L'Antelao è la seconda cima delle Dolomiti dopo la Marmolada: 3.264 metri, secondo la Fondazione Dolomiti UNESCO. Sta in Cadore, sopra San Vito di Cadore, fra la valle del Boite e la Val d'Oten, e a nord la Forcella Piccola lo separa dalle Marmarole. Il Rifugio San Marco lo mette così: se la Marmolada è la regina delle Dolomiti, l'Antelao è il re, e con il Pelmo forma la porta del Cadore.

La vetta è per alpinisti esperti, oggi più di prima, perché nel 2014 una frana ha cambiato la via normale. Chi cammina lo guarda da vicino dai rifugi alla sua base. Cime e luoghi del sito vicini sono elencati più sotto.

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Antelao 3264Punta Menini 3168
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Le cime più note

  • Antelao3.264 m
  • Punta Menini3.168 m

Quote dalla carta (OpenStreetMap).

Com'è fatto e cosa ha cambiato la frana

L'Antelao è un massiccio a sé e porta ancora del ghiaccio: il Rifugio Chiggiato, dall'altro lato della Val d'Oten, descrive la vista sull'Antelao e il suo ghiacciaio, e il Rifugio San Marco propone una traversata dei ghiacciai dell'Antelao.

Nell'autunno del 2014 una frana ha fatto crollare le Laste, il tratto della via di salita, nel catino glaciale dell'Antermoia. Nell'agosto del 2015 un grosso temporale ha portato a valle il materiale, con danni agli impianti sciistici e al paese di San Vito. Nel crollo è rimasto coinvolto anche il Bivacco Cosi, che stava a 3.100 metri, sotto la cima.

Da dove si parte

Il punto d'appoggio per la vetta è il Rifugio Galassi, 2.018 metri, della sezione di Mestre del CAI, alla Forcella Piccola. Le partenze sono due, raggiungibili anche con i mezzi pubblici:

  • Da San Vito di Cadore, 1.010 metri: il sentiero 228 sale al Rifugio Scotter, 1.580 metri, poi il 229 e il 227 portano al Galassi, in 1 ora e 45-2 ore dallo Scotter. Il rifugio chiede di non prendere le tracce che scendono dirette al tornante sopra lo Scotter. D'estate la seggiovia è ferma.
  • Da Calalzo di Cadore: una strada asfaltata porta a Praciadelan, 1.046 metri, con un ampio parcheggio. Da lì una sterrata di 6,5 km, aperta al traffico ma a volte difficile, arriva alla Capanna degli Alpini, 1.385 metri, e il sentiero 255 sale al Galassi in 1 ora e 45-2 ore.

Salire in vetta

La via comune parte dalla Forcella Piccola e segue la cresta nord. Il Rifugio San Marco la consiglia solo a persone esperte, con tempo buono e meglio con una guida alpina locale. Dopo la frana, scrive, la linea di salita sembra cambiare ogni anno, sulla cresta ci sono detriti instabili, dai sassi ai grandi massi, e la roccia è pericolosa soprattutto in discesa, anche per chi sta sotto. Per la notte prima indica il San Marco, a 1.823 metri, o il Galassi.

Chi non sale in cima trova al Galassi l'anello Praciadelan-Galassi-Praciadelan e il sentiero naturalistico-glaciologico dell'Antelao. Altre idee sono nella guida al trekking e in quella ai rifugi.

Storia: un cacciatore di San Vito e un pioniere austriaco

La prima salita si attribuisce di solito all'austriaco Paul Grohmann, che nel 1863 fu guidato per le Laste da Matteo Ossi, un vecchio cacciatore di camosci di San Vito. Ossi, secondo il Rifugio San Marco, in vetta c'era già arrivato anni prima.

Anche il Galassi ha una storia militare. Il ricovero fu costruito nel 1903-05 lungo la Linea Gialla per le esercitazioni delle truppe da montagna, inaugurato il 19 ottobre 1913 e intitolato al tenente Pietro Galassi, e rimase caserma fino al 1928. Dal 1950 è della sezione di Mestre del CAI, e dal 1970 lo gestiscono a turno i soci volontari.

Nomi e Patrimonio UNESCO

Il nome è lo stesso in tutte le lingue: Antelao, anche nei testi in tedesco e in inglese della Fondazione Dolomiti UNESCO. La Fondazione mette il massiccio nelle Dolomiti Cadorine, la parte sud-orientale delle Dolomiti Settentrionali, uno dei nove sistemi del Patrimonio. L'Antelao non sta in un parco naturale: con le Marmarole e il Sorapiss forma la zona speciale di conservazione «Gruppo Antelao Marmarole Sorapis» della rete Natura 2000.

Nei dintorni

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Domande frequenti

Quanto è alto l'Antelao?

3.264 metri. Per la Fondazione Dolomiti UNESCO è la seconda cima delle Dolomiti dopo la Marmolada.

Perché l'Antelao è chiamato il re delle Dolomiti?

Per la sua altezza, seconda solo a quella della Marmolada. Il Rifugio San Marco scrive: se la Marmolada è la regina delle Dolomiti, l'Antelao ne è il re.

Si può salire sull'Antelao senza guida?

Il Rifugio San Marco consiglia la via comune solo a persone esperte, con tempo buono e meglio con una guida alpina locale: dopo la frana del 2014 la linea cambia di anno in anno e sulla cresta nord ci sono detriti instabili.

Dove si parcheggia per il Rifugio Galassi?

A Praciadelan, sopra Calalzo di Cadore, dove c'è un ampio parcheggio; poi una sterrata porta alla Capanna degli Alpini e il sentiero 255 al rifugio. Da San Vito di Cadore si sale invece per il Rifugio Scotter.

Chi ha salito per primo l'Antelao?

La prima salita si attribuisce di solito a Paul Grohmann, nel 1863, guidato dal cacciatore Matteo Ossi di San Vito, che secondo il Rifugio San Marco in cima c'era già stato.

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