Quando si organizza una settimana sulle Dolomiti la prima decisione non riguarda cosa vedere, ma dove mettere le valigie. Una base si sceglie una volta sola e ci si dorme sette notti, e fra sceglierla bene e sceglierla male ballano un'ora di auto la mattina e un'ora la sera.
Le liste di posti belli non aiutano granché, perché mescolano cose che si guardano in un'ora con paesi in cui si vive una settimana, e perché quasi tutte valgono per una stagione sola. Qui il filtro è un altro: cinque mete che funzionano in due stagioni, con gli impianti aperti anche d'estate, un paese che non chiude fra una stagione e l'altra e un modo dichiarato di arrivarci. Per ognuna c'è una struttura, scelta con lo stesso metro: deve aprire d'estate e d'inverno.
Se quello che cerchi è il metodo, cioè a che quota fermarti, cosa cambia fra un garni e un maso, perché in Alto Adige la mezza pensione è quasi obbligata e quando conviene prenotare, la pagina è un'altra, dove dormire nelle Dolomiti. Questa fa i nomi.
Come le abbiamo scelte
Il criterio è uno solo e si vede subito all'opera: le due stagioni. Scarta le mete che d'estate spengono tutto e quelle che d'inverno vivono di un impianto solo, e lascia in piedi i posti dove la montagna si usa da giugno a settembre e da dicembre ad aprile, con una via di mezzo in cui il paese resta aperto.
Per ogni meta c'è una casa sola, scelta con lo stesso metro. Deve aprire d'estate e d'inverno, stare nel paese o sugli impianti, e dire sul proprio sito dov'è, quante camere ha, cosa c'è dentro e quando apre. Sono questi i dati che riportiamo, letti l'8 ottobre 2026.
I prezzi non ci sono di proposito. Cambiano a settimana e a stagione, e una pagina che li riportasse sarebbe vecchia entro un mese: per quelli c'è il sito della struttura, che è anche l'unico posto dove sono aggiornati davvero.
- Impianti che girano anche d'estate, con le date pubblicate dal gestore
- Un paese vero, con negozi e servizi che non chiudono a maggio e a ottobre
- Un modo dichiarato di arrivarci, possibilmente senza auto
- Una struttura che apre in tutte e due le stagioni, non in una sola
1. Madonna di Campiglio, la conca con due stagioni piene
Campiglio sta a 1.550 metri in una conca di boschi fra le Dolomiti di Brenta e i ghiacciai dell'Adamello e della Presanella, dentro il Parco Naturale Adamello Brenta. È un paese nato per ospitare: l'ospizio del Dodicesimo secolo è diventato albergo nell'Ottocento, e da lì è cominciata la villeggiatura asburgica di cui si vedono ancora le facciate. Questo spiega la cosa che conta per chi deve scegliere una base: qui la ricettività è il mestiere del posto da due secoli.
D'inverno il paese sta dentro la Skiarea Campiglio Dolomiti di Brenta, che il gestore dichiara a 155 chilometri di piste, 104 piste e 58 impianti fra Campiglio, Pinzolo e Folgarida-Marilleva. Il 23 dicembre 2026 il Canalone Miramonti ospita la 73ª 3Tre, lo slalom notturno di Coppa del Mondo: è la pista che finisce dentro il paese, ed è il motivo per cui a Campiglio gli impianti e le case stanno sullo stesso piano.
D'estate gli impianti riaprono e portano allo Spinale e al Grostè, ai piedi delle pareti del Brenta, da dove partono i sentieri e le vie ferrate del gruppo. Nel 2026 hanno girato dal 18 giugno al 20 settembre a Campiglio e dal 20 giugno al 13 settembre a Pinzolo. A pochi minuti dal centro la conca di Vallesinella apre sulle cascate e sui rifugi storici: è la passeggiata che si fa anche con poco fiato e poco tempo.
Dove dormire: Chalet del Sogno. Cinque stelle in via Spinale 37b, con 18 suite in sette tipi, da 32 a 52 metri quadrati, per due-cinque persone. Sta accanto alla cabinovia Spinale Express, sulle piste: d'inverno vuol dire che gli sci li metti fuori dalla porta, d'estate che la salita in quota comincia dove finisce la colazione. Dentro ci sono il ristorante Due Pini e la spa Oasi del Sogno con piscina coperta; la casa è costruita con criteri di bioarchitettura e scaldata con la geotermia. La famiglia Schiavon è arrivata nella conca negli anni Settanta. Le stagioni pubblicate sono due, ed è la ragione per cui sta in questa lista: 28 novembre - 12 aprile d'inverno e 16 giugno - 27 settembre d'estate; le date del prossimo inverno non sono ancora sul sito.
