive che lì si può lasciare l'auto e consiglia di arrivare presto la mattina, perché l'affluenza è alta.
Quanto ci vuole per arrivare al Lago di Sorapis?
L'ufficio turistico di Cortina calcola 4 ore fra andata e ritorno dal Passo Tre Croci, per 10,5 chilometri e 434 metri di dislivello in salita.
Il sentiero per il Lago di Sorapis è difficile?
L'ufficio turistico di Cortina lo classifica come sentiero per esperti: dopo un primo tratto in piano ci sono scale metalliche e tratti esposti su una cengia, attrezzati con funi.
Si può salire al Lago di Sorapis d'inverno?
Il CAI di Venezia indica come unico accesso invernale al rifugio quello da Federavecchia e Valbona, con il segnavia 217. Il Rifugio Vandelli ha un locale invernale con 6 posti.