La Civetta è il grande massiccio fra Alleghe e la Val di Zoldo, in provincia di Belluno. La cima più alta, il Monte Civetta, arriva a 3.220 metri secondo il consorzio turistico della Val di Zoldo, ed è anche la più alta del sistema 3 delle Dolomiti UNESCO.
I due versanti non si somigliano. Verso Alleghe la parete nord-ovest è alta fino a 1.200 metri e corre fra la Cima Su Alto e la Torre Coldai: gli alpinisti la chiamano la parete delle pareti. Verso Zoldo i pendii sono meno scoscesi. A sud la Forcella delle Sasse separa la Civetta dalla Moiazza.
Le cime con le quote, i rifugi e gli itinerari del sito sono elencati più sotto, con la carta.
Sulla carta

- 1Lago di Coldai e Rifugio Coldai sull'Alta Via 1
- 2Rifugio Tissi: il balcone sulla parete della Civetta
- 3Rifugio Coldai
- 4Rifugio Tissi
- 5Parete nord-ovest del Monte Civetta
- 6Lago di Coldai sull'Alta Via 1
- 7Borghi e musei del gelato di Zoldo
Le cime più note
- Monte Civetta3.220 m
- Piccola Civetta3.121 m
- Cima de Toni3.169 m
- Punta Tissi3.061 m
Quote dalla carta (OpenStreetMap).
Com'è fatto: la parete e i ghiacciai
La Fondazione Dolomiti UNESCO spiega che nel gruppo Civetta-Moiazza restano rocce più giovani, del Triassico superiore e del Giurassico inferiore, che sulle Pale di San Martino l'erosione ha portato via. In quelle bancate regolari sono scavate le pareti verticali, la nord del Monte Civetta e la sud della Moiazza, alte più di mille metri.
Sulla Civetta resistono due piccoli ghiacciai, il Cristallo e il Giazzer, che la Fondazione descrive in rapido scioglimento. Il Cristallo è il ghiacciaio sospeso al centro della parete nord-ovest.
Come ci si arriva
Dal lato di Zoldo si parte da Palafavera, sulla strada del Passo Staulanza, e si sale al Rifugio Coldai e al lago di Coldai. Dal lato dell'Agordino si parte da Listolade e si risale la Val Corpassa verso il Rifugio Vazzoler; il Rifugio Tissi, davanti alla parete, si raggiunge anche da Alleghe. Più a sud, dal Passo Duran, una strada sterrata porta al Rifugio Carestiato, sotto la Moiazza.
A luglio e agosto, dice il consorzio della Val di Zoldo, aprono anche gli impianti della ski area Civetta, da Zoldo, da Alleghe e da Selva di Cadore. La base in Val di Zoldo è Forno di Zoldo.
Rifugi, traversata e ferrate
Sotto la parete i rifugi Coldai, Tissi e Vazzoler sono le tappe della traversata classica della Civetta, e il Coldai è anche una tappa dell'Alta Via 1. Il giro completo del gruppo chiede almeno due giorni. Sul versante est il sentiero Tivan, in parte attrezzato, gira in quota attorno alle rocce.
Il Rifugio Torrani, a 2.984 metri, sta vicino alla vetta. Ci si arriva da nord-est per la ferrata degli Alleghesi, da sud per la ferrata Tissi e da est per la via normale, la più facile delle tre ma comunque impegnativa. Dal rifugio si prosegue fino in cima.
Sulle pareti ci sono moltissime vie di arrampicata, molte di alta difficoltà, anche sulle torri Venezia e Trieste sopra il Rifugio Vazzoler: se cominci ora, leggi la guida all'arrampicata.
Storia: dalle iscrizioni romane al sesto grado
Sulle pendici nord del gruppo ci sono iscrizioni incise nella roccia, FIN BEL IUL: per lo studioso Ettore Ghislanzoni sono del I-II secolo dopo Cristo e segnavano il confine fra i territori di Belluno e di Iulium Carnicum. La più nota è il Tapp de le Parole, a nord del Monte Coldai.