- Quota: 1.550 m. Il paese, non una frazione sopra o sotto
- D'inverno: 155 km di piste e 58 impianti dichiarati dal gestore; la 3Tre il 23 dicembre 2026
- D'estate: impianti dal 18 giugno al 20 settembre 2026, cascate di Vallesinella, sentieri e ferrate del Brenta
- Dove dormire: Chalet del Sogno, 5 stelle accanto alla cabinovia Spinale Express, aperto nelle due stagioni
- Senza auto: la ferrovia Trento-Malè arriva in Val di Sole, poi autobus di linea fino al paese
2. Ortisei, in mezzo a due altopiani
Ortisei è il paese grosso della Val Gardena, con il centro chiuso alle auto e due impianti che partono da dentro l'abitato, uno per lato. A nord portano al Seceda, a sud all'Alpe di Siusi: due altopiani diversi, raggiungibili senza toccare la macchina. È la ragione per cui funziona d'estate quanto d'inverno.
D'inverno la valle fa parte del comprensorio da 181 chilometri di piste e 79 impianti fra i 1.236 e i 2.518 metri, con la stagione che apre il 4 dicembre 2026, ed è uno dei quattro lati del Sellaronda. D'estate gli stessi impianti girano a lungo: nel 2026 il Seceda dal 22 maggio al 2 novembre e la cabinovia Ortisei-Alpe di Siusi dal 1° maggio al 2 novembre. Sull'Alpe le auto non entrano in orario diurno, e questo cambia il carattere della giornata.
Dove dormire: ADLER Spa Resort DOLOMITI. Sta in Strada Rezia 7, cioè dentro la zona pedonale, non fuori paese. Il programma di escursioni guidate è dichiarato «in ogni stagione», con noleggio dell'attrezzatura compreso all'Outdoor Point; si sceglie fra pernottamento con colazione e mezza pensione, il parcheggio per gli ospiti è gratuito, la spa è aperta dalle 8.30 alle 20 e gli animali non sono ammessi. Le date esatte di apertura non sono pubblicate sulle pagine che abbiamo letto.
- Quota: 1.236 m, con due altopiani sopra la testa
- D'inverno: 181 km di piste, 79 impianti, stagione dal 4 dicembre 2026, Sellaronda
- D'estate: Seceda 22 maggio - 2 novembre 2026, Ortisei-Alpe di Siusi 1° maggio - 2 novembre 2026
- Dove dormire: ADLER Spa Resort DOLOMITI, in zona pedonale, escursioni guidate in ogni stagione
- Senza auto: treno a Bolzano o Chiusa, poi la linea 350; il biglietto di collegamento costa 5,00 €
3. Corvara, il mozzo della ruota
Corvara sta dove si incrociano le strade dei passi, ed è il posto da cui la ruota del Sella si chiude in tutte e due le direzioni. In Alta Badia il comprensorio dichiara 130 chilometri di piste e 54 impianti fra i 1.300 e i 2.800 metri, con la stagione 2026/27 dal 4 dicembre 2026 al 4 aprile 2027.
D'estate la stessa geografia serve per altro. I pascoli del Pralongià sono camminate larghe e senza esposizione, e i passi attorno sono il motivo per cui qui arrivano i ciclisti: il 19 giugno 2027 il Dolomites Bike Day chiude Campolongo, Falzarego e Valparola alle auto dalle 9 alle 15, e il 4 luglio 2027 si corre la Maratona dles Dolomites, che parte da La Villa e arriva proprio a Corvara.
Dove dormire: La Perla. Str. Col Alt 105, cinque stelle, della stessa famiglia dal 1956; dentro c'è La Stüa de Michil, che ha una stella Michelin, e la casa tiene una pagina dedicata all'estate, con ferrate, bici, escursioni guidate e il campo da golf a 1.700 metri. Il sito annuncia la riapertura invernale il 4 dicembre; le date di chiusura non sono pubblicate.
