Con un bambino piccolo la domanda non è quale sentiero è più bello. È quanto si sale, quanto dura e se a metà si può tornare indietro senza drammi.
Sulle nostre schede il dislivello c'è, quindi invece di dire genericamente che un percorso è adatto alle famiglie, li abbiamo ordinati dal più piatto in su. Venti itinerari su trentasei portano quel segno, e fra il primo e l'ultimo ballano 430 metri: chiamarli tutti allo stesso modo non aiutava nessuno.
In fondo c'è la cosa che non possiamo garantire, e che conta più di tutte se hai un passeggino.
I cinque quasi piatti, sotto i cento metri
Sono giri di lago, e non è un caso: l'acqua sta in una conca e il sentiero le gira attorno restando alla stessa quota. Sono anche gli unici su cui si può ragionevolmente pensare a un bambino che cammina da solo per tutto il percorso.
Il giro del Lago di Misurina è il più corto e il più piatto di tutti: venti metri di dislivello in due chilometri e mezzo, un'ora scarsa. Il Lago di Braies sta a trenta metri su tre chilometri e mezzo, ma è anche il più affollato delle Dolomiti, quindi va preso presto la mattina.
Il Lago di Dobbiaco e il Lago di Carezza stanno fra i quaranta e i sessanta metri, entrambi attorno all'ora e un quarto. L'anello di fondo al Passo Lavazè è più lungo, otto chilometri, ma con cento metri di dislivello spalmati su tutto il giro.
- Giro del Lago di Misurina: 20 m di dislivello, 2,6 km, 1 ora
- Anello del Lago di Braies: 30 m, 3,5 km, 1 ora e un quarto
- Anello del Lago di Dobbiaco: 40 m, 4 km, 1 ora e un quarto
- Anello del Lago di Carezza: 60 m, 3 km, 1 ora
- Anello di fondo al Passo Lavazè: 100 m, 8 km
Da cento a duecentocinquanta metri: si cammina, ma si torna
Questa è la fascia in cui il bambino cammina un pezzo e viene portato un pezzo, e in cui il calcolo da fare non è sul dislivello ma sul punto di non ritorno: quanto lontano ti spingi sapendo che la stessa strada va rifatta.
L'anello del Lago di Molveno ha centocinquanta metri ma dodici chilometri, quindi è lungo più che ripido. Il sentiero del Viel del Pan e le cascate di Sappada stanno a duecento, e sono andata e ritorno: si può girare a metà e la gita resta intera.
Alle Cinque Torri, alle cascate di Fanes e alle cascate di Vallesinella siamo a duecentocinquanta metri su cinque o sei chilometri. Sono i primi in cui la stanchezza arriva prima della fine, se il bambino è piccolo davvero.
Sopra i trecento: sono gite, non passeggiate
Da qui in su la parola famiglia va letta come famiglia con bambini che camminano già bene, non con bambini piccoli. Trecento metri di dislivello a duemila metri di quota non sono trecento metri in pianura.
L'anello dell'Alpe di Siusi e il Col Raiser verso le Odle stanno a trecento metri, e hanno un vantaggio decisivo: ci si arriva con l'impianto, quindi il dislivello vero è quello che scegli tu di fare una volta lassù.
Il giro delle Tre Cime e il sentiero Adolf Munkel chiudono la lista a quattrocento e quattrocentocinquanta metri, su dieci e undici chilometri. Sono bellissimi ed è per questo che li portano tutti: ma sono tre ore e mezza o quattro di cammino vero.
Quello che non possiamo garantire, ed è quello che conta
Se stai cercando percorsi da fare con il passeggino, questa lista è un punto di partenza e non una risposta. Noi misuriamo il dislivello, la lunghezza e il tempo, perché stanno nelle nostre schede. Il fondo del sentiero no.
E il fondo è quello che decide: un chilometro di sterrato battuto e largo si fa con qualunque carrozzina, mentre duecento metri di radici e sassi non si fanno nemmeno con le ruote grandi. Due percorsi con lo stesso dislivello possono essere uno percorribile e l'altro impossibile, e sarebbe scorretto scrivere che sono equivalenti perché il numero coincide.
Quello che possiamo dire con onestà è che i giri di lago della prima lista corrono su percorsi pedonali attorno a specchi d'acqua molto frequentati, che è la categoria dove la probabilità è più alta. Prima di partire, però, conviene chiedere all'ufficio turistico locale: è una telefonata che vale più di qualunque tabella, questa compresa.
Se un fondo lo verifichiamo, finisce nel nostro archivio con la data e la fonte, come tutto il resto: il metodo sta nella pagina sui dati che verifichiamo.
Domande frequenti
Qual è il percorso più facile delle Dolomiti con i bambini?
Il giro del Lago di Misurina: venti metri di dislivello in due chilometri e mezzo, meno di un'ora. È il più piatto e il più corto fra i venti itinerari che segnaliamo come adatti alle famiglie.
Quali sentieri si fanno con il passeggino?
Non lo garantiamo, e spieghiamo perché: noi misuriamo dislivello, lunghezza e tempo, ma non il fondo del sentiero, ed è il fondo a decidere. I giri di lago sono la categoria con la probabilità più alta, perché corrono su percorsi pedonali molto frequentati. Prima di partire conviene una telefonata all'ufficio turistico locale.
Quanto dislivello possono fare dei bambini piccoli?
Sotto i cento metri si può ragionevolmente pensare che camminino tutto il percorso. Fra i cento e i duecentocinquanta il calcolo da fare è sul punto di non ritorno, perché la stessa strada va rifatta. Sopra i trecento metri, a duemila di quota, parliamo di gite e non di passeggiate.
Il Lago di Braies è adatto ai bambini?
Sì per il percorso: trenta metri di dislivello su tre chilometri e mezzo, un'ora e un quarto. No per l'orario, se ci si va tardi: è il lago più affollato delle Dolomiti e l'accesso è regolamentato, quindi va preso presto la mattina.
Ci sono percorsi facili raggiungibili con gli impianti?
Sì, e sono la soluzione migliore quando i bambini camminano già ma non troppo: all'Alpe di Siusi e al Col Raiser si sale con la cabinovia, e il dislivello vero diventa quello che decidi di fare una volta arrivato in quota.