Il nome compare per la prima volta in un documento del 1665, come Zuita. Il primo a salire in vetta, ufficialmente, fu l'inglese Francis Fox Tuckett nel 1867, con le guide svizzere Melchior e Jakob Anderegg; ma la cima era già stata toccata almeno nel 1855 da Simeone De Silvestro, detto Piovanel, cacciatore di Pecol.
Il 7 agosto 1925 i tedeschi Emil Solleder e Gustav Lettenbauer salirono la parete nord-ovest in giornata, senza bivacco, su più di 1.100 metri di sviluppo. Per il Club Alpino Italiano la loro via divenne il metro del sesto grado. Il 4 e 5 agosto 1931 i triestini Emilio Comici e Giulio Benedetti aprirono sulla stessa parete una via con difficoltà ancora maggiori.
Nomi e Patrimonio UNESCO
L'origine del nome è discussa: il latino civitas, per la parete che ricorderebbe una città turrita, o il rapace notturno, perché il monte si chiama così anche in Val di Zoldo, da dove la parete non si vede. In tedesco il gruppo è la Civetta-Gruppe.
La Civetta e la Moiazza fanno parte del sistema 3 delle Dolomiti UNESCO, Pale di San Martino, San Lucano, Dolomiti Bellunesi e Vette Feltrine: 31.666 ettari fra le province di Belluno e di Trento.
Itinerari nel gruppo
Itinerario · Val di Zoldo e Civetta
Rifugio Tissi: il balcone sulla parete della Civetta
4 h 30↑ 800 m11 km
Rifugi
Da vedere
Cosa vedere · Val di Zoldo e Civetta
Parete nord-ovest del Monte Civetta
La parete delle pareti, quattro chilometri di roccia alta quasi milleduecento metri, mito dell'alpinismo dolomitico.
Cosa vedere · Val di Zoldo e Civetta
Lago di Coldai sull'Alta Via 1
Un laghetto smeraldo a 2.143 metri ai piedi della Civetta, tra le tappe più fotografate dell'Alta Via 1.
Cosa vedere · Val di Zoldo e Civetta
Borghi e musei del gelato di Zoldo
I paesi di tabia in legno e la sorprendente storia dei gelatieri zoldani, che dalle Dolomiti portarono il gelato nel mondo.
Domande frequenti
Quanto è alto il Monte Civetta?
3.220 metri, secondo il consorzio turistico della Val di Zoldo.
Perché la Civetta è chiamata la parete delle pareti?
È il nome che gli alpinisti danno alla parete nord-ovest, alta fino a 1.200 metri e salita da vie storiche come la Solleder-Lettenbauer, la Philipp-Flamm e le vie Aste e Andrich. Ce l'hai davanti da Alleghe e dal Rifugio Tissi.
Come si arriva al lago di Coldai?
Da Palafavera, in Val di Zoldo, si sale al Rifugio Coldai; il lago è lì vicino. Il percorso è nella scheda dell'itinerario.
Si può salire in cima al Monte Civetta?
Sì, ma non è un'escursione: si passa dal Rifugio Torrani, a 2.984 metri, per una delle due ferrate o per la via normale, che il consorzio della Val di Zoldo definisce impegnativa. Servono esperienza e attrezzatura.
Chi ha salito per primo il Monte Civetta?
Ufficialmente l'inglese Francis Fox Tuckett, nel 1867, con le guide Melchior e Jakob Anderegg. Simeone De Silvestro, cacciatore di Pecol, ci era già arrivato almeno nel 1855.
La Civetta è Patrimonio UNESCO?
Sì, la Fondazione Dolomiti UNESCO mette la Civetta e la Moiazza nel sistema 3, con le Pale di San Martino e di San Lucano, le Dolomiti Bellunesi e le Vette Feltrine.