- Quota: 1.568 m, al bivio fra quattro passi
- D'inverno: 130 km di piste, 54 impianti, 4 dicembre 2026 - 4 aprile 2027, Sellaronda nei due sensi
- D'estate: altopiano del Pralongià, passi per la bici, Bike Day il 19 giugno e Maratona il 4 luglio 2027
- Dove dormire: La Perla, cinque stelle in centro, in famiglia dal 1956
- Senza auto: treno a Brunico, 30 km, poi autobus di linea per la valle
4. Cortina d'Ampezzo, l'unica che è una città
Cortina è l'unica meta di questa lista che non è un paese di montagna ma una cittadina: negozi aperti tutto l'anno, autobus che partono dal centro, servizi che non chiudono nelle settimane morte. È il motivo per cui regge anche le mezze stagioni, quando altrove si trovano le saracinesche abbassate.
D'inverno il comprensorio mette insieme 120 chilometri di piste e 35 impianti fra i 900 e i 2.752 metri. D'estate la montagna attorno è un museo all'aperto: la Freccia nel Cielo sale sulle Tofane e nel 2026 ha girato dal 13 giugno al 27 settembre, il Lagazuoi porta sulle gallerie della Grande Guerra, e le Cinque Torri sono il giro corto che riesce a quasi chiunque. Buona parte di questo sta nelle Dolomiti d'Ampezzo, che sono un parco regionale.
Dove dormire: Hotel de Len. Via Cesare Battisti 66, 22 camere fra Superior e Suite, costruito con materiali locali e con una linea dichiarata sulla sostenibilità. È in paese, non lungo la statale, e questo a Cortina conta più che altrove, perché qui la giornata comincia spesso a piedi. Il numero di stelle non è indicato sul sito, e le date di apertura nemmeno.
- Quota: 1.224 m, una cittadina con i servizi aperti tutto l'anno
- D'inverno: 120 km di piste, 35 impianti; i prezzi dello skipass 2026/27 non sono ancora usciti
- D'estate: Freccia nel Cielo (13 giugno - 27 settembre 2026), Lagazuoi, Cinque Torri, musei della Grande Guerra in quota
- Dove dormire: Hotel de Len, 22 camere in paese, materiali locali
- Senza auto: treno a Calalzo (35 km) o a Dobbiaco (31 km) e poi autobus; da Mestre il collegamento diretto dichiara 2 ore e 30 senza cambi
5. Dobbiaco, quella dove si arriva in treno
Dobbiaco ha una cosa che nessuna delle altre quattro ha: una stazione ferroviaria in paese, sulla linea della Val Pusteria. Si scende dal treno e si è già arrivati, e da lì partono i bus per il Lago di Braies e per le Tre Cime, che d'estate hanno regole di accesso da leggere prima di partire.
D'inverno il paese sta nel comprensorio 3 Cime Dolomiti, 115 chilometri di piste e 30 impianti fra i 1.154 e i 2.200 metri, con la stagione dal 28 novembre 2026 al 4 aprile 2027; ma la specialità locale è il fondo, e lo stadio sta ai margini dell'abitato. D'estate la ciclabile per Lienz parte dalla stazione e scende in Austria: 49 chilometri con più di cinquecento metri di dislivello a favore, e il treno per tornare indietro.
Dove dormire: Romantik Hotel Santer. Via Alemagna 4, quattro stelle superior, della stessa famiglia da cinque generazioni, dal 1860. Dichiara 3.000 metri quadrati di area benessere, otto saune e due piscine esterne riscaldate, mezza pensione con la cucina seguita dal padrone di casa, e lo stadio del fondo davanti all'albergo. Si presenta aperto nelle quattro stagioni; le date non sono pubblicate.
- Quota: 1.256 m, con la stazione dei treni in paese
- D'inverno: 115 km di piste e 30 impianti, 28 novembre 2026 - 4 aprile 2027, più il fondo
- D'estate: Lago di Braies e Tre Cime con i mezzi, ciclabile Dobbiaco-Lienz dalla stazione
- Dove dormire: Romantik Hotel Santer, in famiglia dal 1860, davanti allo stadio del fondo
- Senza auto: è l'unica delle cinque in cui l'auto non serve mai
Le cinque a confronto
Messe in fila, le differenze si vedono meglio di qualunque classifica. Campiglio e Corvara sono le due in cui si scia e si cammina partendo dalla porta di casa; Ortisei è quella con più montagna raggiungibile senza auto; Cortina è l'unica che regge anche a novembre e a maggio, perché è una città; Dobbiaco è quella in cui l'auto si può lasciare a casa del tutto.
Se devi scegliere in fretta: prima stagione sulle Dolomiti e una settimana sola, Ortisei o Corvara. Famiglia con bambini piccoli e tanta voglia di acqua e prati, Dobbiaco. Sci e sera fuori, Campiglio. Mezza stagione o viaggio corto fuori dai mesi pieni, Cortina.
- Madonna di Campiglio, 1.550 m: 155 km di piste, impianti d'estate dal 18 giugno al 20 settembre
- Ortisei, 1.236 m: 181 km di piste, due altopiani con gli impianti aperti da maggio a novembre
- Corvara, 1.568 m: 130 km di piste, Sellaronda d'inverno e passi chiusi alle auto d'estate
- Cortina d'Ampezzo, 1.224 m: 120 km di piste, servizi aperti tutto l'anno
- Dobbiaco, 1.256 m: 115 km di piste e il fondo, stazione ferroviaria in paese
Quando prenotare, e quanto pesa la stagione
Le settimane in cui queste cinque mete si riempiono sono sempre le stesse: Ferragosto, Natale e Capodanno, le settimane bianche di febbraio. Per quelle conviene muoversi con mesi di anticipo, mentre giugno, settembre e gennaio fuori dalle feste restano disponibili anche sotto data. Conta più la settimana che la località: la stessa camera, nella stessa casa, costa il doppio fra due settimane distanti quindici giorni.
La tassa di soggiorno quasi mai è compresa nel prezzo che vedi online: si paga sul posto, per persona e per notte, e in molte località dà diritto alla tessera che include i mezzi pubblici. Vale la pena chiederla, perché non tutte le strutture la consegnano da sole. Il resto del metodo, dalla quota ai tipi di alloggio alla mezza pensione, sta nella guida su dove dormire; per lo sci c'è lo skipass e per il mese giusto quando andare.
Domande frequenti
Qual è la meta migliore delle Dolomiti?
Non ne esiste una in assoluto: esiste quella giusta per la stagione in cui parti e per come ti muovi. Se cerchi un posto che funzioni in tutte e due le stagioni, le cinque di questa pagina sono Madonna di Campiglio, Ortisei, Corvara, Cortina d'Ampezzo e Dobbiaco. Se vai una volta sola e d'estate, Ortisei mette più montagna a portata di impianto; se non vuoi guidare, Dobbiaco ha la stazione in paese.
Madonna di Campiglio è nelle Dolomiti?
Sì. Campiglio sta ai piedi delle Dolomiti di Brenta, che sono l'unico gruppo dolomitico a ovest dell'Adige e uno dei nove sistemi del Patrimonio UNESCO. Sono Dolomiti a tutti gli effetti, non «montagne vicine alle Dolomiti»: hanno la stessa roccia e lo stesso riconoscimento.
Si può andare nelle Dolomiti senza auto?
Sì, e cambia molto da meta a meta. Dobbiaco ha la stazione in paese sulla linea della Val Pusteria ed è l'unica delle cinque in cui l'auto non serve mai. A Ortisei si arriva in treno a Bolzano o a Chiusa e si prosegue con la linea 350, con un biglietto di collegamento da 5,00 €. A Cortina si arriva in autobus, con il collegamento da Mestre che dichiara 2 ore e 30 senza cambi. A Campiglio e a Corvara ci si arriva con i bus di linea dalla stazione più vicina, ma una volta lì gli impianti partono dal paese.
Quale meta è migliore con i bambini?
Dobbiaco, se l'estate deve essere fatta di acqua, prati e poca salita: il lago, la ciclabile in discesa verso Lienz e i bus per i posti famosi riducono al minimo le ore in auto. D'inverno Madonna di Campiglio e Corvara hanno le piste che arrivano in paese, il che significa meno trasferimenti con gli sci in mano.
Perché queste cinque e non Canazei, Selva o San Martino?
Perché il criterio di questa pagina è stretto: due stagioni piene e una struttura che apra in tutte e due. Canazei, Selva di Val Gardena, San Martino di Castrozza e altre reggono benissimo il confronto e hanno ognuna la sua scheda sul sito; qui si voleva una lista corta, con mete lontane fra loro, così da coprire le Dolomiti da ovest a est senza proporre cinque paesi della stessa valle.
Quanto costa dormire in queste località?
Non pubblichiamo prezzi perché cambiano a settimana e a stagione, e una pagina che li riportasse sarebbe sbagliata entro un mese. Quello che conta sapere prima: la tassa di soggiorno si paga quasi sempre a parte, sul posto, e nella parte altoatesina in alta stagione molti alberghi vendono solo in mezza pensione. La differenza fra alta e bassa stagione, sulla stessa camera, vale più della differenza fra una località e l'altra.